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Jono Bacon di Canonical ha puntualizzato sul supporto a Qt in Ubuntu

Pubblicato: 21 gen 2011 da Federico Moretti

Qt by NokiaLa questione delle applicazioni in Qt per Ubuntu/Natty è più complessa di quanto non appaia. Ed è persino più ambiziosa, se si analizza la strategia di Canonical nei confronti del supporto hardware e software a dispositivi e sistemi esterni a Linux. Jono Bacon, sviluppatore di Kubuntu e KDE, ci offre la possibilità di puntualizzare cosa accadrà a partire da Ubuntu 11.04… non soltanto per le Qt, ma anche per Wine.

Procediamo con ordine: Bacon ha dato alle dichiarazioni di Mark Shuttleworth un tono più tecnico, com’è giusto che sia per un addetto ai lavori. Non è previsto un abbandono di GNOME (tant’è che, escludendo GNOME Shell, Natty Narwhal comprende GNOME 3), né il passaggio a KDE su Ubuntu. Per il momento l’unica novità è nella presenza delle Qt già all’atto dell’installazione del sistema operativo da CD.

In novembre, però, Shuttleworth aveva parlato di Linaro con la toolchain di Ubuntu per lo sviluppo di soluzioni orientate ad Android. E i progressi dei driver grafici open source per ATI, Intel e nVidia includono Direct3D in Mesa. Cosa c’entra tutto questo con Ubuntu e le Qt? È semplice, Canonical sembra guardare all’integrazione del più ampio raggio possibile d’applicazioni cross-platform per insidiare Apple e OS X.

Via | Jono Bacon

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Diegolottolo

    21 gen 2011 - 15:07 - #1
    0 punti
    Up Down

    Non è una brutta strategia se non fosse per il fatto che in questo modo renderà ubuntu nettamente pesante per i computer meno prestanti.
    Fatto sta che guardando alla potenza a disposizione con le soluzioni entrylevel di oggi si riesce a gestire tranquillamente a gestire GTK e QT senza arrivare ai requisiti di MacOS o (alla peggio) di Windows…
    Se Canonical riuscisse a fornire un OS dove, outofthebox, girano i giochi di un anno antecedente al rilascio sarebbe un passo mica da poco che favorirebbe lo spreading di linux.
    A voi puristi dico: “SERVONO ANCHE LE DISTRO CHE PUNTANO AL POPOLO: AVENDO UN BACINO DI UTENZA PIU’ AMPIO SI ATTIRANO PIU’ PROGRAMMATORI E GLI SVILUPPI E L’EVOLUZIONE DEL SOFTWARE VELOCIZZA”

  • rizlox

    21 gen 2011 - 17:48 - #2
    0 punti
    Up Down

    Non sono un ubuntu fanboy, ma questa è davvero una mossa grandiosa, o meglio lo sarà quando vedremo le applicazioni diffondersi copiose…

  • squiddy

    21 gen 2011 - 19:31 - #3
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    aspettiamo e vediamo e speriamo che questo progetto vada per il meglio…

  • Profilo di tetsuro-2

    tetsuro-2

    22 gen 2011 - 18:52 - #4
    0 punti
    Up Down

    Io senza Ubuntu non saprei come fare. Ho provato OpenSuse e l’ho trovata una distro più che discreta ed abbastanza completa ma ho incontrato anche diversi problemi mentre con Ubuntu liscio come l’acqua. Ubuntu per me è attualmente l’unica distribuzione adatta a chiunque.

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