Testare Chrome Os non è poi così difficile, anche se per avere fra le mani uno dei nuovi Cr-48 occorre essere residenti in Usa. Ma in sostanza quello che propone Chrome Os di davvero nuovo è l’esclusiva esperienza cloud: tutti i nostri dati vengono salvati lontano da noi. Cosa che ha fatto mettere le mani nei capelli a Richard Stallman: “Siete pazzi, e la sicurezza?”
Per vedere come sarà Dave Courbanou su Talkin’ Cloud ha deciso di fare un esperimento lavorando per due settimane con Jolicloud, distro Ubuntu based che incorpora Chromium, il browser per sviluppatori alla base di Chrome. E che come questo, nella sua ultima versione, è in grado di gestire le app, reperibili nel nuovo web store di Google.
Dave farà ogni cosa dimenticandosi del disco fisso, e pubblicherà i suoi risultati sul blog. Tre le domande a cui promette di dare una risposta. Usabilità: è davvero così semplice fare “lavori veri” senza l’ausilio di applicazioni locali sull’hard disk? Accessibilità: è possibile avere accesso a quello di cui ho bisogno in qualunque momento, o c’è qualche compromesso da accettare? Flusso di lavoro: lavorerò meglio o peggio ora che vivo fra le nuvole (nel cloud)?
Intanto, per dare un occhio a Jolicloud, potete simularne l’uso direttamente all’interno di Chrome/Chromium grazie a un app.
Un altro modo di testare Chrome Os senza compilare i sorgenti di Chromium Os (che con il sistema brandizzato ha più o meno lo stesso rapporto dei due browser) è quello di scaricare e testare la distro compilata da Hexxeh, che sul suo blog offre sia la versione vanilla che una personalizzata da lui stesso.
florianoo
16 dic 2010 - 13:19 - #1quest’appicazione non mi sembra neinte di speciale, solo un link a http://my.jolicloud.com/ messo nella home page di chrome (che non si può eliminare)
ottogiugno
16 dic 2010 - 15:44 - #2Uso Jolicloud da 4 mesi, ora l’ho aggiornato all’ultima release, la 1.1.
Secondo me questi sistemi operativi costituiscono il futuro per l’utenza domestica, Jolicloud è un gioiellino di semplicità e praticità.
Er Demi
16 dic 2010 - 22:42 - #3@ ottogiugno
“Secondo me questi sistemi operativi costituiscono il futuro per l’utenza domestica”
Vallo a dire ai digital-divisi…………………………….
Ric84
16 dic 2010 - 22:51 - #4Sto provando Jolicloud da qualche giorno, per curiosità quantomeno! L’ho emulato con Virtualbox da Ubuntu… Mi piace e ne intuisco le potenzialità, particolarmente utile poter installare applicazioni “vere” come Open Office.
Però quello che mi aspetterei da un sistema cloud (che sia Chrome Os, Jolicloud, o altro) sarebbe una completa usabilità cross-platform. Nel senso, ok, io salvo le mie cose “in the cloud”, ma poi per accedervi ed editare devo usare per forza usare di nuovo un pc che monti lo stesso sistema! Invece sarebbe fantastico se esistesse un vero Os virtuale, accessibile da qualsiasi browser, di modo poi che io possa accedere ai miei dati da qualsiasi postazione internet, previo login!
Esempio pratico. Non posso accedere al mio desktop Jolicloud dai pc dell’università, nemmeno da Chrome, perchè montano solo Explorer e Firefox. L’esperienza cloud a mio avviso dovrebbe corrispondere invece ad un’usabilità a 360°!
PS.: Tra l’altro sono digital-diviso nonchè presidente di un comitato ADSL…XD..Sottoscrivo il commento di Er Demi, ho difficoltà abnormi a provare questi sistemi cloud! Ma sono troppo curioso!