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Quando fork non significa discordia: uTouch al Boston Summit 2010

Pubblicato: 08 nov 2010 da Federico Moretti

GNOME Foot Matrix

Soprattutto nelle ultime settimane, parlare di fork sembra quasi sottolineare rapporti di conflitto e rottura tra gli sviluppatori. In realtà la pratica del forking è alla base del FLOSS ed è sempre incoraggiata da chi distribuisce software libero. Un esempio dei rapporti distesi tra GNOME e Canonical è descritto da Duncan McGreggor riguardo al Boston Summit 2010.

L’evento si chiude oggi e fra sabato e domenica ha portato a dei vantaggi per tutti: non si tratta del racconto di un simposio finito a tarallucci e vino (anche se McGreggor parla pure dei viveri), ma di una sessione che ha coinvolto sviluppatori di realtà differenti attorno alle gestualità per l’input di X. Un argomento che si presterebbe a numerose polemiche e dissidi.

In particolare, McGreggor parla di uTouch su Ubuntu/Maverick e dell’aiuto che ha ricevuto al summit nell’integrazione di bindings per C. McGreggor si occupa essenzialmente di Python e grazie alla collaborazione dei presenti uTouch avrà un supporto su C, contribuendo al rilascio delle Gtk+ 3.2. Un’immagine positiva da un ambiente spesso troppo “litigioso”.

Via | Duncan McGreggor

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