
Peter Sunde, lo svedese cofondatore di The Pirate Bay, è al lavoro su un nuovo progetto: un sistema di root server DNS distribuito ed alternativo a quello di ICANN.
Lo scopo è quello di creare un mattone fondamentale per una rete libera ed a prova di censura. Un sistema centralizzato come quello attuale non può certo riuscire in questo scopo. Il piano di sviluppo è stato diviso in due parti. Nella prima fase verrà creato un sistema di DNS root server alternativo, ma niente di diverso da quanto fatto finora da ICANN. Nella seconda fase, invece, si creerà un sistema DNS distribuito e con funzionamento simile al p2p.
Le tecnologie per ottenere questo risultato sono già presenti e Sunde è convinto che grazie al gruppo di programmatori e specialisti di reti che ha messo insieme il futuro sarà roseo. Se e quando diventasse una realtà voi usereste o meno questo sistema DNS p2p?
Via | OsNews
sandro-kensan
30 nov 2010 - 16:55 - #1Hp provato i dns di google e quindi proverei anche questo nuovo sistema di DNS distribuiti.
mavimo
30 nov 2010 - 18:03 - #2Considerando che le certificazioni delle reti https si basano sul nome di dominio, e quindi i DNS.. renderli open non la vedo una cosa tanto semplice (a meno di cambiare tutta internet e le sue “regole”)
Cistòn
01 dic 2010 - 10:23 - #3Bella sfida, io li proverei.
groucho_nt
01 dic 2010 - 12:18 - #4più di un dubbio:
1) tempi di propagazione in seguito ad un update
2) robustezza a “DNS poisoning”