Aaron Bockover, sviluppatore di Banshee, ha scritto una lettera aperta a Canonical sui cambiamenti al sistema di revenue sharing per l’Amazon MP3 Store. L’appello di Bockover è esclusivamente a titolo personale e si riferisce alle donazioni per The GNOME Foundation (in relazione alla percentuale sugli acquisti effettuati su Amazon).
Anzitutto, Bockover applaude l’iniziativa di Canonical: quest’ultima tratterrà il 75% sulle commissioni di Amazon da Banshee, Rhythmbox e Ubuntu One Music Store, donando a GNOME il restante 25%. Il problema attiene all’ambassador di Banshee: così facendo Canonical sottrae al player la possibilità d’ottenere percentuali più elevate.
Bockover chiede, perciò, di lasciare al server di Banshee la gestione del revenue sharing per Amazon: ciò garantirebbe maggiori guadagni in base al codice di referenza, aiutando ulteriormente The GNOME Foundation. Con Banshee 1.9.4 agli utenti di Linux si aggiungono quelli Windows: la prossima major version coprirà tutti i sistemi.
Via | Aaron Bockover
brunoliegibastonliegi
26 feb 2011 - 09:08 - #1Fosse per me picche…. rhythmbox va bene ed è pulito.
romfladef
26 feb 2011 - 14:35 - #2Se si comprano dei contenuti da Rhythmbox, le commissioni sono comunque destinate a The GNOME Foundation: io non sono un “grande” acquirente di tracce musicali.
M.
26 feb 2011 - 14:52 - #3Canonical si sta comportando in modo disgustoso con la comunità. In pratica, mentre prima il 100% dei ricavati dalle vendite tramite Amazon su Banshee andava alla GNOME Foundation, ora solo un misero 25% andrà alla comunità mentre l’altro 75% finirà nelle mani di Canonical.
Ora, per quanto questo sia legale (la licenza lo permette), mostra comunque la considerazione che Canonical ha per la comunità: nessuna. Certo, Canonical ha promesso di dare il 25% del ricavato da Ubuntu One (non molto, immagino) a GNOME, ma è comunque un misero contentino.
Considerato che Canonical non ha contribuito NULLA allo sviluppo di Banshee (ed ancora meno a GNOME), questa azione diventa ancora più inaccettabile. Possibile che per questa azienda sia impossibile dialogare con le comunità? È questo lo spirito dell’opensource?
Ultima cosa (anche se non c’entra granché): la tanto odiata Apple del ricavato della musica che vende si tiene il 30%, non il 75.
romfladef
26 feb 2011 - 15:23 - #4Sarebbe stato più intelligente condividere gli introiti di Ubuntu One, sommati a quelli di Banshee (ma non in questa modalità). Anch’io non condivido la scelta.
hawake
26 feb 2011 - 22:13 - #5Daccordo con M. e romfladef, scelta altamente discutibile (per quanto sia comunque apprezzabile che diano, ancora, qualcosa alla GNOME Foundation…).
squiddy
28 feb 2011 - 11:07 - #6si spera che quel 75% sia poi reinvestito in progetti innovativi che facciano migliorare ubuntu sempre di più.
MatteoP
05 mar 2011 - 20:32 - #7Noto in alcuni commenti precedenti un’idea secondo me sbagliata del rapporto Canonical/Comunità.
Canonica che vi piaccia o no è una società con degli oneri e delle spese, lo stipendio degli oltre 350 dipendenti per esempio, che non si può permettere di regalare, perchè di questo si tratta, soldi che guadagna in modo legale ad una fondazione invece che reinvestirli nella stessa Canonical.
Inoltre queste scelte che canonical può fare sono permesse dalla licenza di banshee e se questo diventasse il player più usato per pc con milioni di ricavi Canonical potrebbe prendersi tutti i soldi guadagnati su Ubuntu e lo stesso potrebbero fare OSX e Windows