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Mono e la Microsoft Community Promise

Pubblicato: 14 dic 2010 da Lpt on fire!


Microsoft tempo fa aveva promesso che non avrebbe mai intrapreso azioni legali contro i software che implementano le specifiche Ecma 334 e 335 che riguardano il C# ed il Common Language Infrastructure (CLI).

Per una parte della comunità questa promessa era sufficiente per sospendere la lotta contro la diffusione di Mono, mentre altri continuavano a non fidarsi del “nemico” di sempre. Nelle distribuzioni di oggi Mono è installabile così come sono installabili alcuni dei software più importanti realizzati con queste tecnologie: Banshee, Do, F-Spot, Gbrainy e Tomboy.

L’idea è che Mono e questi software utilizzano solo quello coperto dalla “Promessa” che riguarda lo standard Ecma ed è quindi possibile utilizzarli senza alcun problema. Purtroppo la realtà è ben altra.

Su The-Source hanno ispezionato il codice di questi 5 programmi ed hanno scoperto quello che in molti già temevano: non tutti i namespace utilizzati sono presenti nello standard ECMA. Microsoft potrebbe citare in tribunale chiunque usi o distribuisca questi programmi.

  • Banshee: 165 refs
  • Tomboy: 36 refs
  • F-Spot: 131 refs
  • Do: 56 refs
  • Gbrainy: 31 refs

Secondo voi la comunità fa bene a rimanere in quest’area di semilegalità? La soluzione sarebbe eliminare tutti questi riferimenti, ma è realmente possibile scrivere un’applicazione completa e reale rimanendo nel campo protetto dall’ECMA? Qualcuno pensa che Microsoft abbia lavorato affinché non sia praticamente possibile. Qual è la vostra opinione?

Foto | Wikimedia
Via | TheSource

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19 commenti

Commenti dei lettori

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  • sirowain

    14 dic 2010 - 13:25 - #1
    0 punti
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    Banshee –> Rhythmbox
    Tomboy –> Gnote
    F-Spot –> Shotwell
    Do –> Synapse (quasi)

    resta ’scoperto’ gbrainy..
    non mi pare che ne valga la pena.

  • florianoo

    14 dic 2010 - 13:29 - #2
    0 punti
    Up Down

    come disse il beppe, c’è sempre la mandata aff*****o preventiva :D

  • Warthog

    14 dic 2010 - 13:30 - #3
    0 punti
    Up Down

    What about Vala?

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    14 dic 2010 - 15:06 - #4
    0 punti
    Up Down

    Chi ci assicura che nei software di M$ (di cui non abbiamo i sorgenti) non si nasconda qualche scopiazzamento?

  • ramonvega

    14 dic 2010 - 15:28 - #5
    0 punti
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    microsoft non si smentisce mai. mono non è la scelta adatta per gli sviluppatori e gli utenti Linux.
    Le alternative a sti quattro software esistono, linguaggi di programmazione pure.

  • Profilo di elcamilo

    elcamilo

    14 dic 2010 - 15:47 - #6
    0 punti
    Up Down

    E tanto bene quello con più riferimenti è proprio Banshee (165 refs), che dopo lunga pressione sembra essere destinato a sostituire Rhythmbox nelle prossime versioni di Ubuntu, da Natty, se ho ben capito.

    Ovviamente ciascuno resterà libero di installare ciò che vuole, ma essere il default di una grande distro significa feedback garanzie diffusione attenzioni etc..

    Forse il progetto ha dormito un po’ sugli allori, ma ad oggi la versione 0.13.2 di Rb del PPA di WebUpd8, che aggiunge un supporto completo a Last.fm e varie altre cose, è il _miglior_ player musicale che abbia mai usato.

  • cristian76

    14 dic 2010 - 15:57 - #7
    0 punti
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    Io programmo in c# ed uso Visual studio. Ma lo faccio solo se il software che mi chiede il cliente è per windows. La bellezza di c# (intesa come rapido tempo di sviluppo) e la sua utilità è in gran parte dovuta alla presenza di Visual Studio. Tolto quello, preferisco altre decine di framework e linguaggi.

    Sta cosa di Mono invece su Linux, è quindi quanto di più inutile sia stato fatto.
    Ci sono decine e decine di linguaggi ideali per linux e multipiattaforma, verso i quali ci si dovrebbe concentrare magari realizzando strumenti RAD o visual-studio like per facilitarne la diffusione. Invece si sprecano tempo ed energie cercando e per di più gratuitamente, di portare il mondo Microsoft su Linux con iniziative al limite della legalità e di cui non si conosce il futuro.

  • 0 punti
    Up Down

    però, come è invecchiato Bill Gates

  • Profilo di aytin

    aytin

    14 dic 2010 - 16:30 - #9
    0 punti
    Up Down

    Do → Kupfer
    Per queste 4 applicazioni Microsoft non si scomoderà mai.
    Ma se Gnome esplodesse sul serio, sarebbero volatili per diabetici.
    La colpa (se si deve parlare di colpa) NON è di Microsoft.
    Che c’entra, scusate?
    Chi vuole fare di questo framework il cuore pulsante di gnome? Microsoft? Non mi pare.
    Ma tanto l’importante attacare FSF, crocifiggere Stallman che è un visionario rompiballe… certo certo, come no…

  • Panepinto

    14 dic 2010 - 16:36 - #10
    0 punti
    Up Down

    La soluzione è più semplice di quanto sembra: iniziare ad usare i programmi “alternativi sopra citatti, con l’aggiunta di un bel

    sudo apt-get purge libmono* libgdiplus cli-common libglitz-glx1 libglitz1

    … e passa la paura! ;)

  • Fr_Samjack

    14 dic 2010 - 18:07 - #11
    0 punti
    Up Down

    per gli utenti comuni non vedo problemi: o si elimina il programma incriminato o lo si usa finché è possibile e poi si vede (io lo elimino).
    per le aziende mi sembra un grosso rischio. spero che canonical e altri abbiano fatto i calcoli giusti

  • PD

    14 dic 2010 - 19:01 - #12
    0 punti
    Up Down

    .Net è una tecnologia interessante,
    C# e C++/CLI sono tecnologie interessanti,
    ASP.NET è una tecnologia interessante,
    LINQ è una tecnologia interessante…
    etc..

    …*ma*… c’è veramente un razionale bisogno di creare delle copie perfette di tutto ciò per includerle in Mono? C’è davvero il bisogno di mantenere una (utopistica) forma di compatibilità con la piattaforma originale?
    Io ho seri dubbi. E non credo di essere l’unico.

  • duplex

    14 dic 2010 - 20:58 - #13
    0 punti
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    Uso linux da 10 anni(o forse qualcosa di più) ma da qualche tempo per esigenze lavorative faccio lo sviluppatore C# ma la sera quando torno a casa dove ho solo linux mi capita di giocherellare con Mono e penso che sia veramente una buona implementazione di .NET ma sinceramente sono dell’idea che sotto linux si dovrebbe puntare su altro e come dice cristian76(commento 7) c’è bisogno di strumenti visual-studio like che insieme ad un linguaggio come C# che ha una curva di apprendimento rapidissima farebbe la fortuna di linux.
    Ora come ora sinceramente voglio vedere come evolve Vala sperando che possa essere il nostro linguaggio di riferimento

  • GiuseppeG

    14 dic 2010 - 21:54 - #14
    -1 punto
    Up Down

    @duplex
    insomma tutto quello che offre qt

  • duplex

    14 dic 2010 - 22:48 - #15
    0 punti
    Up Down

    @GiuseppeG

    Mi spiace ma qt non le ho mai usate quindi preferisco non esprimermi sulle loro potenzialità senza una completa cognizione al riguardo, poi sono sempre stato legato alle gtk+ quindi mi piacerebbe usare qualcosa che mi permetta di usarle e Vala sembra promettere molto bene ma ammetto le qt mi hanno sempre intrigato magari è la volta buona che studiandomele per bene faccia il grande salto a KDE :D

  • Kim Allamandola

    15 dic 2010 - 00:48 - #16
    -1 punto
    Up Down

    Di .NET/Mono c’è *solo* una cosa carina: l’idea alla base che è pure poco
    compresa ed implementata: ho un OS che ha taaaaante funzioni perché devo
    riscrivermele e/o bestemmiare con IPC&c per usarle dentro un sw che scrivo?
    Perché non posso fare un
    #include
    import
    use

    per *ogni* singola fottuta funzione, classe, struttura dati * già scritta,
    implementata e presente nel mio OS (quale che sia il linguaggio che scelgo)?

    Unix ai tempi rispose con le pipe e la redirezione che sono tutt’ora la miglior
    soluzione a tutt’oggi esistente lavorando da shell ma non sono la soluzione a
    livello di sviluppo o di GUI.

    .NET come *idea* avrebbe dovuto essere per lo sviluppo quello che le pipe, la
    redirezione, l’architettura unix sono per l’utente finale, un po’ come java
    avrebbe dovuto essere la base di un OS distribuito in rete dove i vari .class
    impacchettati come si vuole vengono scaricati al momento del bisogno usando per
    evitare name clash “nomi” che cominciano coi record dns com.tuodomionio.blabla.

    Nessuna di queste tecnologie è stata recepita dal mercato per quello che voleva
    essere. Ora java, pompata a viva forza (e poco cervello), ha raggiunto
    caratteristiche che sono effettivamente uniche anche se sono interessanti solo
    per un numero “ristretto” di utenti ma mono? Cosa dà mono allo sviluppatore
    *nix che non danno altri? IMO nulla pertanto non v’è ragione di usarlo.

    A livello di “piccole” app desktop vedo assai meglio python (es vivi come
    deluge od awn/doky sino al software-center); python certo è un linguaggio
    “singolo” però permette al pari di ruby o perl di avere in pratica il concetto
    teorico di .net: posso import-are use-are ogni pezzo di algoritmo già presente
    nel mio OS senza dovermelo riscrivere e/o senza dover scrivere strambi hack per
    comunicare con esso…

  • brunoliegibastonliegi

    15 dic 2010 - 10:33 - #17
    -1 punto
    Up Down

    Mono credo sia una gran bella foglia di fico.
    Non riesci a vedere lo straming perchè serve silverlight?
    Poco male c’è mono!
    Io distributore di media posso continuare ad usare una piattaforma chiusa dicendo che tanto c’è un’implementazione anche per i sistemi *nix.

    Mono non mi piace.

  • Profilo di ekerazha

    ekerazha

    15 dic 2010 - 18:24 - #18
    0 punti
    Up Down

    Mono è sicuro con o senza “promesse”.

  • Profilo di giuseppe_dandrea

    giuseppe_dandrea

    16 dic 2010 - 02:25 - #19
    0 punti
    Up Down

    Ragazzi Miguel de Icaza risponde all’articolo e devo dire che lo fa con una certa “professionalità”…

    (Chiedete e vi sarà dato)

    http://tirania.org/blog/archive/2010/Dec-09.html

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
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