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È disponibile ownCloud 1.1: un'alternativa a Dropbox/Ubuntu One/ecc.

Pubblicato: 26 nov 2010 da Federico Moretti

ownCloudCom’è noto esistono numerosi servizi dedicati al cloud computing che sono accessibili da Linux e altri sistemi operativi UNIX-like. Molti di essi prevedono il passaggio e l’hosting dei file da parte di estranei e abbiamo visto come sia importante prestare attenzione ai dati che si condividono attraverso Dropbox, Ubuntu One e affini. E se, al contrario, si volesse fare tutto da sé? Esistono alternative come ownCloud 1.1 che lo consentono.

Disponendo di un server o, più semplicemente di un desktop connesso a internet (come a una LAN casalinga, oppure aziendale) si può utilizzare ownCloud per creare il proprio servizio di cloud computing. Il vantaggio consiste nel controllo totale del flusso di dati messo in rete, dai permessi per l’utente ai dispositivi autorizzati all’accesso. L’utilizzo di WebDAV garantisce la compatibilità con un elevato numero di piattaforme differenti.

Sebbene ownCloud preveda un’ampia integrazione con KDE, non ci sono limiti per l’accesso alle risorse. Gli smartphone che non avessero accesso a WebDAV possono sfruttare un comune browser: ownCloud supporta SSL sui server che lo prevedono. La versione 1.1 del programma aggiunge il supporto sperimentale a PostgreSQL, oltre a un nuovo sistema di gestione per utenti e plugin. In futuro sono previste integrazione di Git e offline.

Via | Frank Karlitschek

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