
La strada che porta alla creazione di un nuovo metodo crittografico sicuro è molto lunga perché bisogna essere sicuri che l’algoritmo scelto sia in grado di sostenere i vari tipi di attacchi che si possono utilizzare.
Nel 2007 il NIST, National Institute of Standards and Technology, ha aperto un concorso per scegliere quello che diventerà SHA-3 e prenderà il posto di SHA-*. Tutti i gruppi partecipanti hanno presentato la loro ricerca entro il 31 ottobre 2008 e qualche giorno fa sono stati annunciati i 5 algoritmi di hashing che accedono alla fase finale:
Per avere un vincitore dovremo attendere fino al 2012, ma come europei possiamo dire che 3 progetti, (Grøstl, Blake, Keccak), sono europei ed anche l’unico americano, Skein, comprende ricercatori europei. L’ultimo, JH, arriva da Singapore. Se vi intendete di crittografia su quale algoritmo scommettereste?
Anonimo codardo
13 dic 2010 - 17:18 - #1Chi ha scritto l’articolo dimostra un’ignoranza preoccupante per il ramo nel quale vorrebbe operare. Gli algoritmi all’interno di SHA non metodo crittografici ma servono al solo hashing.
Lpt on fire!
13 dic 2010 - 17:31 - #2Gli algoritmi di hashing *sono* metodi crittografici:
http://it.wikipedia.org/wiki/Funzione_crittografica_di_hash
psichy
14 dic 2010 - 00:55 - #3@Anonimo codardo
Ma informarsi prima di commentare a caso?
Comunque chissà quanto ci studiano per inventare questi algoritmi e finalmente una volta che non ci son solo americani in mezzo ma anche menti europee.
libreThink
14 dic 2010 - 14:28 - #4Citare wikipedia come fonte è equivalente a citare il nome del bar sotto casa mia come fonte ed autorevolezza, un insieme di voci dove nessuno è responsabile.
Oltretutto è un abbozzo…..
Comunque in questo caso nella crittografia si utilizza molto ed è solo per quello che sono ascritti nei metodi crittografici, ma non sono propriamente crittografia di un testo poichè irreversibili .
Erokoko
14 dic 2010 - 15:16 - #5@4:
NO!
Wikipedia non è perfetto, ma è molto più credibile delle chiacchiere da bar e soprattutto delle critiche infinite di chi lo scredita tanto per il gusto di farlo.
Guarda a caso, ANCHE in questo caso un link di Wikipedia è servito per dimostrare la verità.
Dolce remì
24 giu 2011 - 11:14 - #6Quando la stessa cosa è stata fatta per gli algoritmi simmetrici, il che ha poi portato alla definizione di AES, il prescelto del governo degli stati uniti è stato un algoritmo “belga” (Rijndael). La comunità crittografica europea è estremamente rispettata.