
I progetti di Canonical, alla faccia di chi sostiene che non contribuisca granché allo sviluppo del software libero, hanno sempre più successo. Piaccia o, meno le notifiche di NotifyOSD sono state sostituite a quelle predefinite di GNOME su molte distribuzioni: Gentoo e OpenSUSE, per citarne qualcuna. Il passo successivo sono gli Indicator e SUSE Linux li integrerà.
Almeno, se gli utenti vorranno installarli: Nelson Marques, lo stesso sviluppatore che aveva portato NotifyOSD su OpenSUSE, ha creato il pacchetto indicator-me per aggiungere la messaggistica istantanea di Empathy. Chi volesse usufruirne su OpenSUSE 11.4 può associargli opzionalmente gli artwork di Ubuntu (i temi Ambiance e Radiance). È soltanto l’inizio.
Abbiamo visto lunedì che Unity potrebbe approdare su Fedora. Ebbene, presto potrebbe arrivare anche su OpenSUSE: nei piani di Marques c’è addirittura Synapse, il launcher con Zeitgeist alternativo a GNOME Do. Le “contaminazioni” sono tante e tali da suggerire che il fork di Canonical non sarà destinato a restare soltanto su Ubuntu. Lo installereste altrove?
Via | OpenSUSE Lizards
pierot
09 dic 2010 - 10:28 - #1Non è un fork, è un’altra shell.
rehdon
09 dic 2010 - 10:54 - #2@pierot: è un fork della shell di Gnome :)
slot
09 dic 2010 - 11:22 - #3Non è affatto un fork, è un progetto nuovo di pacco che prende ispirazione da gnome-shell con il tentativo di non essere così di rottura nell’esperienza utente e sopratutto basata su tecnologia conosciuta come compiz e gtk2
Davide C.
09 dic 2010 - 11:24 - #4a me sembra che nel mondo delle distribuzione orientate al desktop ubuntu si sia imposta come leader grazie alle sue buone idee (anche un pò audaci) e che tutte le altre ora gli corrano dietro
se mark tirasse fuori idee buone anche per kubuntu (invece di concentrarsi solo con gnome) non sarei migrato a bsd
sekkyo
09 dic 2010 - 11:36 - #5Bhe alla faccia di quelli che criticano a spron battuto le idee di Canonical. Quando uscì la notizia che unity sarebbe divetanta la shell di default di ubuntu sembrava quasi un suicidio informatico, a detta della maggior parte degl iinternauti. Ora invece anche le altre distro vogliono adottarlo (fedora prima, opensuse ed altre adesso). Mi sa che Mark tanto scemo non è.
@Davide C. Il progetto kubuntu è in mano alla comunità e non a Canonical, Canonical fornisce le infrastrutture di hosting e la visibilità del nome ricollegabile a ubuntu, ma è un progetto creato e portato avanti dalla comunità (è riportato sul sito del progetto e l’ha ribadito recentemente il project leader di kubuntu).
gpoer
09 dic 2010 - 11:44 - #6ma qual’ è il problema? se un’ idea è valida, perché non usarla?
mi fanno ridere i “duri e puri” che si sentono traditi se la loro distro cambia rotta prendendo spunto dalla «concorrenza»….. CHE NON C’È!
Infatti, grazie al cielo, l’ OSS non è concorrenza ma collaborazione; non proprietà ma condivisione (di risorse e idee).
Al massimo posso storcere il naso perché la novità non mi piace o non la trovo usabile. Ma grazie al cielo (2), c’ è sempre la possibilità di SCELTA. Questo è il fatto fondamentale.
Chi non capisce farebbe bene a tornare a win (meglio, ad apple).
Ovviamente IMHO ;-)
slot
09 dic 2010 - 11:59 - #7Bisognerebbe anche notare che un conto è “adottare unity” e un conto è “metterla disponibile in un repository, senza supporto o garanzie, per i pazzi che vorranno provarla”.
medeo
09 dic 2010 - 12:22 - #8@slot: infatti, qui si parla solo di metterla a disposizione di chi la vuole. Purtroppo vallo a spiegare ai semi analfabeti che postano su questo blog e non sanno neanche leggere un post
Paolo Barile
28 dic 2010 - 17:48 - #9Caro Sig. Moretti,
Ma quando scrivi un articolo, conosci tutto ciò di cui parli o conosci parte di quello che scrivi e il resto lo inventi?
Notify osd di default su Gentoo??????
Ma quando mai?!
Non è nemmeno nel ramo ufficiale di portage! Si può solo trovare in qualche overlay!
Se c’è qualche notizia “UFFICIALE” di questa decisione per il futuro sarei lieto di vederne citata la fonte, altrimenti invito ad una maggiore serietà, pensando a ciò che si scrive!