David Fu e Mario Torre hanno presentato IcedRobot al FOSDEM 2011. Si tratta di un progetto che permette di dialogare con Android dal desktop via GNU Classpath e OpenJDK. IcedRobot ha un chiaro riferimento al plugin di IcedTea e prevede due sotto-progetti: GNUDroid e GNUBishop. È considerato un’alternativa a Java Micro Edition (o, Java ME).
GNUDroid è stato definito anche come IcedRobot Micro Edition e consiste nell’implementazione di Android con l’ausilio degli strumenti di free software già citati — ovvero, GNU Classpath e OpenJDK. GNUBishop o, IcedRobot Standard Edition vuole dare ad Android quegli elementi tipici dei desktop (assenti dai dispositivi integrati).
Torre ha aggiunto al talk di Bruxelles alcuni dettagli sul progetto: IcedRobot parte da Android 2.3 (o, Gingerbread) a seguito del tentativo di utilizzare Android-x86 come punto di partenza. Quest’ultimo è fermo ad Android/Eclair, una release troppo datata. Il progetto ha già un sito da cui reperire le slide della presentazione.
Via | Mario Torre
pizzuco
08 feb 2011 - 18:39 - #1Ciao Federico,
sei sicuro che la virgola che posponi alla o (disgiunzione) sia corretta?
Guarda che la pausa che si fa leggendo la “o” è implicita nel significato della disgiunzione stessa: non è quindi necessario inserire la virgola.
Se, invece, vuoi creare un inciso è sufficiente che poni la frase tra due virgole (di cui quella d’inizio prima e non dopo la “o”) o tra parentesi, come fai tu, ma senza la virgola.
La pausa e la cadenza sono poi realizzate nella lettura dello stesso inciso.
Giusto?
pizzuco
08 feb 2011 - 18:41 - #2Circa il contenuto dell’articolo, invece, mi stavo chiedendo se quanto esposto in qualche modo risolva il problema legale tra Google ed Oracle circa il come dell’uso di Java in Android.
Lo risolve?
fedalfmor
08 feb 2011 - 21:33 - #3È un vezzo mutuato da una delle mie professoresse di italiano delle scuole medie, una delle persone che mi convinsero (non perché me l’abbiano suggerito, ma per la passione che mettevano nel loro lavoro) a iscrivermi al liceo classico. La verità? Non mi sono mai domandato quanto fosse corretto, da quando ho cominciato a utilizzarlo: anzi, inizialmente mi dava pure noia. Poi ho cominciato ad amarlo.
Sul progetto IcedRobot, invece, semmai è il contrario. Ovvero, essendo un progetto degli sviluppatori di OpenJDK (perciò più vicini a Oracle, sebbene nello specifico siano del team di Debian) Google c’entra fino a un certo punto: la chiave del progetto è nel tentativo di utilizzare la toolchain di Android come sostituto di Java ME… con gli strumenti di OpenJDK. Io, personalmente, ho sempre auspicato che Android utilizzasse OpenJDK in accordo con Oracle com’è stato di recente per IBM. IcedTea, però, ha più somiglianze con Replicant (l’Android di LibrePlanet/FSF, privo di DRM e componenti proprietari) che non col progetto originario: tant’è vero che Torre ha provato a “forkare” Android-x86, anziché partire dal codice di Google.
Insomma, no. Non lo risolve affatto.
fedalfmor
08 feb 2011 - 21:35 - #4Pardon, quando ho scritto IcedTea intendevo IcedRobot…