
Mentre la regione Puglia firma un accordo con Microsoft, il Brasile diventa più “open” con la decisione del ministero dell’istruzione di sostituire le soluzioni proprietarie già presenti con la famosa Mandriva Linux. Ad annunciarlo è Mandriva stessa con un annuncio ufficiale pubblicato sul proprio sito internet. Mandriva Linux diventerà il sistema operativo dalla maggiormente utilizzato dagli studenti brasiliani su i PC basati su architettura Intel e prodotti da Positivo, altro partner di questa grande iniziativa.
Mandriva sempre nel suo comunicato si esprime su questa grande manovra:
“We are delighted to participate in this project along with our eco-system partners, and to help bring Mandriva Linux and open source applications to Brazil. ”
“Siamo lieti di partecipare a questo progetto insieme ai nostri partener e contribuire a portare Mandriva Linux e applicazioni open source in Brasile.”
Mandriva con queste parole esprime il proprio entusiasmo di aiutare a portare Mandriva Linux e applicazioni open source per il Brasile. Ci troviamo davanti ad una delle più grandi migrazioni a GNU/linux con un bacino d’utenza piuttosto ampio, che varia tra un milione e un milione e mezzo d’utenti, che darà la possibilità ad alunni e docenti di immergersi nel mondo del software libero e migliorare la loro istruzione informatica.
Dopo che Madriva fu messa in vendita, la parziale smentita e il salvataggio per via di alcuni investitori Mandriva ha la possibilità di rilanciarsi definitivamente, nel panorama delle grandi distro, passando proprio per il Brasile. Che sia il primo passo per tornare al passato e vederla nuovamente tra le grandi? Non ci resta che aspettare.
magwm
13 dic 2010 - 16:29 - #1i miei genitori da anni usano mandriva con grande successo!