Secondo indiscrezioni riportate da Digitimes entro fine mese Google potrebbe dare il via libera ai primi netbook dotati di Chrome Os, il sistema operativo basato sul browser di Mountain View.
Big G starebbe progettando un’operazione in stile Nexus One, meditando una prima distribuzione di 60-70 mila pezzi esclusivamente on line.
Acer e Hp sarebbero pronte a distribuire i propri netbook con Chrome Os già a dicembre.
Via | Digitimes
JaKaiser
03 nov 2010 - 15:08 - #1Son curioso di vedere se Google OS riuscirà a far parlare di sé come Android. Qualche perplessità dal punto di vista tecnico, però, mi rimane.
Matteoz
03 nov 2010 - 15:47 - #2Bah… a me sembra solo un’altra normalissima distro Linux… staremo a vedere, personalmente non lo accolgo con tutto questo entusiasmo, anzi…
maddaix
03 nov 2010 - 17:34 - #3google OS sembra chissa cosa solo perche’ pompato da google, a me sembra una specie di “giocosa ubuntu supersemplificata per bimbi tipo pappa-cacca-nanna clicca qui per facebook, clicca la’ per youtube”, staremo a vedere alla prova dei fatti.
Kim Allamandola
04 nov 2010 - 00:51 - #4Superquotone in toto per maddaix (#3) (chi ha dato -1: perché?)
Non mi attirano manco i tablet ad essere onesti (ebook reader e-paper esclusi)
quindi un po’ sono di parte :-)
pedlo
04 nov 2010 - 10:41 - #5Immagino che chi commenta qui non ha provato la beta che è stata rilasciata qualche giorno fa.
E’ basata su Suse Studio, non ha nulla in comune con Ubuntu se non il Kernel e Gnome.
Scamps
07 nov 2010 - 22:55 - #6Personalmente mi risulta impensabile l’idea di utilizzare un computer in cui tutto quello che faccio viene registrato da Google. Inoltre non ha senso avere un computer che permette solo di navigare in internet; c’è sempre bisogno di un sistema di base per gentire i file. Se va via internet il computer è inutilizzabile e accedere ai propri dati è impossibile, proprio perchè non sei tu ad avere i dati, eh no, sono sui server di google, facebook, youtube; tu li carichi e li leggi ma non li hai. Con chrome OS non ci sono più file sul computer, ma solo su internet…
Non mi pare dunque una buona idea rinunciare completamente alla privacy per un sistema che offre davvero così poco.