
Diamo per scontato che se leggete questo blog siete un sostenitore o comunque interessati al movimento FLOSS in tutte le sue forme e sfaccettature, ma come vi comportate quando vi vengono regalati gadget o strumenti closed source o, peggio ancora, la cui azienda costruttrice è pubblicamente avversa alle vostre idee?
Questo è un bel dilemma, perché se è vero che in prima persona non fareste un acquisto di questo genere in casi similari non è facile scegliere come comportarsi. Riportare il regalo e con i soldi/buono scegliere altro o fare finta di niente basandosi sul concetto che non siete stati voi a scegliere qualcosa di closed source?
Sicuramente una persona che vi conosce bene non sbaglierebbe, ma in caso quale sarebbe la vostra reazione? Ovviamente, per capire, è importante anche sapere se l’offerta FLOSS presente all’epoca fosse inferiore, superiore o di pari qualità al vostro regalo.
Foto | piermario
Via | OpenSource
slot
17 gen 2011 - 11:22 - #1L’unico regalo “closed” che ho avuto e per cui non ho trovato codice FLOSS è uno scanner a cui sono molto affezionato, ma che sta da anni a prendere polvere scollegato su uno scaffale.
Non l’ho cambiato e non lo cambierò per quello che rappresenta, però non lo uso!
andy
17 gen 2011 - 11:23 - #2Spesso la scelta nell’attenzione all’OS/FLOSS non è esclusiva di tutte le scelte che si possono ipotizzare, ma è indirizzata più su soluzioni “server-side” in quanto non solo più economiche, ma anche più solide e consistenti.
groucho_nt
17 gen 2011 - 11:44 - #3In altre parole, e senza girarci attorno, “Come vi comportereste se qualcuno vi regalasse un iPhone o un iPad?”. Penso che la cerchia dei prodotti “non conformi” posssa essere ristretta a questi due. Oddio, al limite qualcuno potrebbe anche regalare anche una scatola con “Windows 7″ o “Microsoft Office”, ma lo ritengo (molto) improbabile. Io personalmente non ho ricevuto in regalo niente del genere. Ritengo improbabile che possa accadere: chi mi è vicino e mi consoce bene sa che la parola “Apple” mi fa venire l’orticaria, e penso che per farmi un regalo così costoso uno debba come minimo essere una persona a me molto vicina. Ad ogni modo, casomai capitasse vi farò sapere cosa me ne farò del “peccaminoso” ninnolo.
guiodic
17 gen 2011 - 12:13 - #4Riciclo il regalo.
IB`
17 gen 2011 - 12:17 - #5Mia moglie non sbaglia mai :) Prima di regalarmi un telefono con Symbian S60 (non libero, per chi se lo stesse chiedendo) si è assicurata che 1) OpenMoko fosse una fregatura (e lo è) 2) Nokia stia sviluppando software libero 3) gli altri parenti desistessero immediatamente dal proposito di regalarmi un iPhone :)
Nessun’altro mi regala apparecchi informatici. Con molto garbo li farei riportare al venditore.
Fabiooo
17 gen 2011 - 12:43 - #6Se è un bel regalo, mi è utile, ecc. lo tengo.
Sennò, possibilmente lo cambio.
Lo devo usare, non buildarci il kernel in fondo.
robyshot
17 gen 2011 - 13:56 - #7certo se tu ci buildi…
in ogni caso a caval donato non si guarda in bocca
hermes14
17 gen 2011 - 13:59 - #8Chiamo Richard Stallman
K-TO
17 gen 2011 - 14:36 - #9Lo regalo a Richard Stallman
Andrea R
17 gen 2011 - 15:43 - #10Direi che se ti arriva un regalo “closed source”, vuol dire che non hai ancora capito bene cos’è il software libero e forse ti devono regalare il libro di Stallman.
Non è solo una questione di far funzionare l’hardware su Linux, ma di avanzare lo stato di comprensione delle tematiche di libertà degli utenti. Basta veramente leggersi Free Software, Free Society e ti viene spiegato oltre ogni dubbio. Così poi lo spieghi agli amici.
Invece con la scusa che Stallman ha la barba e i capelli lunghi, ci si sente legittimati a farsi i cavolacci propri, nel nome del consumismo e di soddisfare un esigenza inventata.
Io sfido veramente chiunque a leggersi quel libro e a venire a dire _dopo_ che Stallman non ha ragione in pieno nella sua analisi.
PS: pure un cellulare Android è in molti casi software fondamentalmente non libero e neanche open.
zorba2
17 gen 2011 - 17:02 - #11Io accetto solo prodotti realmente open, senza mezzi termini. Voglio che:
- sia rilasciato il codice del software
- sia open il codice del bios/firmware o altro codice integrato nel dispositivo
- siano pubblicati i progetti completi dell’hardware
- nel quale tutti i manuali siano sotto GNU FDL
oppure vi accontentate di avere un prodotto closed col solo software open?
:D
Francesco Chirico
18 gen 2011 - 12:41 - #12Personalmente uso tantissime soluzioni FLOSS (OpenSUSE, Eclipse, OpenJDK, Postgresql, Asterisk ecc.) perchè a mio avviso sono migliori e più innovative delle corrispondenti closed, oltre ad avere costi molto diversi.
Uso GNU/Linux dall’uscita della Debian 2.0 (l’ho fatta “funzionare” nel gennaio 1999 se ricordo bene) e se mi dovessero operare al cervello mediante un robot chiederei che tutto il software fosse FLOSS (sapete le schermata blu…).
Ma se mi regalano un iPad o un iPhone, un HTPC con Windows Media Center… lo apprezzo e lo tengo perchè, semplicemente, fanno bene il loro dovere.
Per i puristi: perchè non rifiutate l’accredito dello stipendio che sicuramente viene fatto con software closed, oppure rifiutatevi di usare Internet perchè molti server per i quali passano i vostri pacchetti usano software closed. ;-D
Si può essere oltranzisti quando si gioca. Quando si fa sul serio bisogna sempre essere neutrali e vedere pro e contro per poter fare scelte adeguate.
Francesco
picander
18 gen 2011 - 13:03 - #13A me è arrivata tempo fa una cornicetta digitale che non viene riconosciuta come un normalissimo usb_storage. Basterebbe così poco a renderla compatibile, eppure litighiamo ancora con questi problemi