Poco più di sei mesi fa Oracle rilasciava Oracle VM VirtualBox 3.2 ed ora è arrivata la prima beta di VirtualBox 4.0.
Questa nuova versione ha interessanti novità, ma anche un cambiamento che potrebbe far discutere gli utenti di questo progetto. Frank Mehnert di Oracle ha spiegato che alcune delle funzionalità verranno spostate in pacchetti esterni anziché rimanete nel core di Virtualbox. Al momento è presente un solo pacchetto esterno che contiene il supporto per USB 2.0, RDP ed il bootloader PXE.
Quale potrebbe essere il motivo di una simile scelta? Qualcuno che Oracle, in futuro, abbia intenzione di vendere agli utenti questi pacchetti aggiuntivi. Magari dopo un paio di versioni per scaricare l’onere debug sulla comunità FLOSS. L’alternativa potrebbe essere il volere fornire moduli completamente binari non più open source. Vedremo cosa succederà, ma sicuramente quasi tutti i progetti su cui Oracle ha messo mano hanno lamentato dei problemi e non può essere un semplice caso.
Virtualbox 4.0 include un nuovo layout su disco per la portabilità della VM, il supporto per OVA (Open Virtualization Format Archive), binding per Java, la possibilità di scegliere ICH9 come chipset e Intel HD come scheda audio nelle macchine virtualizzate. L’interfaccia grafica è stata ridisegnata, è presente il supporto per async I/O e per ridimensionare le immagini VDI/VHD.
Via | Phoronix
florianoo
07 dic 2010 - 11:30 - #1conservare con cura la versione 3?
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07 dic 2010 - 14:08 - #2Veramente alcune parti di VirtualBox sono sempre state closed, come le shared folder, l’RDP e l’USB, sin da quando era Innotek, ma sono sempre state disponibili gratuitamente nella versione precompilata.
Se ho capito bene adesso sarebbe possibile compilare il core e aggiungere i pacchetti esterni, mentre al momento l’unica scelta che si aveva era o tutto compilato o sorgenti da compilare senza quelle features che ho elencato sopra.
Però in effetti con Oracle c’è da stare con gli occhi bene aperti. Anzi, spalancati.
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07 dic 2010 - 14:10 - #3Veramente alcune parti di VirtualBox sono sempre state closed, come le shared folder, l’RDP e l’USB, sin da quando era Innotek, ma sono sempre state disponibili gratuitamente nella versione precompilata.
Se ho capito bene adesso sarebbe possibile compilare il core e aggiungere i pacchetti esterni, mentre al momento l’unica scelta che si aveva era o tutto compilato o sorgenti da compilare senza quelle features che ho elencato sopra.
Però in effetti con Oracle c’è da stare con gli occhi bene aperti.
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07 dic 2010 - 14:11 - #4Veramente alcune parti di VirtualBox sono sempre state closed, come le shared folder, l’RDP e l’USB, sin da quando era Innotek, ma sono sempre state disponibili gratuitamente nella versione precompilata.
Se ho capito bene adesso sarebbe possibile compilare il core e aggiungere i pacchetti esterni, mentre al momento l’unica scelta che si aveva era o tutto compilato o sorgenti da compilare senza quelle features che ho elencato sopra.
Però in effetti con Oracle c’è da stare con gli occhi bene aperti. Anzi, spalancati.
groucho_nt
07 dic 2010 - 15:07 - #5Ok, a quando LibreBox? :):):):)
LuciferSam
07 dic 2010 - 15:19 - #6Se per quello esistono anche BOCHS, QEmu, ec… :)
sherpya
08 dic 2010 - 05:30 - #7Secondo me avete letto male…
Vbox 4 e’ piu’ open che il 3
leggetevi la thread:
http://forums.virtualbox.org/viewtopic.php?f=15&t=36778
ci sara’ 1 versione sola, quella ose, gli addon PUEL saranno a parte, che cmq leggendo le faq vi spiega che potete usarle anche a lavoro.
inoltre alcune cose che prima erano PUEL ora sono GPL
vabe’ che sta facendo fogne oracle con l’oss, ma qui proprio no
hawake
08 dic 2010 - 22:26 - #8Concordo con sherpya, i blogger (e chi commenta) devono fare sempre attenzione a questo genere di notizie, che vanno prese “per le pinzette”, analizzate per bene e poi condivise con gli altri o qui va a finire come per la famigerata “JVM premium”…