
Scommetto che in molti solo leggendo il titolo di questo articolo avranno capito quel che stiamo per dirvi.
33 sviluppatori hanno rassegnato la dimissioni dal progetto OpenOffice.org per iniziare a contribuire a LibreOffice ed alla Document Foundation, ma probabilmente saranno in molti a seguirli nei prossimi giorni senza considerare tutti quei programmatori più anonimi che contribuiscono solo saltuariamente al progetto, ma che rappresentano anche la forza del FLOSS.
Nella mail in cui si comunicano le dimissioni c’è anche un appello affinché anche altri sviluppatori seguano le loro orme. Che l’esodo abbia inizio?
I 33:
- Marko Moeller, Co-Lead, contact website
- Jacqueline Rahemipour, Co-Lead, board OOo DeV
- Eric Christian, contact PrOOo Box
- Rene Hermann, contact for new members
- Thomas Krumbein, contact marketing, chairman OOo DeV
- Volker Merschmann, contact website
- Irmhild Rogalla, contact user support
- Friedrich Strohmaier, contact PrOOo Box
- Wolfgang Uhlig, contact documentation
- Simon Wilper, contact documentation
- Thorsten Behrens, development
- Rainer Bielefeld, quality assurance
- Ulf Brekenfelder, translation
- Sigrid Carrera, documentation and user support
- Florian Effenberger, marketing, board OOo DeV
- Gisbert Friege, website education portal, Dmaths
- Gerald Geib, translation und quality assurance
- Markus Gommel, treasurer OOo DeV and member support
- Thomas Hackert, translation and quality assurance
- Volker Heggemann, quality assurance
- Edgar Kuchelmeister, user support and documentation
- Christian Lohmaier, website and quality assurance
- Andreas Mantke, development and documentation
- Christoph Noack, user experience and artwork
- Jens Nürnberger, PrOOo-Box and quality assurance
- Wolfgang Pechlaner, quality assurance and translation
- Manfred Reiter, former Co-Lead
- Uwe Richter, PrOOo-Box
- Bernhard Rückgauer, OOo DeV
- André Schnabel, translation, supervisory board OOo DeV
- Heinz W. Simoneit, marketing
- Klaus-Jürgen Weghorn, website
- Stefan Weigel, user support and documentation
Via | MailArchive
cianoz
02 nov 2010 - 14:52 - #1L’esodo esiste ed è iniziato già da un po’, però mi pare che almeno nella lista qui riportata di sviluppatori veri e propri ce ne siano ben pochi, sono tutti “contact questo… contact quello… marketing…” Insomma bisogna vedere se chi SCRIVE IL CODICE passa o no a LibreOffice. Direi che sono gli sviluppatori / programmatori le figure chiave. Il resto è importante, ma viene dopo.
SHADOW LIONHEART(c) - Mannara Valentino Francesco
02 nov 2010 - 15:00 - #2Che mazzata per Oracle!
Ma del resto la colpa è la loro che si dimostrano solamente arroganti e irragionevoli, da quando Sun non c’è più le cose per quell’azienda sono davvero peggiorate.
Che poi se ci pensiamo bene, già c’era qualcosa che non andava nell’aquisizione di Sun da parte di Oracle. Se il buongiorno si vede dal mattino…
In ogni caso è un vero peccato che Oracle non porti avanti il progetto come si deve e migliorarlo seriamente, ora anche diversi programmatori come vediamo hanno presentato le loro dimissioni.
Oracle senza professionisti validi è morta.
danydan
02 nov 2010 - 15:22 - #3Oracle è tutt’altro che morta, è viva e vegeta e tutto quello che sta succedendo riguardo a Opensolaris, Openoffice e ora Java non lo sta subendo, ma lo sta provocando.
Oracle ha dei piani ben precisi in merito ai prodotti derivati dall’acquisizione di Sun e tra questi piani sicuramente non rientrano l’Open Source e la comunità.
Le azioni di Oracle possono non essere condivisibili, ma considerarla morta ed in balia di questi eventi è a dir poco ingenuo!
SHADOW LIONHEART(c) - Mannara Valentino Francesco
02 nov 2010 - 16:40 - #4@ DanyDan:
Infatti io non ho scritto “Oracle è morta”, bensì ho scritto Oracle senza professionisti validi è morta.”
Me ne guardarei bene da affermare che sia morta.
Diablos86
02 nov 2010 - 17:03 - #5oracle non è morta, ma la parte relativa a openoffice probabilmente subirà un duro stop
tito45454
02 nov 2010 - 17:07 - #6a oracle di openoffice e opensolaris non gline frega nulla…gli serviva un linguaggio di programamzione (java) e conoscenze sull’hardware server da sun e quello se lo tiene stretta…poi evidentemente anche la virtualizzazione rientra nei suoi piani e non porta grossi sforzi economici e cosi anche virtualbox continua a campare
Kim Allamandola
02 nov 2010 - 20:01 - #7Non sono solo quelli della community OOo. Quel che è ben più significativo è
che se ne sono andati da tempo la maggior parte degli sviluppatori Solaris,
ora riuniti in parte sotto IllumOS (con Garret D’Amore) e Nexenta. Il papà
stesso di zfs Bonwick se n’è andato.
Oracle oggi non ha più buona parte del know-how di Sun; in altri termini non
ha modo di far evolvere né Solaris né tutte le tecnologie a lui legate.
Non so se OpenIndiana, IllumOS, Nexenta, Belenix, MilaX (DSS) ecc riusciranno
ad andare avanti, non so quanta della tecnologia di Solaris andrà perduta come
già accadde un po’ di anni fa con la morte dell’SGI (che oltre ad Irix sono
coloro che han inventato cosine come le OpenGL, xfs, Maya ecc) ma so che
Solaris, la mia piattaforma di riferimento da tempo non può più essere tale
e i vari big che su questa si basano (il 100% delle telco, solo come esempio)
dovranno iniziare a guardarsi in giro. FreeBSD e GNU/Linux sono le uniche
opzioni tecnicamente sensate ma sono anni luce indietro a Solaris…
Andrea Lampis
02 nov 2010 - 21:53 - #8linux indietro anni luce rispetto a solaris?!? ma in che mondo vivi? linux e’ sicuramente piu diffuso di solaris. l’interfaccia grafica di solaris ricorda quella di linux di 5 anni fa. stavano provando a farlo diventare come ubuntu per guadagnare mercato ma alla fine solaris lo usano solo sistemisti che non hanno le risorse per migrare a linux.
nondiciamostupidate
02 nov 2010 - 22:25 - #9@Andrea Lampis
1. linux e’ sicuramente piu diffuso di solaris.
la diffusione non ha NULLA a che fare con la stabilita’. Windows e’ molto piu diffuso di linux, eppure…
2. l’interfaccia grafica di solaris ricorda quella di linux di 5 anni fa. stavano provando a farlo diventare come ubuntu per guadagnare mercato ma alla fine solaris lo usano solo sistemisti che non hanno le risorse per migrare a linux.
non hanno le risorse? hahahahahahahhahaha linux=gratis, solaris=a pagamento.
Kim Allamandola
02 nov 2010 - 22:47 - #10Diffuso *non* vuol dire superiore!
> l’interfaccia grafica di solaris ricorda quella di linux di 5 anni fa
ti faccio notare che il GNome attuale è *lo stesso* con un po’ di patch
carine di RHEL ecc
> alla fine solaris lo usano solo sistemisti che non hanno le risorse per
> migrare a linux.
Hai una vaga idea delle risorse di cui parli? No perché al di la di costi
di licenza un sistemista solaris prende da 2 ad 6 volte uno GNU/Linux…
Ad ogni modo sul tecnico:
* gestione volumi: col lo zfs la gestione dello storage è gestibile anche
da un bambino; devi fare un raid? Niente md+lvm+fs* zfs e bon, devi fare
un backup? zfs send/recv di uno snapshot, niente ore con rsync con script
per adattare questo e quel file ecc; multipath automatico ecc ecc.
* monitoring/debug: dtrace sai *tutto* ad un costo computazionale
insignificante e non hai bisogno di compilazioni speciali. Può usarlo il
programmatore per debuggare dal js dentro firefox al modulo del kernel
come il sysadmin per monitorare da apache all’uso di una data interfaccia
* configurazione di rete: spannig tree, trunking, … tutto in un paio di
comandi presenti per default, niente bestemmie
* stabilità del sistema: iper-stabile, coi be puoi aggiornare un sistema
sicuro che non si romperà mail (clone zfs) e “rebooti” ove serve passando
da un kernel all’altro, niente “post” in mezzo, un kernel carica l’altro
* gestione dei servizi: smf non puoi paragonarlo a upstart e simili
* gestione dei guasti: fma, puoi persino sostituire a sistema live banchi
di ram e cpu (se ne hai abbastanza e l’hai impostato, ovvio)
posso continuare all’infinito: se non hai le competenze per usare Solaris
probabilmente non capisci manco di cosa stò parlando…
Andrea Lampis
02 nov 2010 - 23:24 - #11non definirei linux instabile e il paragone con windows direi che non centra molto.
nell’abito enterprise che dovrebbe essere il regno di solaris c’e un fuggi fuggi verso linux poprio perche ha costi di gestione minori.
quando dico che una azienda sta su solaris perche non ha le risorse per migrare intendo proprio questo: magari l’azienda trova piu economico mantenere il suo ecosistema su solaris piuttosto che spendere soldi per portarlo su uno unix alternativo (es. Linux).
dubito che una nuova startup che inizi adesso da 0 si metta a pianificare di utilizzare solaris come sistema operativo.
riguardo alle features che solaris include e linux no, vorrei farvi notare che esistono delle alternative piu o meno funzionali/stabili e che la diffusione e il testing di quelle features sono una cosa molto importante in ambito enterprise, quindi dal mio punto di vista ho piu fiducia a usare un sistema collaudato da milioni di persone rispetto a un sistema di nicchia come solaris
p2p
03 nov 2010 - 10:10 - #12Bravo Andrea Lampis, tu si che hai capito tutto. Tra le laternative piu’ o meno funzionali/stabili alle features di Solaris mi sapresti indicarne qualcuna simile a FMA, Dtrace, Solaris Zones, ZFS, SMF, Resource Manager e Solaris Containers, FSS, Pool e Processor set, RBAC, Ipmp, Sun Cluster, Geographic Cluster, Dynamically Reconfigurable Hardware, Solaris Live Upgrade ecc?
m0rd0r
03 nov 2010 - 10:44 - #13Visto che citate opzioni e bla bla bla vari mi ci metto anche io:
1) Solaris e’ uno Unix maturo e stabile, ma l’hardware su cui gira ha dei prezzi da assassini
2) Io lavoro in una “grossa” azienda mondiale informatica, e Solaris e’ in dismissione, motivo? Linux costa meno, e anche i sistemisti (contenti guru Solaris), poi qualcuno mi spiega perche voi “solaristi” dovreste costare da 2 a 6 volte di piu’ di un sistemista Linux, visto che in un commento precedente si esalta la facilita d’uso di Solaris…Bah, a me sti’ campioni da tastiera fanno ridere……Buon *nix a tutti vah……
JaKaiser
03 nov 2010 - 13:03 - #14@mOrdOr
I prezzi da assassini sono giustificati dal fatto che la potenza computazionale fornita (Hardware+Software) è già disponibile. E’ vero che puoi fare un cluster di N server GNU/Linux collegati in rete, ma devi configurarli, verificare che funzionino e debuggare eventuali script. Un SunFire è pronto appena apri la scatola (scatolone :P). Dipende da cosa ti interessa: risparmiare e poi configurare o avere tutto pronto subito più l’assistenza che ti sta dietro.
@Kim Allamandola
All’epoca ero rimasto senza parole dalla potenza di ZFS. Che fine ha fatto il progetto? Tiene testa per funzionalità e velocità a btrfs?
Kim Allamandola
03 nov 2010 - 13:38 - #15@Andrea Lampis #11 && m0rd0r #13
Il fuggi-fuggi verso linux non lo vedo più di tanto: vedo che essendosi Oracle
comprata SUN non ci si può più fidare dei prodotti SUN dato che non ci si può
fidare di Oralce. Ad ogni modo di migrazioni né vedo sopratutto verso FreeBSD
(ed in piccola parte Nexenta) tutte di *vecchissime install* Solaris dall’8 in
giù.
Io stesso stò passando le macchine che posso da Solaris/Opensolaris verso
FreeBSD ed ho passato i miei 2 laptop da Opensolaris b134 ad Ubuntu. Non l’ho
fatto perché “GNU/Linux sia migliore” l’ho fatto perché non posso fidarmi di
Oracle. Solaris è e resta l’OS più avanzato sulla piazza; peccato che ora
sia in mano ad un manipolo di soggetti ottimi per capitalizzare in fretta ma
del tutto non in grado di mantenere prodotti ad alto contenuto tecnologico.
La fuga del know-how di SUN è prova di ciò, come ai tempi ci fu la fuga dalla
DEC con del team Alpha e dopo dall’SGI. Le migliori tecnologie degli ultimi
30 anni si sono e si stanno perdendo. Spero che tra IllumOS e OpenIndiana si
riesca a mantenere una base di codice coerente e che i vari MilaX, Nexenta,
Belenix, Schillix, EON ecc non disperdano ulteriormente know-how. Dirò di più
spero che *Canonical* valuti IllumOS come nuova possibile base al posto di
Linux, sulla falsariga di quello che anni fa fece il team Debian/kFreeBSD.
Abbiamo tutti bisogno della GPL, ma abbiamo anche bisogno di un kernel di
prima classe, non del bloat di codice (parole di Linus) che è oggi Linux.
Sulla stabilità e sulle caratteristiche in ultimo vi faccio notare che il
vostro cellulare fa e riceve chiamate tramite macchine Solaris (qualunque
compagnia abbiate in qualunque paese del mondo siate) i satelliti gps sono
gestiti in massima parte da macchine Solaris ecc ecc ecc. GNU/Linux ha
delle cose ottime ed oggi *necessarie*: una licenza che impedisca ad aziende
come Oracle di rovinare il mercato; una grande community che supporta molto
bene gli utenti domestici, in particolare gli studenti di oggi che saranno
in parte i sistemisti e sviluppatori di domani. Tecnicamente non puoi neppure
confrontare GNU/Linux a Solaris.
m0rd0r
03 nov 2010 - 15:58 - #16#Kim
Grazie per la delucidazione, per motivi di lavoro non posso dire piu’ di tanto, ma io parlo di “migliaia” di server linux e “centinaia” di server Solaris, che poi sopra ci girino ambienti diversi, e’ normale, come e’ normale che le aziende continuino a mettere Sap su AIX (ciofecone). Ti garantisco che i severity 1 arrivano per Solaris e ben pochi per Linux (Red Hat). Ripeto, Solaris ben fatto ma costoso…….
Kim Allamandola
04 nov 2010 - 00:45 - #17@JaKaiser #14
O ho fatto confusione io o ossbog/blogo ha incasinato i post :-(
Lo zfs è “vivo” anche se come l’intero Solaris non si capisce bene chi lo
sviluppi… Al momento siamo alla versione 22.
Il team IllumOS stà proseguendo in autonomia lo sviluppo della base di codice
di Opensolaris; tale codice si evolve separatamente rispetto a Solaris 11 ed
include lo zfs (tutto il gate onnv), penso che Jeff Bonwick (il papà di zfs)
che si è recentemente licenziato da Oracle si unirà a breve al progetto.
Per cercare di chiarire: la maggior parte degli sviluppatori SUN, quelli col
miglior know-how, quelli che hanno inventato e sviluppato Solaris sinora, si
sono licenziati da Oracle e un po’ (purtroppo) sparpagliati.
Una significativa parte ha “forkato” la base di codice Opensolaris in un
progetto “IllumOS” il cui scopo è mantenere kernel+userland, farlo evolvere e
riscrivere quelle poche parti non open. Puoi vedere IllumOS come Linux+GNU.
Altri si sono radunati in OpenIndiana, che si basa su IllumOS un po’ come
Ubuntu o Fedora si basano su Linux e GNU. Al momento OpenIndiana è usabile
con un bel desktop GNome ma è decisamente “sperimentale”.
Altri ancora infine sono rimasti su progetti personali iniziati ben prima del
passaggio ad Oracle, in particolare cito Nexenta (kernel ed userland base
opensolaris, il resto Ubuntu, destinata ad uso server e quindi *senza* X),
Belenix una distro desktop con kde/xfce/* + compiz molto carina ma old Sun
style, Milax una distro leggera versione Solaris di DSL/Puppy&c, SchilliX
fatta dal creatore di cdrecord e “capo” di BerliOS ed EON che vuole essere
un NAS embedded zfs based.
In ultimo il FreeBSD zfs team (che ha da poco portato lo zfsv22 nella -CURRENT)
ha dichiarato che se anche nessuno più sviluppasse lo zfs provvederanno loro
a farlo “in casa”.
Il grosso problema, lo stesso che si verificò ai tempi dell’SGI con IriX è che
la community è un po’ dispersa; tecnologie come lo zfs o dtrace oramai si sono
radicate come si radicarono le OpenGL, altre come le zones, l’smf, l’fma ecc
no e temo andranno perdute… Interessano un pubblico enterprise e la maggior
parte degli sviluppatori GNU/Linux|*BSD non ha né le competenze né la volontà
di proseguirne lo sviluppo. Sinceramente spero che Canonical, che al pari di
DebIan si stà guardando in giro per passare da Linux a kernel più evoluti e
maneggevoli metta lo zampino in IllumOS cercando di sorpassare il problema
della CDDL, una licenza open GPL-like non compatibile con la GPL male voluto
dalla SUN per evitare che Solaris venisse smembrato anziché sfondare per le sue
caratteristiche e ostacolo oggi alla larga diffusione di zfs&c…
@m0rd0r #16
severity 1 per Solaris li hai sopratutto per install vetuste e mal gestite…
Purtroppo ci sono molti diventati SCSA o anche più in su grazie al Calkin ma
senza avere reali competenze, mettici poi la fretta, le società terze che ti
propongono rumenta da integrare (e i pm che la comprano) ecc ed hai casini
pronti serviti. Dai miei lidi ci sono Solaris 7 (!) in produzione che nessuno
tocca o mantiene “perché se poi non va qualcosa l’è un macello” e sono su da
*anni* con backup regolari e restore mai o quasi mai provati, con accrocchi di
script sh non documentati che potrebbero far concorrenza al perl nei campionati
di encrypted perl… Ovviamente hai in mezzo roba da (non)tivoli(o) a porcal
server ecc, vecchi setup veritas (ben fatti per carità ma obsoleti) e varie
mostruosità di codice che contribuiscono a rendere incomprensibile come
funzioni il tutto…
Con GNU/Linux hai in genere setup più recenti, generalmente disegnati e
mantenuti dalle stesse (poche) persone ecc. in queste condizioni è più facile
lavorare…
Non è però colpa di Solaris (che tra l’altro quando serve debuggare è mille
volte più friendly e gestibile di GNU/Linux) ma di come si sono evolute le
cose nel tempo.
Ps scusate per il post chilometrico… :-)