Il concetto alla base del nuovo indicatore sperimentale di Ubuntu per il pannello di GNOME è elementare. Installarlo e farlo funzionare a dovere potrebbe non esserlo altrettanto. Giovedì scorso, uno sviluppatore russo ha presentato il progetto indicator-cpufreq che ha pubblicato su Launchpad. Si tratta di un indicatore per variare la frequenza della CPU, strumento particolarmente adatto ai PC portatili.
Una volta configurato, l’utilizzo è semplice come un clic del mouse. I problemi potrebbero essere a monte: anzitutto, l’indicatore dipende da HAL (che, come ricorda lo stesso sviluppatore, è deprecato in favore di DeviceKit). In seconda istanza, presuppone che sul sistema sia presente un’installazione configurata e funzionante degli strumenti per cambiare la frequenza del processore. Non è alla portata di tutti.
Prima di precipitarsi a installare l’indicatore, che è disponibile per Maverick Meerkat e Natty Narwhal, è bene conoscere l’hardware e avere almeno un’infarinatura del funzionamento di cpufrequtils. Non dovrebbe essere necessario ricompilare il kernel, tuttavia il governor di Ubuntu non è lo stesso richiesto da cpufrequtils. Non è detto che basti installare cpufreq-indicator perché funzioni.
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menaz
20 dic 2010 - 16:42 - #1in sostanza porta più grane che altro. Ma farlo fare in automatico alla cpu (anzi, all’ hardware in generale) è così impossibile?
La cpu va al minimo sindacale nei momenti di inattività; oppure la periferica si disattiva quando non è richiesta e si riattiva al bisogno. A me pare tanto semplice… possibile non ci sia verso?
Marco C.
20 dic 2010 - 17:54 - #2Cosa vuol dire che “il governor di Ubuntu non è lo stesso richiesto da cpufrequtils” ?
I governor sono quelli del kernel e, se non dico fesserie, sono ondemand (predefinito),
powersave, performance, conservative e userspace.
f3d3
20 dic 2010 - 21:59 - #3@ Marco C.
Eatto e visto che ondemand è il predefinito la situzione reale è proprio quella descritta da menaz: ovvero frequenza variabile a seconda della necessità.
Non ho provato a installarlo, qualcuno mi dice che c’è di diverso dall’applet già presente di default su ubuntu “Variazione freq. cpu”?
guiodic
21 dic 2010 - 01:36 - #4infatti mi sembra strano che ci siano questi problemi. L’applet cpufreq su Ubuntu funziona perfettamente, non vedo perché non dovrebbe funzionale l’indicator.