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Un indicatore per Ubuntu permette di regolare la frequenza della CPU

Pubblicato: 20 dic 2010 da Federico Moretti

Intel Pentium 4Il concetto alla base del nuovo indicatore sperimentale di Ubuntu per il pannello di GNOME è elementare. Installarlo e farlo funzionare a dovere potrebbe non esserlo altrettanto. Giovedì scorso, uno sviluppatore russo ha presentato il progetto indicator-cpufreq che ha pubblicato su Launchpad. Si tratta di un indicatore per variare la frequenza della CPU, strumento particolarmente adatto ai PC portatili.

Una volta configurato, l’utilizzo è semplice come un clic del mouse. I problemi potrebbero essere a monte: anzitutto, l’indicatore dipende da HAL (che, come ricorda lo stesso sviluppatore, è deprecato in favore di DeviceKit). In seconda istanza, presuppone che sul sistema sia presente un’installazione configurata e funzionante degli strumenti per cambiare la frequenza del processore. Non è alla portata di tutti.

Prima di precipitarsi a installare l’indicatore, che è disponibile per Maverick Meerkat e Natty Narwhal, è bene conoscere l’hardware e avere almeno un’infarinatura del funzionamento di cpufrequtils. Non dovrebbe essere necessario ricompilare il kernel, tuttavia il governor di Ubuntu non è lo stesso richiesto da cpufrequtils. Non è detto che basti installare cpufreq-indicator perché funzioni.

Foto | Flickr

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4 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • menaz

    20 dic 2010 - 16:42 - #1
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    in sostanza porta più grane che altro. Ma farlo fare in automatico alla cpu (anzi, all’ hardware in generale) è così impossibile?

    La cpu va al minimo sindacale nei momenti di inattività; oppure la periferica si disattiva quando non è richiesta e si riattiva al bisogno. A me pare tanto semplice… possibile non ci sia verso?

  • Marco C.

    20 dic 2010 - 17:54 - #2
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    Cosa vuol dire che “il governor di Ubuntu non è lo stesso richiesto da cpufrequtils” ?
    I governor sono quelli del kernel e, se non dico fesserie, sono ondemand (predefinito),
    powersave, performance, conservative e userspace.

  • f3d3

    20 dic 2010 - 21:59 - #3
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    @ Marco C.
    Eatto e visto che ondemand è il predefinito la situzione reale è proprio quella descritta da menaz: ovvero frequenza variabile a seconda della necessità.
    Non ho provato a installarlo, qualcuno mi dice che c’è di diverso dall’applet già presente di default su ubuntu “Variazione freq. cpu”?

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    21 dic 2010 - 01:36 - #4
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    infatti mi sembra strano che ci siano questi problemi. L’applet cpufreq su Ubuntu funziona perfettamente, non vedo perché non dovrebbe funzionale l’indicator.

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