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Matt Zimmerman torna su Ubuntu come piattaforma per gli sviluppatori

Pubblicato: 27 nov 2010 da Federico Moretti

Canonical Group Ltd.
Matt Zimmerman, CTO di Canonical, è tornato a parlare di Ubuntu come piattaforma di sviluppo dopo la boutade su Qt 4.8. L’intervento di Zimmerman è chiaramente una promozione per Ubuntu, tuttavia offre la possibilità di riflettere su alcuni punti che riguardano la posizione di Canonical nei confronti dei partner e dell’open source. Uno su tutti è il rapporto con Linaro 1.1.

L’articolo di Zimmerman è piuttosto lacunoso, per stessa ammissione dell’autore, perché il CTO intende chiarire cosa intende con delle successive integrazioni. Tra le righe è possibile capire molto più di quanto è emerso negli ultimi giorni sul ciclo di sviluppo di Ubuntu. Zimmerman cerca di spostare il centro della discussione dal sistema operativo alla piattaforma di sviluppo.

Quello che può sembrare un artificio retorico è, al contrario, un indirizzo preciso per l’immediato futuro. In ballo ci sono due questioni: da un lato Qt per realizzare Kubuntu privo di KDE (e con Unity), dall’altro la toolchain di Linaro e Chrome OS per il settore mobile. Piuttosto che seguire il modello di Apple, sembra quasi che Ubuntu voglia sostituirsi al ruolo del kernel Linux.

Via | Matt Zimmerman

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di simo_87

    simo_87

    27 nov 2010 - 12:58 - #1
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    secondo me adesso però esagerano….
    intanto io direi di partire con unity su ubuntu…che già qui se riusciranno a fare qualcosa di buono sarà un iper-successo!
    secondo kde con unity penso perderebbe completametne di significato!!!cerchiamo di non far perdere significato a kubuntu!piuttosto se proprio vogliono fare sta cosa secondo me si dovrebbe fare un po di pulizia tra le varie derivate ufficiali, oramai troppe, e introdurre 1 variante per kubuntu che appunto presenti unity ma secondo me sarebbe veramente un azzardo estremo eliminare kde!!!!
    perderebbero moltissimo “share”!

  • Profilo di lablinux

    lablinux

    29 nov 2010 - 12:52 - #2
    0 punti
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    Stanno esagerando da un pezzo.
    Se riescono a fare tutto quello che promettono sono dei grandi, anche se manca un ritorno alla comunity in termini di software.

  • florianoo

    29 nov 2010 - 16:12 - #3
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    mi sa che rendendo kubuntu identico a ubuntu possono lentamente far fuori le gtk lasciando solo le qt senza farsene accorgere troppo dagli utenti.

  • Profilo di xoen

    xoen

    11 dic 2010 - 21:27 - #4
    0 punti
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    Mi chiedo perchè i geni non abbiano fatto quel che hanno fatto fin ora con KDE come base fin dall’inizio, adesso riconoscono che le librerie Qt sono un ottime, mah.

    Certo ora con Nokia alle spalle e la possibilità di sviluppare per GNU/Linux, windows, mac OS X, Symbian e MeeGo cominciano a rendersi conto di quali sarebbero i vantaggi…Quindi abbandoneranno progressivamente GNOME/GTK+?

  • Profilo di xoen

    xoen

    11 dic 2010 - 21:35 - #5
    0 punti
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    @florianoo Credo che come piattaforma KDE si possa personalizzare abbastanza da non traumatizzare troppo gli utenti (un minimo si), resta il problema delle applicazioni, a meno che non si camuffi KDE da GNOME e si lascino le applicazioni per GNOME.

    Resta il fatto che avrebbero potuto pensarci prima, le Qt sono un gran bel pezzo di libreria, molta documentazione e licenza libera.

    L’idea di attrarre sviluppatori è la chiave secondo me, avere le Qt alle spalle (con Qt Creator, etc) li può aiutare in questo, ma devono essere chiari, chi vuole scrivere un software per GNU/Linux ha ancora troppe scelte e ci sono ancora troppe variabili in gioco.

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