
Oracle ha intenzione di fornire due Java Virtual Machine: una gratuita ed una “premium” a pagamento.
Entrambe dovrebbero nascere dalla fusione fra JRockit VM e Hotspot JVM e rilasciate sotto il progetto OpenJDK. Non si sa ancora con chiarezza quali dovrebbero essere le differenze fra queste due versioni, ma nella versione premium sicuramente ci saranno delle ottimizzazioni per i software di Oracle.
Ovviamente qualcuno si chiede quali saranno i prezzi visto il recente aumento del costo per il supporto su MySQL, ma per ora non ci sono informazioni utili. Quel che invece è fuori discussione è la voglia di Oracle di spremere denaro da ogni creatura della vecchia Sun. Uno scenario che in molti avevano ipotizzato fin dall’annuncio dell’acquisizione.
Niente di sbagliato in tutto questo, ma il modo in cui sta agendo sta dando fastidio a moltissime persone. Da quello che si legge online sono in molti a volersi distaccare il prima possibile dal regno di Oracle. Sarà curioso vedere fra qualche anno quali saranno le percentuali di mercato di MySQL, Solaris e Java.
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sherpya
07 nov 2010 - 14:32 - #1dai che si forkano pure questa…
sherpya
07 nov 2010 - 14:33 - #2in realta’ la stanno forkando gia loro
xedxgex
07 nov 2010 - 15:41 - #3peggio per loro… diventerà un “brutto” investimento!
ice
07 nov 2010 - 17:06 - #4è già la terza volta che mi tocca ripostare questo commento…..
Ehi dove sono quei “venduti” della commisione EU che dissero che non vi erano nè conflitto nè rischio di turbativa del mercato da una acquisizione di Sun da parte di Oracle!?!?!?! DOve sono?!?!?! CI vorrebbe una commissione di inchiesta su questi “figuri” o venduti o incompetenti
poi uno ha il complesso di Casandra….
giuseppe_dandrea
07 nov 2010 - 17:19 - #5La domanda sorge spontanea : “EMBE’ ?”
Oracle crea una JavaVM premium da vendere a pagamento: Ma a noi resta OpenJDK supportata oggi anche dall’IBM
Oracle aumenta il prezzo di mantenimento dei contratti base di MySQL : Premesso che non mi interessa, ma esistono anche altre società che possono fornire quel tipo di assistenza, se Oracle si vuole concentrare solo sulle medie e grandi aziende saranno anche fatti loro.
Oracle chiude OpenSolaris: Dispiace, ma non è che ne sentiremo la mancanza.
In definitiva poi c’è ancora la vecchia solfa dell’AntiTrust che non regge, perchè esistono le alternative di sistema per i prodotti Oracle/Sun, come l’indagine ha chiarito.
Alex99
07 nov 2010 - 17:31 - #6@ice
La “commissione” di cui parli ha considerato solo l’aspetto monopolistico. Non c’era (ne ci doveva essere) nessuna considerazione riguardo al futuro di MySql et simila: chiudere tutto, far pagare tutto.. non cambia niente nel momento in cui hanno appurato (secondo loro) che chiudendo l’acquisto non diventavano monopolisti.
Personalmente sono d’accordo, ancora non sono monopolisti e nessuno è obbligato a rimanere con loro.
Gelplp
07 nov 2010 - 17:50 - #7Speriamo che questo aiuti a portare Java verso il fallimento totale!
Goderei come un matto!
giuseppe_dandrea
07 nov 2010 - 17:58 - #8@Gelplp
Mi farebbero il piacere di studiare qualcos’altro, magari potremmo avere Python Caput Mundi… ma realisticamente mi sembra assurdo solo a pensarlo.
Anonimo codardo
07 nov 2010 - 20:28 - #9@#8
Perfavore… lasciamo i giocattoli nella scatola dei lego.
Probabilmente questa scelta porterà a chi già usa Java (es. Google) a portare avanti una propria JVM FLOSS.
DRerAGO
07 nov 2010 - 21:04 - #10@#9
Così ci saranno n-mila JVM. Tipo il panorama delle distro Linux…
Forse è meglio…
Nedanfor
07 nov 2010 - 22:05 - #11#9, 10
Per Dalvik, che è un interprete JIT, gli hanno fatto causa. Vinceranno? Dubito. Ma il punto è: ci possiamo fidare di qualcosa di fortemente brevettato? Io non intendo investire soldi e tempo nello studio di un linguaggio brevettato… E la stessa Google che citi usa moltissimo il ‘giocattolo’ ;) Poi, a mio modestissimo parere, ormai conta più la semplicità nello scrivere codice che le implementazioni già presenti, dato che di interpreti e compilatori ce ne sono in sviluppo dozzine.
PD
07 nov 2010 - 22:26 - #12Evitando di stracciarmi le vesti per l’indignazione, anche perché gli interessati possono avere comunque OpenJDK, questa mossa di Oracle è francamente stupida.
Ratamusa
08 nov 2010 - 00:24 - #13@12:
Non è stupida….E’ arrogante e sprezante come puo essere arrogante nelle sue cose un monopolista vero o presunto come Oracle, appunto, Cisco o la Microsoft dei tempi migliori.
Costoro e gli altri come loro, cercano solo il monopolio e come monopolisti si comportano. Se fanno così, evidentemente, la loro area di mercato glielo ha permesso o non è in grado di impedirglielo.
Loro si sono approfittati di questa situazione a loro favorevole per manifestare tutta la loro avidità e cupidigia nonchè la loro sete di profitti.
E’ un loro diritto. Se funziona continuano e se falliscono, alcune teste rotoleranno altrove facendo cambiare strategia per cercare altre opportunità di conquistare il mercato, tutto il mercato. Azzerando anche il concorrente più piccolo per azzerare i rischi dei mancati guadagni che loro pensano di avere da questi prodotti.
Se ai loro clienti presenti o futuri non va una cosa simile si gireranno altrove. Ma ne dubito che lo facciano. Non l’hanno fatto con la Microsoft Monopolista di qualche lustro fa e non lo faranno con Oracle o altri come loro.
L’assistenza e i loro strumenti di lavoro costano di più?
I clienti pagheranno di più. Non vogliono pagare (i clienti, naturalmente)?Niente assistenza, niente strumenti di lavoro e niente lavoro. Chiusura aziendale.
Servirà come lezione ai sopravvissuti che pagheranno senza fiatare. Qualunque cifra. Se vogliono vivere ancora….E tutte le aziende, clienti dei clienti Oracle. chineranno il capo tacendo e obbedendo. Se vogliono lavorare. E non si guarderanno in giro in cerca di alternative.
Troppo pericoloso per molte carriere, posizioni, poltrone e lauti introiti dirigenziali.
Noncambiera nulla o quasi, a certi livelli. Alemno per ora. Poi si vedrà…..
giuseppe_dandrea
08 nov 2010 - 05:37 - #14Non concordo con una sola parola:
I monopolisti sono coloro che possiedono un prodotto “unico” che consente loro di avere una posizione dominante; Oracle non è monopolista di nulla, è una semplice società di software che ha una certa prominenza solo in in un ristretto settore, quello dell’high-end, come accertato anche dalla commissione europea. Per altro tutti i prodotti che possiede per i quali ci stracciamo le vesti gettando anatemi, sono tutelati la licenze “open-source” che impediscono ad Oracle di mettere in pratica qualsiasi tutela restrittiva dei propri software a parte la dismissione dello sviluppo degli stessi, questo però non impedisce agli altri di effettuare il forking dei codici sorgenti senza interpellare Oracle (vedi Illumos - vedi LibreOffice).
Alla luce dei fatti esposti, credo che la posizione ricorrente sia solo una questione di simpatia, Oracle è il nuovo impero del male che tenta di uccidere l’opensource perchè si rifiuta di foraggiare tutti i progetti che SUN in punto di morte aveva avviato. Io sono di diverso parere ; se SUN è fallita evidentemente aveva sbagliato e se non l’avesse acquistata Oracle sarebbe stata smembrata in tanti pezzettini e probabilmente i nuovi proprietari avrebbero voluto monetizzare ancor di più.
Parlando di cupidigie e di avidità, non vedo perchè una società che investe “MILIONI” di dollari in ricerca e sviluppo, sia per forza obbligata a sostenere progetti che non le portano un solo cent di utile ; l’opensource non è filantropia e nemmeno beneficenza nessuno è costretto a fare qualcosa che non vuole o magari non può e se si tratta di aziende è ovvio che queste cerchino dei rientri di capitale e sopratutto dei profitti. Questo vale per Oracle ma anche per IBM, RedHat, Novell, Google che non credo sviluppino progetti opensource per guadagnarsi un posto in paradiso o perchè hanno un paio di milioni di dollari da buttare e poche idee sul come spenderli o per ingraziarsi Richard Stallman.
emind
08 nov 2010 - 09:03 - #15@giuseppe_dandrea: c’è vita intelligente sulla terra, ogni tanto. Tutti i commenti che volevo scrivere li hai riportati tu.
@ice #4: non trovo la conferma delle tue affermazioni, e poi, francamente parlando, che l’unione europea e gli anti-trust di ogni paese del mondo cominciassero a lavorare seriamente, non ad applicarsi per distruggere il mercato ed i migliori del medesimo. L’abuso di posizione dominante, la concorrenza sleale sono concetti che non esistono, pure invenzioni di menti contorti. Il mercato lo domina il più forte, gli organismi dovrebbero intervenire quando il più forte di è fatto strada a bustarelle o corruzione varia, non quando è il preferito dalle persone.
brunoliegibastonliegi
08 nov 2010 - 09:36 - #16@giuseppe, è un po’ triste ma hai centrato il punto.
JaKaiser
08 nov 2010 - 12:07 - #17@giuseppe_dandrea
Bell’analisi, nulla da eccepire :)
@DRerAGO #10
Diversamente dalle distribuzioni, però, la Java Definition,che definisce come deve essere “un Java” (VM+classpath+ Linguaggio) compatibile, è abbastanza rigida. La Linux Standard Base, invece, è sempre stata un po’ snobbata.
ice
08 nov 2010 - 12:47 - #18@ #14
Oracle è monopolista nel settore bancario
in Itlia oltre il 90% dei siti di homa banking sono in Java + bd Oracle
.
@ #15
Negli USA, patria del libero mercato, negli anni 80 il colosso At&T venne smembrato
adesso le Corporation sono cosi potenti che la AT&T sta rimettendo insieme i pezzi persi e nessuno dice nulla
mi sa che anche tu sei vitti di questo lavaggio del cervello mediatico
Maramaldo
08 nov 2010 - 13:07 - #19Pare che Oracle stia facendo tutto il possibile per favorire Microsoft.
Complimenti a questi cialtroni.
giuseppe_dandrea
08 nov 2010 - 14:38 - #20@Ice
Java è de-facto il linguaggio più diffuso ed utilizzato al mondo, oltre che nei siti bancari si può trovarlo anche in molti siti commerciali ed istituzionali, l’utilizzo ricorrente dei database Oracle non è così strano, effettivamente Oracle è una società che vende principalmente database, e se mi permetti, forse i migliori database sul mercato nel segmento Hi-performance.
Ma il fatto di essere “leader” non ti rende monopolista; nel primo caso sei il migliore del mercato che comunque deve tener conto degli altri concorrenti, nel secondo caso sei il principale fautore di un segmento, il motore immobile che può permettersi qualsiasi decisione.
Luke_
08 nov 2010 - 16:24 - #21Veramente l’utilizzo di Java è in calo da diversi anni (a favore di Python e C#, che si stanno diffondendo a macchia d’olio), ed il linguaggio di programmazione più diffuso al mondo è C/C++ (ha poco senso separarli nelle statistiche, visto che la maggior parte dei grossi progetti C non è ANSI ed usa funzionalità del C++).
giuseppe_dandrea
08 nov 2010 - 16:57 - #22@Luke
Mi permetto di dissentire, nonostante l’aumento di utenza di Python, Ruby e C#, Java si mantiene come leader dei linguaggi di programmazione se non altro secondo le statistiche della TIOBE (http://www.tiobe.com/index.php/content/paperinfo/tpci/index.html)
PD
08 nov 2010 - 17:38 - #23In realtà Java rimane saldamente al comando nel settore server (ma solo in quello.)
Da quello che intuisco direi che OpenJDK, in quanto implementazione di JavaSE, ci guadagna da questa mossa grazie alla fusione con JRockit. La monetizzazione riguarderebbe la EE.
Trovo che comunque questa mossa sia abbastanza stupida perché di fatto va a favorire l’ottimo JBoss di RedHat, che se la cava piuttosto bene anche con Oracle DB.
PD
08 nov 2010 - 17:43 - #24PS.
Cortesemente non parlate degli impiegati di Oracle come se fossero metalmeccanici della fiat.
Il paragone non ci sta nemmeno lontanamente: oltre al fatto che uno sviluppatore cambia azienda molto spesso, se uno di Oracle viene licenziato ha le porte spalancate per entrare dove vuole.
Luke_
08 nov 2010 - 18:54 - #25@giuseppe dandrea
Nel grafico della TIOBE si vede che Java è calato da un 26% a un 18.5% nel giro di 7 anni, in media un punto percentuale ad anno.
Se Oracle non inizia ad investire profondamente sul suo sviluppo (e guardando le specifiche dell’imminente Java SE 7, le cose non mi sembrano così) Java diventerà presto il nuovo FORTRAN.
giuseppe_dandrea
08 nov 2010 - 23:45 - #26@Luke_
Verissimo, ma rimane sempre il linguaggio principale, l’involuzione del processo di sviluppo è quello che lamentavano da tempo Google ed IBM che chiesero ad Oracle di riprendere in pugno le sorti del linguaggio che SUN ha gestito in maniera un po troppo populista, complice il suo piede nella fossa. Ed Oracle ha accontentato sopratutto i primi…