
Matthew Garrett ha provato a controllare la conformità alla licenza GPL dei tablet che sono in vendita con Android. Come in molti immagineranno la situazione non è rosea.
Ha recentemente pubblicato una lista che riassume i modelli testati ed il risultato. Riassumendo a parte Archos, Dell, Samsung e qualche piccolo nome la maggior parte dei produttori, soprattutto quelli meno conosciuti, non rispetta correttamente la licenza GPL nei prodotti che mette in vendita.
Molte aziende del settore embedded hanno sempre fatto fatica a rispettare la GPL come abbiamo avuto modo di raccontarvi in questi anni, ma con l’esplosione dei tablet nel 2011 speriamo che la situazione migliori e che la percentuale delle aziende conformi continui a salire.
Via | Codon
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01 gen 2011 - 05:45 - #1Che la GPL si tenesse lontana da Android, non ha mai portato nessun bene a linux, ne ne porterebbe a Android se si intromettesse a tal punto. Bisogna credere nel marketing alcune volte, e non solo in una licenza che promette libertà.
jexx
01 gen 2011 - 12:57 - #2L’articolo è un po’ fuorviante. Nella lista si evince che le case più importanti (e serie) rispettano tutte la licenza.
maddaix
01 gen 2011 - 20:03 - #3@1. quindi ok usare la GPL per pagare un czzao ma no la GPL quando si devono rispettarne i vincoli? accidenti che micniha di logica che hai… Se a sta gente non piace il soft GPL, usi il soft BSD com quale possono fare quello che gli pare.
guiodic
02 gen 2011 - 18:34 - #4Che la GPL si tenesse lontana da Android, non ha mai portato nessun bene a linux
ROTFL. Il sistema operativo che stai usando esiste perché esiste la GPL. Altrimenti non ci sarebbe proprio, il kernel Linux sarebbe ancora un progetto scolastico di uno studente.
Sei completamente disinformato.
Making Linux GPL’d was definitely the best thing I ever did.
Rilasciare Linux sotto GPL è la cosa migliore che abbia mai fatto.
— Linus Torvalds
Cesoia
03 gen 2011 - 11:40 - #5@guioic
Beh citare linus non e’ stato un paragone dei piu’ azzeccati visto che,per chi conosce veramente l’uomo,sa che in passato ha piu’ volte spiegato che linux anzi freak non sarebbe nemmeno nato se non ci fossero state pendenze legali fra USL e Berkeley tuttavia risolte entro la meta’ degli anni ‘90.
La GPL e’,nei fatti,una licenza fallimentare visto che non ha ancora risolto questioni BASILARI inerenti sviluppo del codice e mercato ad esso associato.Linux continua ad esser inchiodato a qualche punto percentuale se va bene.
Stiamo parlando di un sistema vecchio di 20 ANNI!!
Quindi,se permetti,i numeri sono quelli che contano.Il resto sono solo chiacchere di talebana ortodossia.
Basta frignare inventandosi nemici e facendo la caccia alle streghe.
_____luca
03 gen 2011 - 21:59 - #6ha ragione Cesoia, la licenza free è nata per risolvere le questioni legali legate ad unix.
guiodic
18 gen 2011 - 17:01 - #7Cesoia, sei impagabile. Anzi forse sei pagato :)
Sostenere che Linux è un fallimento è negare la realtà: quasi tutta Internet si muove grazie a Linux e tu hai il coraggio di dire una fesseria di questa portata?