ReactOS è un sistema operativo basato su Wine per riprodurre l’infrastruttura NT di Windows: il progetto risale addirittura al 1996 e l’ultimo rilascio, la versione 0.3.12, è dell’ottobre del 2010. ReactOS prevede di raggiungere la fase beta soltanto con la versione 0.5, perciò è ancora considerato in alpha. Obiettivamente, si nota.
Benché il progetto di ReactOS abbia circa quindici anni, lo sviluppo ha conosciuto fasi alterne ed è partito nel 1998, quando gli ideatori hanno deciso di passare da Windows 95 a NT. La “famiglia” di NT è tuttora l’oggetto dell’impegno di Microsoft: Windows 7, infatti, è la settima versione di NT (XP è la quinta, Vista è la sesta).
Le opinioni sull’utilità di ReactOS sono discordi: gli utenti di UNIX preferiscono utilizzare Wine, gli utenti di Windows non possono ancora installarlo per un uso quotidiano. Eppure, l’idea in sé potrebbe avere persino più successo di Linux (od, OS X). Il bacino d’utenza di Windows è tuttora il più ampio e ReactOS è pure gratuito.
Allo stato attuale, ReactOS si presenta con un’interfaccia simile a quella di Windows XP privo, però, degli effetti grafici avanzati: un limite non indifferente, se consideriamo la popolarità raggiunta da Aero. Il punto di forza è nell’installazione. ReactOS propone un facile installer tradotto in varie lingue, sempre ispirato a XP.
Per installare le applicazioni è provvisto un gestore dei pacchetti sulla falsariga di Synaptic e il file manager di ReactOS propone delle funzioni più complesse rispetto a quelle dell’Explorer di Windows. Ahimè la lista delle funzionalità mancanti è lunga: l’architettura a 64-bit non esiste, però il kernel supporta più processori.
Sebbene ReactOS sia stato concepito per essere compatibile con le applicazioni di Win32, non è raro imbattersi nelle Blue Screen of Death di Windows, installando driver e programmi. ReactOS può essere virtualizzato su VMware e VirtualBox (l’immagine non sembra compatibile con la versione 4.0.4). Esistono anche delle Nightly Builds.
coppermine1976
06 mar 2011 - 11:26 - #1Windows 7 è solo il nome commerciale , la versione è la 6.1
ice
06 mar 2011 - 11:34 - #2alla nascita del progetto React Os era un clone di Windows basato su reverse engeneering e codice “trafugato”
e infatti allora la compatibilità coi binari arrivava addirittura ai driver di periferica!!!
quando nel 2004 ci fu quella plateale fuga di codice di windows 2000 da parte di un ex dipendente di una software-house che aveva accesso ai sorgenti di windows(accesso che Ms cominciò a fornire sia a software house particolarmente fidate, sia ai governi che ne facessero richiesta, per contrastare l’ascesa di Linux in ambito governativo)….il progetto ebbe subito un impennata, poi sotto minacce di aver pescato da quel codice i vertici di React OS fecero un reset totale del porgetto che dopo quasi 2 anni di fermo si ripresentò come un Linux con Wine integrato
.
Utilità?
NULLA, tanto la compatibilità con windows è legato allo sviluppo e progressi di Wine e non va oltre quello che potrebbe essere fatto con qualunque altra distro
oceanoweb
06 mar 2011 - 12:31 - #3Finchè non giunge alla versione finale ,sarà difficile che un utente medio si possa accorgere di questo sistema operativo :sono ancora alla versione 0.3.1.2
polji
06 mar 2011 - 12:51 - #4mai capito queste cose, usate windows se vi serve windows no?!?!
lupo0k
06 mar 2011 - 13:24 - #5io premierei lo sforzo che stanno facendo questi sviluppatori che non so se porterà mai qualcosa di concreto però già solo per wine direi ottimo lavoro!
yemmi
06 mar 2011 - 15:43 - #6quanto tempo sprecato a sviluppare questo s.o. inutile..
potrebbero concentrarsi di più nello sviluppo di wine e compatibilità, invece di perdere tempo con questo progetto senza senso..
maddaix
06 mar 2011 - 16:38 - #7l’utilita’ prima di questo progetto, e’ la soddisfazione di chi lo implementa. Il resto, se c’e', viene molto dopo.
Foccalabindella
07 mar 2011 - 10:50 - #8Che spreco di tempo inutile. Potevano passare le serate a inventare il flusso canalizzatore, che rende possibili i viaggi nel tempo.
PD
07 mar 2011 - 18:27 - #9Diciamo che lo studio di un’implementazione di WinNT ha la sua importanza in senso didattico. Per il resto si, è abbastanza inutile, ma qual è il problema?