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Linux 2.4, addio e grazie per tutto il pesce

Pubblicato: 31 ott 2010 da Lpt on fire!

Linux 2.4 è arrivato fra noi all’inizio del lontano 2001 poco dopo la bolla delle .com in un mondo IT che sembra preistoria.

Per la prima volta chi utilizzava Linux aveva a disposizione funzionalità come il supporto per USB e l’ISA “Plug and Play” a cui dopo si aggiunsero LVM, software RAID ed il filesystem ext3. Il supporto a più processori era presente già dalla versione 2.0.x, ma solo con la serie 2.4 ci fu quel balzo prestazionale che fece crescere Linux ancora più velocemente nel settore enterprise.

Attualmente l’ultimo kernel di questa serie è il 2.4.37.10 ed è gestito da Willy Tarreau, ma ci sono sempre meno sistemi che non sono ancora passati al 2.6.x. Quindi, se non ci saranno bug di particolare gravità a settembre 2011 sarà dichiarato EOL, End Of Life. Linux 2.4, addio e grazie per tutto il pesce.

Via | Marc

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di slot

    slot

    31 ott 2010 - 18:29 - #1
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    Il primo kernel non si scorda mai.
    Credo sia ora di portare i vecchi Pentium 2 e Pentium MMX alla discarica.

  • Profilo di sandro-kensan

    sandro-kensan

    31 ott 2010 - 18:57 - #2
    0 punti
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    Pentium II? Allora è tempo che il 2.4 vada in pensione…

  • Profilo di tasslehoff

    tasslehoff

    01 nov 2010 - 00:43 - #3
    0 punti
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    Ma anche no, io ho ancora degli splendidi HP Netserver E45 e E60 (gli ultimi server decenti prodotti da HP imho…) con PII 266MHz e PIII 500MHz che lavorano 24/7 come treni senza mai fermarsi, il tutto con delle gloriose Red Hat 7.1 e 7.3 e kernel ovviamente 2.4.

    Onestamente a me dispiace che il ramo 2.4 vada a morire, era inevitabile però per me ha segnato un’era, quella in cui gli utenti dovevano arrangiarsi, documentarsi lavorarsi il kernel ben bene per far funzionare i propri sistemi.
    Quando sono stato assunto tra le prime cose che mi diedero da fare durante il periodo di prova fu la compilazione di un kernel nuovo… Ora è una cosa che non fanno nemmeno più i sistemisti senior, con le distribuzioni attuali e i loro package manager anche l’upgrade di kernel è una operazione a portata di utonto…

  • diberton

    01 nov 2010 - 01:28 - #4
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    Debian testing su amd64:
    sono dovuto tornare alla versione 2.6.30-2
    perchè la 2.6.32-5 mi dava un sacco di problemi,
    dopo un gran pensare il sistema mi chiudeva le applicazioni,
    mancanza ingiustificata di memoria?!
    mi piacerebbe segnalare il problema ma non sò come e che cosa riportare nella segnalazione…

  • bhbhbh

    01 nov 2010 - 01:46 - #5
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    bhe è fondamentale saper leggere da un pezzo di carta le istruzioni per compilare un kernel…
    cavolo so’ leggere da un pezzo di carta sono un sistemista !

  • Fabiooo

    01 nov 2010 - 11:55 - #6
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    #3 : solita mentalità radical chic.

    Non è più necessario compilarsi un kernel perché il 2.6.x va generalmente bene?
    Meglio!! E invece ci si lamenta dicendo “con le distribuzioni attuali e i loro package manager anche l’upgrade di kernel è una operazione a portata di utonto…”

    Che usare tutto “a scatola chiusa” senza imparare non sia bene ok, ma lamentarsi che le cose che son fatte meglio e fan risparmiare tempo siano negative o, peggio, la frase più stupida “a portata di utonto…” è veramente da mente che definire chiusa è un complimento.

  • Kenshemo

    01 nov 2010 - 16:25 - #7
    0 punti
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    Douglas Adams non si scorda mai

  • Profilo di tasslehoff

    tasslehoff

    02 nov 2010 - 00:03 - #8
    -2 punti
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    > Non è più necessario compilarsi un kernel perché il 2.6.x
    > va generalmente bene? Meglio!!

    Non è più necessario compilarsi un kernel non perchè il 2.6.x vada “generalmente” bene, la gente non lo fa semplicemente perchè non sa più come si fa, non ha voglia di “sbattersi”, tendenza confermata dal continuo ricorrere a semplicistici package manager che permettono di installare “a cervello spento”.

    > ma lamentarsi che le cose che son fatte meglio
    > e fan risparmiare tempo… SNIP

    Questa è una tua conclusione, da cosa deduci che le cose ora siano fatte “meglio”?
    Per me una distribuzione con decine e decine di moduli caricati di default, oppure con un kernel con compilato dentro tutto e il contrario di tutto, non è “meglio”…

    La differenza tra ieri e oggi? Ieri l’utente tipo se ne accorgeva e correva ai ripari, rifaceva il kernel, toglieva moduli e caricava solo quelli strettamente necessari.
    Ora l’utente tipo non sa neppure usare fdisk e non conosce la differenza tra partizionare e creare un filesystem.
    Sono gli stessi difetti con cui una volta si additavano gli utenti windows, guarda un po’ dove siamo arrivati…

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