
Andando controcorrente rispetto alla decisione di Ubuntu di utilizzare Banshee come player musicale di default, Clement Lefebvre ha affermato che Banshee non sarà il player musicale di Linux Mint. Il project leader della celebre distribuzione Linux Mint intervistato dal blogger di Muktware, dopo questa notizia si è espresso su alcune tematiche “bollenti”come Mono e Unity. Alla domanda se Mono fosse una minaccia, in maniera molto diplomatica e da buon leader afferma:
“I don’t consider Mono a threat, so that argument doesn’t come in consideration when defining the default software selection.”
Non considero Mono una minaccia, ma questo argomento non verrà preso in considerazione al momento di definire la selezione del software di default.”
Alla domanda “Cosa accadrà quando Natty verrà distribuita con Banshee preinstallato? Ha affermato:
Rhythmbox is our default player and we’re quite happy with it. If Ubuntu switches to Banshee, we’ll of course give it a close look and assess whether the migration is a good move for us too, but as it is now there isn’t any plan to change anything.”
Rhythmbox è il nostro player di default e siamo abbastanza contenti. Se Ubuntu passa a Banshee noi sicuramente daremo un’occhiata da vicino e valuteremo se la migrazione è una buona mossa anche per noi, ma come ora non vi è alcuna intenzione di cambiare nulla.
Inoltre si esprime anche su Unity con delle parole che non ne chiudono definitivamente la porta alla nuova visione del desktop secondo Canonical ma accantona Gnome Shell:
“We are not planning to switch to Unity but to keep our desktop as similar as it is at the moment. So it’s hard to say how we’ll achieve this technically but we’re aiming at using Gnome without Gnome Shell :)”
Non siamo intenzionati a passare a Unity ma a mantenere il desktop più simile a quello attuale.. È difficile dire come raggiungeremo questo obiettivo, ma tecnicamente puntiamo a utilizzare Gnome senza Gnome Shell ”
Inoltre il buon Clement offre una soluzione molto di parte per chi non ama Unity e tanto meno Gnome Shell:
Which means if you don’t want Unity, if you don’t want Gnome Shell 3, Linux Mint it is :-)
Questo significa che se non volete Unity, non volete Gnome Shell 3, Linux Mint è ciò che fa per voi!
Ubuntu sostituirà il classico Gnome con Unity, una mossa non da tutti apprezzata, che potrebbe mettere in risalto la “più famosa” derivata di Ubuntu che con le sue scelte potrebbe attirare un gran numero di utenti e aumentare ancor più la sua popolarità. Non dimentichiamoci però di Elementary OS la distro dell’Elementary Team che con la sua eleganza e i suoi software “elementary” potrebbe insediare il “trono” a Linux Mint.
Il testa a testa è aperto, tra le derivate quale prevarrà? La famosissima e apprezzatissima Linux Mint o l’innovativo Elementary OS?
Aleksander
17 gen 2011 - 11:03 - #1E’ la volta buona di passare a KDE ;)
pizzuco
17 gen 2011 - 11:30 - #2Ma linux Mint non è ora derivata direttamente da Debian?
manurat
17 gen 2011 - 11:35 - #3Ha da qualche tempo una versione ulteriore basata su Debian, la “principale” (quella a cui si riferisce l’articolo) rimane basata su Ubuntu con desktop Gnome.
florianoo
17 gen 2011 - 11:55 - #4il problema non è mono ma le prestazioni e l’utilizo di memoria che ne consegue (sempre di macchina virtuale si tratta)
pexatar
17 gen 2011 - 12:50 - #5Personalmente trovo entrambi i progetti molto validi, ed ho pre-ordinato ElementaryOS. Spero che questa iniezione di “concorrenza” possa far accelerare il passo alle distro linux in modo da farle avvicinare agli utenti desktop :)
tetsuro-2
18 gen 2011 - 11:19 - #6A me Linux Mint piace meno che Ubuntu. L’unica alternativa ad Ubuntu secondo me è OpenSuse, completa ed abbastanza semplice. In più molto stabile e performante. Ubuntu rimane però più semplice ed ancora più completa.
anonimo1
31 gen 2011 - 17:16 - #7Non posso che dire… grande Clem!
Mint è al 99% uguale a Ubuntu. Ci mette solo quell’1% che la rende un po’ migliore: bottoni di default a destra, qualche pacchetto diverso, qualche pacchetto fatto meglio, un po’ di colori e il fatto che, quando esce Mint, gli utenti hanno già scovato le magagne di gioventù della distro Canonical e Mint esce già con un bel po’ di roba messa a puntino. Insomma, aspetto un paio di mesi e ho Ubuntu come dovrebbe essere. La versione rolling Debian based poi è fantastica. Ora la differenza aumenterà, ma credo che Clem sia abbastanza saggio da permetterlo solo se ne vale la pena.