Mark Reinhold ha annunciato la disponibilità di JDK 7 (Developer Preview) per i sistemi a 32-bit e 64-bit: gli utenti di Linux, Solaris e Windows possono scaricare la Build 130 dal server di Oracle. All’elenco manca OS X perché Apple passerà a OpenJDK dalla prossima major release di Java. Sono stati risolti circa 456 bug da gennaio.
La Milestone 12 costituisce l’ultimo passaggio intermedio prima del rilascio definitivo: prevista per giugno la Milestone 13 avrà una o, più Release Candidate (RC) ancora da definire. Le funzionalità introdotte sono l’aggiornamento dello stack di XML, l’ottimizzazione di JMX Agent e MBeans: altre feature andranno inserite da JDK 8.
La Build 130 (o, Milestone 12) risulta perciò la prima versione davvero feature-complete di JDK 7. Eventuali bug sull’anteprima per gli sviluppatori dovranno essere comunicati per marzo affinché siano valutati per la correzione. Con questo rilascio è stata aggiornata l’intera roadmap del progetto seguendo la ri-organizzazione nota.
Via | Mark Reinhold
DevURandom
24 feb 2011 - 15:52 - #1CHE FIGATAAA
romfladef
24 feb 2011 - 15:54 - #2Esistono già delle guide per ottenere JDK 7 (Developer Preview) su Linux e Windows. Lo proverò su Ubuntu 10.10 giusto perché Android non prevede ancora OpenJDK.
darkcg
26 feb 2011 - 00:13 - #3@romfladef: Voi utenti Ubuntu avete bisogno di una guida per tutto, pure per fare un download?
Java si installa come tutti i programmi estraendo un misero e classico archivio, reperibile da http://www.oracle.com/technetwork/java/index.html
Non ci serve nessuna guida, basta sapersi impostare un path, cosa che dubito l’utente ubuntu medio sappia fare, in effetti.
romfladef
26 feb 2011 - 14:28 - #4Se soltanto fossi un utente di Ubuntu… perché, in realtà, lo sono di Gentoo (e pure abbastanza “paranoico” su questi aspetti): anche molti driver, Google Earth, ecc. sono proposti come binari. Magari, persino auto-estraenti. Per integrarli davvero nel sistema però ha più senso creare pacchetti da installare con
dpkg.romfladef
26 feb 2011 - 14:31 - #5Ho capito il perché del misunderstanding su Ubuntu: è una macchina virtuale, peraltro già con Natty Narwhal, che utilizzo appositamente per fare degli articoli.