
PrimeSense è l’azienda che ha sviluppato la tecnologia dietro al sistema Kinect di Microsoft.
Ha deciso di rilasciare, in collaborazione con Willow Garage e Side-Kick, il driver ufficiale Kinect per Linux e Windows come open source. Questo è l’ultimo passo di una vicenda iniziata poco più di un mese fa con una “taglia” per lo sviluppo di un driver open source per il dispositivo ludico di Microsoft. Microsoft inizialmente contraria, ha cambiato idea nel corso delle settimane vedendo quello che i programmatori riuscivano a fare utilizzando Kinect nei progetti più strambi.
Il driver rilasciato consente di accedere all’audio, al video ed ai sensori grazie ad una API chiamata OpenNI, Open Natural Interaction. Sarà quindi semplice realizzare programmi in grado di analizzare la scena e calcolare i movimenti di una persona in primo piano come potete vedere nel video dopo il salto.
Via | HOnline
succcccccccc
14 dic 2010 - 20:39 - #1che storia!!!!!
simo_87
14 dic 2010 - 22:32 - #2questi sono i vantaggi dei driver open :D
brunoliegibastonliegi
15 dic 2010 - 10:24 - #3E ne venderanno anche di più…. è tanto semplice.
Capisco che chi realizza software cerchi modelli di vendita che garantiscano adeguati introiti, ma dal punto di vista dell’hardware la faccenda è un po’ diversa… come si dimostra in questo caso.
Morzilla
16 dic 2010 - 00:34 - #4PrimeSense si è accorta che il device da loro sviluppato, in mano alla community, può divenire uno strumento molto più avanzato del “controller da gioco”. Grazie agli sviluppi delle applicazioni “futuristiche” rese possibili grazie al primo driver Open per Kinect, l’azienda si è accorta che incentivare la sperimentazione su questo dispositivo può portare (e, anzi, porterà) ad un incremento delle vendite non strettamente vincolato al mondo di Xbox 360. Semplicemente per profitto ora si è decisa a rilasciare il proprio Devkit, cosa che non sarebbe stata possibile senza l’interesse della comunità. Non voglio criticare PrimeSense, però avrebbe potuto agire un pò diversamente rilasciando fin da subito il devkit, senza attendere questo “inaspettato” risvolto (che comunque, a fondamento della mia ipotesi, era stato ostacolato dalla stessa Microsoft con minacce di azioni legali nei confronti di chi avesse “studiato” kinect, per poi ripensarci repentinamente dopo aver visto gli sviluppi)