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Open Source Ampersands: singoli font liberi e gratuiti per il design

Pubblicato: 09 mar 2011 da Federico Moretti

Open Source Ampersands

Open Source Ampersands è un progetto di Mark Pilgrim, ex-dipendente di Google, e consiste in una raccolta di ampersand (è il carattere “&”) utilizzabili liberamente per i propri progetti di design. Non soltanto come caratteri per i siti web con o, senza l’attributo @font-face dei CSS, ma anche per la realizzazione di lavori offline.

Ogni ampersand della galleria corrisponde a un archivio compresso contenente quattro formati del singolo carattere: EOT, TTF e WOFF. Inoltre, sono incluse una pagina dimostrativa in HTML e una cartella con la font family completa. I caratteri sono presi da Google Fonts Directory, The League of Movable Type e altre risorse gratuite.

La raccolta di Pilgrim è ispirata a un intervento del 2008 di Dan Cederholm: il design, nel 2011, «è limitato soltanto dalla proprietà intellettuale». Perciò, disporre di typeface simili significa avere più libertà di creare contenuti originali. Peraltro, molte famiglie di caratteri non commerciali di solito escludono le ampersand.

Via | The Next Web

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Shiba

    09 mar 2011 - 13:01 - #1
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    Cristo, le virgole! Ti devo fare un diff di questo articolo?!

  • Profilo di romfladef

    romfladef

    09 mar 2011 - 13:44 - #2
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    Questa, sinceramente, non l’ho capita: cerco di scrivere nel modo più lineare possibile. Escludendo le subordinate e le relative non posso rimuovere le virgole!

  • Shiba

    09 mar 2011 - 15:19 - #3
    0 punti
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    “Non soltanto come caratteri per i siti web con o, senza l’attributo @font-face”

    Devi spostare quella virgola prima del “con”. Lo fai ogni volta e te lo dicono ogni volta, ti sembra possibile?

  • Profilo di romfladef

    romfladef

    09 mar 2011 - 15:22 - #4
    -1 punto
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    Ah, ho già spiegato perché lo faccio: è un “vezzo” che mi porto dalla terza media, emulato da una professoressa del liceo classico che lo utilizzava abitualmente. Piaccia o, meno non è un errore sintattico: altrimenti, non mi sarei diplomato con credito d’onore (al liceo classico, appunto). Non inficia la comprensione.

  • pierot

    09 mar 2011 - 17:12 - #5
    3 punti
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    È mai possibile che lei si ponga questioni sul proprio nome (fedmor, fedalfmor, romfladef) del quale a nessuno importa e non su un suo “vezzo” che evidentemente dà fastidio a molti lettori?
    Il motivo del fastidio è il seguente: la punteggiatura viene usata per introdurre pause, toni ed espressività nella lettura; quando questa viene usata in modo alternativo ad alcuni lettori capita di arrivare al punto e di accorgersi che qualcosa non vada. Allora si rileggono la frase pensando di aver sbagliato a leggere, trovano l’errore e si arrabbiano con lo scrittore.

    Detto questo, può essere che il suo non sia un errore sintattico (mi informerò all’accademia della crusca), ma devo dire che non mi è mai capitato di leggere libri in cui fosse presente il suo vezzo. Ed un motivo ci sarà.

  • Profilo di thelostone

    thelostone

    09 mar 2011 - 22:59 - #6
    -1 punto
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    Moretti, ti puoi esser diplomato anche con Gesù Cristo in croce che scendeva dal cielo benedicendoti, ma resta il fatto che molte volte fai un uso scorretto della lingua.
    Te lo dico senza intenti polemici, nota bene.
    Esempi di errori tipici che tristemente ti vedo riproporre nonostante le puntualizzazioni:
    - settimana prossima al posto di la settimana prossima: errore da pecoraio. Il fatto che sia usato dai pecorai per antonomasia, cioè i giornalisti televisivi, non (e ripeto non) lo rende corretto
    (http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=7214&ctg_id=93)
    - la ragione vuole che il corsivo sia sì utilizzato per le parole straniere, ma quelle estranee al contesto in cui si scrive. Se scrivi per un blog che ha come unico tema l’informatica e pertanto ti rivolgi a lettori evidentemente più che avvezzi all’uso quotidiano di certe parole, evidenzierai in italic una frase latina, non certo netbook, patch e directory. E per trovare i suddetti virtuosismi mi è bastato leggere i tuoi ultimi cinque post. Ma si può?
    - il tuo “vezzo” è palesemente un errore da capra, non me ne volere. Cito l’ovvio:
    La virgola (detta nel passato anche piccola verga) indica una pausa breve […] (http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=5534&ctg_id=93).
    Ora prova a leggere a voce alta la frase che hai scritto, con la pausa che la virgola rappresenta. Dimmi cosa ne esce fuori.
    Non insultare la tua stessa intelligenza, ma soprattutto cerca di non farmi piangere ogni volta che leggo quello che scrivi. Grazie.

  • Profilo di warpmaster

    warpmaster

    10 mar 2011 - 15:05 - #7
    0 punti
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    Lasciate perdere, è fatica sprecata. Io ho deciso che mi basta leggere il titolo e la fonte linkata, poi passo ai commenti.

  • Profilo di sherpya

    sherpya

    11 mar 2011 - 07:38 - #8
    0 punti
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    si ma che ci faccio con migliaia di simboli del percento???!??!

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