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LibreOffice, arriva un PPA per Ubuntu!

Pubblicato: 08 gen 2011 da Marco Usai


Fino ad ora abbiamo seguito tutti assieme lo sviluppo sempre più intensivo di LibreOffice, la suite per l’ufficio in contrapposizione ad OpenOffice.org e magari abbiamo installato la marea di pacchetti precompilati che i mirror di LibreOffice ci ha offerto. Ma da oggi è disponibile un PPA per tutti gli utenti Ubuntu.

L’approccio con l’installazione dei file .deb risultava piuttosto macchinoso e poco pratico, ma grazie all’introduzione di questo PPA non sarà più necessario scaricare e installare manualmente un gran numero di pacchetti. L’ultimo aggiornamento di LibreOffice ci rimanda alla Release Candidate 2 (RC2) già presente all’interno del PPA e con pacchetti precompilati per Ubuntu 10.04 LTS, Ubuntu 10.10 e Ubuntu 11.04.

LibreOffice sarà di default su Ubuntu 11.04, incominciamo a farci l’abitudine e incominciamo ad utilizzarlo già da ora. Se OpenOffice suona come obsoleto non ci resta che rimuoverlo e provare e di conseguenza supportare LibreOffice.

Via | WebUpd8

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • JMourinho

    08 gen 2011 - 14:33 - #1
    -2 punti
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    Se OpenOffice suona come obsoleto non capisco come possa essere il contrario LibreOffice.

  • kenshirou

    08 gen 2011 - 15:51 - #2
    0 punti
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    appunto, quell’affermazione è sicuramente di parte… ora di sicuro saranno allo stesso livello, in futuro si vedra chi sarà piu supportato e meno obsoleto.

  • David Paleino

    08 gen 2011 - 21:50 - #3
    0 punti
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    Perché un PPA?
    LibreOffice è già in Debian/experimental, basta fare una richiesta di sync per averlo nei repository ufficiali.

  • brugher

    08 gen 2011 - 22:27 - #4
    0 punti
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    perche? scompattare un archivio e dare un dpkg -i *.* era tanto difficile?

  • Profilo di frnz

    frnz

    08 gen 2011 - 22:49 - #5
    2 punti
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    certo che dare un dpkg è difficile. se vuoi sperare che linux venga utilizzato su più larga scala è giusto semplificare la vita alla gente. E poi avere un PPA ti permette di avere gli aggiornamenti automaticamente senza dover monitorare l’evoluzione del progetto.

  • Fabiooo

    09 gen 2011 - 11:37 - #6
    -1 punto
    Up Down

    #4 : se è per questo, non è molto diverso da fare :

    # tar xvfz sorgenti.tar.gz && make configure && make sudo make install (comando +, comando -)

    ma vale la pena? NO

  • Profilo di manang

    manang

    10 gen 2011 - 02:04 - #7
    0 punti
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    ma attualmente, che differenza c’è tra i due progetti?sembrano solo due differenti brandizzazioni del medesimo progetto!

  • JMourinho

    10 gen 2011 - 14:38 - #8
    0 punti
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    @7: non sembrano due differenti brandizzazioni del medesimo progetto, lo sono!

  • rizlox

    10 gen 2011 - 16:33 - #9
    0 punti
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    @brugher
    Se è per questo puoi risparmiare anche il .* di DOSiana memoria :D

    dpkg -i *

    Cmq sacrosanto che ci sia un PPA per ubuntu e che poi venga inserito nei repo ufficiali una volta stabli (questo vale per tutte le distro ovviamente)

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    12 gen 2011 - 19:32 - #10
    0 punti
    Up Down


    Questa pacchetizzazione prima di tutto rispetta i nomi dei pacchetti di ubuntu, in secondo luogo è migliore la renderizzazione dei caratteri, terzo, un PPA è sempre meglio di pacchetti sciolti.

    se è per questo, non è molto diverso da fare :

    Ma perché secondo te i sorgenti si installano così? Se bastava quello erano buoni tutti.

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