Circa 44.000 password di utenti inattivi su Firefox Add-Ons sono state pubblicate per errore da Mozilla. Il database in questione, contenente gli hash MD5 delle parole-chiave, non è stato consultato da nessuno… escluso il responsabile della sicurezza che si è accorto del problema. Un caso che Mozilla avrebbe potuto tacere senza grandi conseguenze, in quanto gli utenti esposti non accedono alla piattaforma da oltre un anno.
È ancora più apprezzabile il fatto che, invece di soprassedere, Mozilla abbia fatto pubblica ammenda: la pubblicazione delle password (che non erano in chiaro) è passata inosservata e nessuno ha approfittato dell’occasione. Per fugare ogni dubbio, Mozilla ha cancellato tutte le parole-chiave che sono apparse sul web e costretto gli utenti coinvolti a reimpostarle. Pochi lo faranno, non usando i profili dal 9 aprile 2009.
Ecco perché le password sono finite erroneamente su internet: da più di un anno, Mozilla ha cambiato l’algoritmo di cifratura delle credenziali degli utenti — passando dal Data Encryption Standard (DES) al Secure Hash Algorithm (SHA). Nello specifico gli hash pubblicati erano di tipo MD5, mentre ora Mozilla si avvale di SHA-512. Le password esposte non erano state riconvertite perché i proprietari risultavano inattivi.
Via | ReadWriteWeb
erasmusjam
29 dic 2010 - 11:51 - #1Per risalire ad una password a partire dall’hash con un approccio brute force ci vogliono in media 2^127 tentativi cioè ~10^38. Con una CPU i7 extreme edition a 3,3 Ghz si hanno 147600 MIPS. Fate voi i conti del tempo necessario…a meno che non si disponga di un cluster con decine di migliaia di CPU si parla di tempi geologici.
A meno che le password originarie non fossero così semplici (attacco a dizionario) da poterle trovare con una semplice table lookup come questa:
http://tools.benramsey.com/md5/
Franchino Franchetto
29 dic 2010 - 12:53 - #2Ho capito, allora diffondiamole tranquillamente ai quattro venti.
Se poi consideriamo che la funzione MD5 non è iniettiva, e che la mia complessissima password alfanumerica potrebbe corrispondere alla stessa stringa hash di “ciao” (un’ipotesi molto remota ma pur sempre con una percentuale sopra lo 0 di probabilità) ecco fatta la frittata anche con il dizionario.
denadai2
29 dic 2010 - 13:43 - #3Attacco rainbow table, attacco a compleanno o l’attacco di Klima per trovare una collisione md5 in un minuto ti dicono nulla?
:)
maddaix
29 dic 2010 - 21:43 - #4come stracavolo fa una serie di dati a finere in internet “per errore”? cioe’, non e’ come dimenticarsi il latte fuori dal frigo o dimenticare di spegnere la televisione, qui ci vuole un ci-o-gi-elle-i-o-enne-e che scientemente PUBBLICA.
interistadoccg
30 dic 2010 - 16:19 - #5Come fanno a sapere che nessuno le ha consultate?
sandro-kensan
30 dic 2010 - 22:56 - #6file di log?