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Linux perde la guerra del desktop?

Pubblicato: 19 nov 2010 da Carlo

Morte di Linux per desktopQualche giorno fa Robert Strohmeyer, editorialista specializzato in tecnologia e supporter di GNU/Linux, ha pubblicato su PcWorld un articolo secondo cui il sogno del pinguino di conquistare il desktop sarebbe morto.

Strohmeyer riconosce la crescente diffusione di Linux nei server, negli embedded e nei cellulari e la raggiunta semplicità di installazione ed utilizzo, valide anche per l’utente meno smaliziato. Anzi, afferma il giornalista, Ubuntu avrebbe ormai raggiunto una usabilità migliore rispetto a quella di OSX e di Windows. Eppure, nonostante i continui progressi, lo storico OS sarebbe destinato a rimanere nella sua piccola nicchia per il lato desktop. La causa di questo fallimento andrebbe ricercata non più nella difficoltà dell’uso del sistema, ma nell’eccessiva frammentazione delle distribuzioni, e nella mancanza di contenuti audio e video.

Per giustificare le sue tesi, Strohnever riporta l’esperienza di Jeff Whatcott, vicedirettore di Brightcove, un’azienda impegnata nel campo dello streaming audio e video. Brightcove addita la diffidenza della comunità Open verso i DRM come limite per l’adozione di software evoluto atto a fruire di contenuti online. Ubuntu e Debian “Out of the Box” non offrono la distribuzione di driver e software proprietari necessari allo streaming. L’utente può configurare il proprio ambiente per installare Flash e quant’altro, ma deve ovviamente adoperarsi per farlo. Secondo Brightcove, questa gap è il grande ostacolo alla diffusione di Gnu/Linux nel desktop.

Ma se la volontà di aderire ai soli standard aperti ha penalizzato il pinguino nel passato, questa stessa potrebbe farlo diventare OS di primo piano. E’ l’opinione di Kevin Mahaffey, leader di Lookout, azienda dedicata alla sicurezza in ambito mobile.

La sicurezza intriseca alla scelta di aderire alle sole applicazioni Open renderebbe GNU/Linux la piattaforma più sicura in un ipotetico scenario in cui l’uso delle applicazioni cloud superi quello in ambito desktop. Secondo Mahaffey la convergenza dell’offerta multimediale allo standard HTML5 sarà la killer application che salverà Linux dall’oblio in ambito utente.
L’articolo riporta anche l’opinione di Phil Robb, direttore del HP’s Open Source Programs Office. Robb tesse gli elogi sulla comunità Open, apprezza lo sviluppo delle realtà server side ed Android, ma suggerisce di mettersi il cuore in pace per il lato desktop. Dalle parole del direttore si evince che la guerra del desktop non sarebbe poi di importanza capitale per lo sviluppo di GNU/Linux, opinione in larga parte condivisa anche da Strohmeyer stesso.

Infine Strohmeyer lancia un ultimo sasso avvisando che, sebbene GNU/Linux sia di riferimento anche per le nascenti piattaforme per l’usufruizione di video HD, queste ultime forniscano all’utente un’interfaccia “closed”. Sembra ironico, la chiusura della comunità sul software Closed ha premiato GNU/Linux, e contemporaneamente sta agevolando la diffusione del ‘closed’ sull’Open.

Via| PCworld

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45 commenti

Commenti dei lettori

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  • GinLemon

    19 nov 2010 - 12:18 - #1
    5 punti
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    “L’utente può configurare il proprio ambiente per installare Flash e quant’altro, ma deve ovviamente adoperarsi per farlo.”

    Ma perché, Windows te lo danno con flash già installato???
    IMHO l’unica cosa che manca a Linux è un po’ di pubblicità…

  • dolmi

    19 nov 2010 - 12:28 - #2
    -3 punti
    Up Down

    Finalmente ho letto un articolo degno di ossblog, complimenti all’autore.

    #1 magari fosse solo questione di pubblicità, mancano tanti se non il 90% dei software che le persone usano sulle altre piattaforme. Solo con la pubblicità non fai il porting di photoshop per linux.

  • Cesoia

    19 nov 2010 - 12:30 - #3
    -2 punti
    Up Down

    E’ da anni che sostengo che la GPL,la sua applicabilita’ e ancor peggio,la comunita’ talebana che ci ruota intorno e’ il primo limite di linux.

    Questo signori hanno scoperto l’acqua calda nell’anno del signore 2010.

    Magari svegliarsi un po’ prima….no??

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    19 nov 2010 - 12:30 - #4
    2 punti
    Up Down

    Certo che se ne leggono di cavolate in giro…

  • Si dia il caso che tutto coloro che hanno dichiarato frasi simili hanno ricevuto una bella mazzata a livello di contraddizioni.
    Basti solamente pensare che Ballmer da lungo tempo continua a sostenere che Linux è pieno di bug, che non va bene, ecc… ma lo sappiamo che sono tutte parole basate sull’ignoranza e sul fatto di voler spingere il proprio prodotto.
    Forse questo “eminente” editorialista Robert Strohmeyer non è sufficentemente esperto d’informatica e tecnologia per capire che l’Open Source invece è il futuro!
    Simili commenti da parte di certa gente non dovrebbero nemmeno esistere, c’è già fin troppa ignoranza tra la gente comune, se poi ci si mette gente come questo editorialista possiamo chiudere baracca a questo punto.
    Meno male invece che nessuno di noi informatici che vanno avanti e credono nell’Open Source non si fermeranno mai, nemmeno se dichiareranno che Linux e l’Open Source siano “dichiarati” morti.

  • .......

    19 nov 2010 - 12:38 - #6
    2 punti
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    Purtroppo si sta parlando solo di fuffa… Citare Brightcove ed il DRM significa essere consapevoli di aver parlato di scempiaggini. Il drm è un mattone sul futuro ed il non averlo è solo una cosa positiva.

    Brightcove in futuro dovrai cambiare la tua idea o sparirai. Non ci mancherai mai.

  • Cesoia

    19 nov 2010 - 12:46 - #7
    0 punti
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    Il futuro de che?

    Linux,se riuscite a contare,esiste da vent’anni!!

  • AnonimoConiglio

    19 nov 2010 - 12:50 - #8
    2 punti
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    La diversità non può portare più che bene. Se il problema di linux è la frammentazione allora non ci siamo capiti. Anzi, così è se vi pare, questo è open, non si può pretendere di avere un’unica distro (che, secondo me, è quello a cui punta Canonical). Per naturalezza, l’open, il free software, sarà - spero - sempre plurale e fokaiolo :)

  • florianoo

    19 nov 2010 - 12:52 - #9
    0 punti
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    il drm è l’ultimo dei problemi (ammesso che lo sia)

  • tito45454

    19 nov 2010 - 13:13 - #10
    0 punti
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    dirà anche cose senza senso ma per ora ha ragione lui….ubuntu lo installa pure un mongolo ma linux nn su desktop lo usa solo una piccola nicchia……

  • brunoliegibastonliegi

    19 nov 2010 - 13:44 - #11
    0 punti
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    Non è linux che non va bene, sono i contenuti che sono sbagliati.
    Il sistema operativo è buono, rispetto ad un installazione microsoft è molto ma molto più completo. Mia suocera sta seguendo un corso di “internet” e mi ha dato un elenco di software che il suo prof ritiene utili da installare.
    Antivirus, antispyware, lettore pdf, pdf creator, software per screenshot …. insomma tutta roba che su ubuntu o mint c’è già o è inutile OOTB.
    Se poi la RAI decide di utilizzare silverlight… la colpa non è di linux. (e qua allegate tutti gli insulti che riteniate opportuni)
    Personalmente ritengo che internet abbia fatto molto riguardo alla standardizzazione dei formati e credo (spero) che il proliferare di apparecchi soprattutto mobile (apple, android, e ms) creeranno le condizioni per ulteriori miglioramenti, di cui potrebbe usufruire anche il pinguino.

  • Scugni

    19 nov 2010 - 13:56 - #12
    2 punti
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    @dolmi
    Sempre con la storia di photoshop non disponibile per Linux. Certo che gli occhi non li volete proprio aprire…..il 99% degli utenti non professionali usano photoshop per cancellare gli occhi rossi….in pratica non ne hanno alcun bisogno.
    Il 90% di software in meno mi sembra poi una cifra un pò sparata a caso, io direi che per il 90% delle applicazioni che l’utente medio usa su piattaforme non Linux vi è una alternativa open che fa le stesse cose (e spesso anche meglio).

  • Rendering10

    19 nov 2010 - 14:50 - #13
    0 punti
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    Chissà i soldi che il funzionarello di turno della RAI s’è beccato per mettere Silverlight sul sito.
    Oppure scambio di favori con società in subappalto informatico come accade sempre in ItaGlia

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    19 nov 2010 - 14:55 - #14
    2 punti
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    E’ da anni che sostengo che la GPL,la sua applicabilita’ e ancor peggio,la comunita’ talebana che ci ruota intorno e’ il primo limite di linux.

    Riflessione interessante. Io è da anni che sostengo che il lassismo di *bsd e soci è il primo limite di *bsd. Difatti ha un tasso di diffusione così basso che manco lo trovi nelle statistiche.

  • Raziel85

    19 nov 2010 - 15:07 - #15
    0 punti
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    La frammentazione é una disgrazia epocale per lo sviluppo del software libero… Non so se per fortuna o per sfortuna ma da quando c’é ubuntu diversi sviluppatori hanno preferito concentrarsi su di essa e le cose stanno un po’ cambiando…

    In termini di usabilitá ha ragione il tizio, ho provato OSX, windows 7 e Ubuntu (che é quella con cui mi sono trovato meglio ma anche OpenSuse non é male), solo ubuntu mi rende ogni operazione piú facile.

    Il problema reale sono le applicazioni, sí ci sono per tutto ma non sono ancora all’altezza del riferimento su altre piattaforme, Openshot é ottimo e sta facendo passi da gigante ma manca ancora il confronto con iMovie, ho provato Shotwell e iPhoto é ancora avanti…

    Secondo me dovrebbero concentrarsi sul software che la gente usa piú spesso per affiancare il computer alla propria vita e concentrarsi soprattutto su quelli, cioé video e ufficio!

    Sicuramente sarebbe bene una maggior pubblicitá, io stesso mi sto prodigando in video per youtube! Per chi usa ubuntu vorrei cmq consigliare visite quotidiane a OMG ubuntu, un paradiso per chi utilizza quella distribuzione!

  • Profilo di lablinux

    lablinux

    19 nov 2010 - 15:36 - #16
    2 punti
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    @Raziel85
    dovrebbero concentrarsi chi?
    Ma ci rendiamo conto che ci sono software sviluppati in non luoghi come internet? Il kernel di linux ha un leader, ma non è l’unico sviluppatore che prende decisioni. Debian è collaborativa.
    Se un giorno mi sveglio e decido di farmi un software che mette gli occhi rossi, chi mi deve dire di non farlo e dedicarmi ad altro?
    La frammentazione è li cuore pulsante del software libero, saranno gli utenti a decidere se un applicativo gli piace o meno. Sempre gli utenti collaborano con gli sviluppatori portando consigli, che a volte vengono ascoltati, a volte ignorati, questa è la libertà del os!

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    19 nov 2010 - 15:38 - #17
    -1 punto
    Up Down

    ma manca ancora il confronto con iMovie

    Sì nel senso che imovie è peggio. Con iMovie non ci fai quasi nulla a parte le cose già predefinite, con kdelive (e in parte con openshot) invece hai una marea di possibilità.

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    19 nov 2010 - 15:41 - #18
    -1 punto
    Up Down

    La frammentazione é una disgrazia epocale per lo sviluppo del software libero…a quando c’é ubuntu diversi sviluppatori hanno preferito concentrarsi su di essa e le cose stanno un po’ cambiando…

    Veramente senza la frammentazione Ubuntu non esisterebbe affatto, useremmo tutti SLS dopo quasi 20 anni.

  • monnalisamonamour

    19 nov 2010 - 15:43 - #19
    0 punti
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    delle masse non mi frega più nulla, ho acquisito il mio punto di equilibrio sulle piattaforme linux, è una questione di personalità , non mi piace la mediocrità microsoft e non mi piace il piatto luccicoso ma monotono apple.

  • Cesoia

    19 nov 2010 - 15:53 - #20
    1 punto
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    @brunoliegibastonliegi

    “Se poi la RAI decide di utilizzare silverlight… la colpa non è di linux. (e qua allegate tutti gli insulti che riteniate opportuni)”

    Il punto e’ proprio questo.Per qualunque questione non e’ MAI colpa di linux,vero?! Il mondo gira storto e voi siete quelli con la verita’ rivelata.Difatti dopo vent’anni siamo ancora qui a discutere perche’ linux non sfonda nel desktop…

    Il modo corretto di trattare il problema e’:

    Non importa se lo standard,il formato e’ il peggiore che ci sia….il primo obbiettivo e’ supportarlo perche’ l’utilizzatore (o il potenziale utilizzatore) di linux puo’ averne la necessita’ in qualsiasi momento! In futuro poi si vedra’.L’importante e’ esserci comunque,adesso con una soluzione all’utilizzatore semplice.Questo vuol dire fare qualcosa per gli utenti,non scaricagli il problema di doversi risolvere la questione da soli….
    Alla massa frega poco del codice libero e della licenza GPL ma interessa avere un’alternativa valida al solito windows,per svolgere il proprio lavoro di ogni giorno in maniera completa e semplice.Sia allo studente,sia al professionista.Il resto e’ veramente aria fritta!

    Continuate a dare la colpa agli altri all’infinito,senza ammissioni di torto,senza mettere mano ai problemi in maniera ordinata e,fra dieci anni saremo ancora qui a parlare di linux,il grande incompiuto.

  • Cesoia

    19 nov 2010 - 16:00 - #21
    0 punti
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    @guidoic

    Si veramente interessante perche’ il lassismo della BSD non solo ha formato una generazione di tecnici,sviluppatori e sistemisti UNIX ma pure un mercato miliardario che partiva dalla multinazionale ed arrivava al singolo sviluppatore.Tutti con eguali possibilita’ di fare business.

    Fai la stessa cosa con la GPL,vero?!

  • Profilo di donchisciotte

    donchisciotte

    19 nov 2010 - 16:10 - #22
    1 punto
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    Qui in inghilterra la rete nazionale , per esempio , distribuisce il lettore iplayer (bastato su adobe air) per tutte le piattaforme , e per linux in formato deb , rpm e tar.gz.

    Forse non e’ un problema di piattaforma , ma della conoscenza e dell’apertura mentale di chi distribuisce i contenuti.

  • Profilo di aytin

    aytin

    19 nov 2010 - 16:13 - #23
    0 punti
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    1) La frammentazione per me è un valore aggiunto.
    2) Che Gnu/Linux conquisti il mondo dei desktop m’importa poco o nulla
    Alla fine ho un sistema robusto e altamente configurabile che non mi lega a nulla e che cerca di parlare con tutti (no lock-in)
    3) Quando sento che gnu/linux non sarebbe alla portata dell’utente comune, sorrido. Qual è il significato di utente comune? Il cosidetto “utente comune” siamo sicuri sicuri che sappia mettere mani autonomamente su un MS Windows tanto per fare un es. o ricorre all’amico-cugggino di turno? La seconda, ovviamente. La scoperta del motivo e di tutte le contraddizioni del caso è lasciata come esercizio al lettore.
    3) E basta con questi articoli flammaroli!!! E prima linux non era sufficientemente stiloso e ora il vate di turno s’indigna perché non conquista i desktop. Ad un utente gnu/Linux credo non freghi nulla. Per gli altri, uguale.
    4) Personalmente non tornerei mai indietro. Il mio desktop gnu/linux l’ha conquistato. Avanti, adagio :)

  • Cesoia

    19 nov 2010 - 16:16 - #24
    0 punti
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    @donchisciotte

    Ripeto: non importa di chi sia la colpa,importa risolvere il problema e con linux questo non si fa mai.Anzi,si parte dal presupposto che sono gli altri che hanno sbagliato e quindi sono loro che devono risolvere.Bel modo di affrontare le questioni.Salvo poi ovviamente lamentarsi sempre.

  • Raziel85

    19 nov 2010 - 16:22 - #25
    0 punti
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    iMovie é piú facile da usare, Openshot manca ancora un pochino… Shotwell ho provato l’automiglioramento e le foto peggioravano… Con iPhoto il risultato era totalmente differente.

    Mi dispiace ma sulla frammentazione sono di opinione completamente diversa dalla vostra, o forse non ci intendiamo su quello che intendo…
    Per me frammentazione vuol dire prendere il lavoro di altri e invece di contribuire al miglioramento ne faccio un mio fork che gestisco tutto io. La frammentazione rallenta lo sviluppo! Se due sviluppatori si concentrano sulla stessa applicazione ottengono un risultato migliore che sviluppare due fork differenti, questo é il mio pensiero.

    Se non ci fosse stata la frammentazione ora ci sarebbe un’unica distribuzione dalle mille possibilitá, invece ora abbiamo tante distribuzioni con possibilitá differenti e con caratteristiche differenti. Se uno vuole trovare quella che piú gli si adatta ci perde una vita intera, a meno che non se la fa da solo, creando un altro fork e frammentando sempre di piú…

  • christian m

    19 nov 2010 - 17:16 - #26
    -1 punto
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    e’ bello sapere che ci sono fior fiori di esperti che sostengono una cosa gia nota almeno 4 anni fa! E’ proprio per questo che mi sono deciso a passare su Win7 ed usare solo per alcune cose linux.

  • Profilo di il-gallese-volante

    il-gallese-volante

    19 nov 2010 - 17:19 - #27
    1 punto
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    Indubbiamente è più semplice per tutti andare a scaricare prima l’eseguibile di installazione plug-in per flash, poi quello per silverlight, poi tutti i codec o i mega-pak, vedi k-lite & co. e poi installarli uno per uno.

    Che idioti noi che su ubuntu clicchiamo, in fase di INSTALLAZIONE del SO, su un icona che ci chiede se vogliamo o meno avere la possibilità di fruire di mp3, divx, xvid, flac, flash e compagnia bella.

  • Cesoia

    19 nov 2010 - 17:44 - #28
    0 punti
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    peccato che gli archivi per codec con licenze non libere siano da abilitare esplicitamente e se non lo sai hai un problema importante.aggiungi pure che buona parte della gente non conosce certi *dettagli* di linux e ti devi quasi sempre arrangiare.Oltretutto parecchia gente o non ha voglia oppure non ha tempo e considera il computer un mezzo, non un fine.Con windows invece,con molta meno fatica arrivi al risultato.
    Questa e’ una grossa differenza,anzi direi fondamentale.Siccome oltretutto lo standard universale che piaccia o no e’ windows bisogna affrontare il problema adeguandosi e partendo da quello.Solo in seguito si puo’ proporre cose migliori.

  • libreThink

    19 nov 2010 - 18:19 - #29
    0 punti
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    Ma nessuno si è chiesto quale sia la differenza del target di utilizzo tra una versione linux desktop e server e perchè una ha sfondato e l’altra no?!

    Linux server: è nata per girare su piattaforme che raramente cambieranno, una volta configurate ed in produzione, dovranno essere sempre ok e preformanti, linux per questo è la base perfetta, non invglia gli amministratori a smanettare continuamente, perchè non si deve.

    Linux desktop ha come target smanetonni smaliziati che infilano l’ultima novità ne proprio sistema lo aggiornano anche se non serve, provano ogni cosa per curiosità cambiano l’hardware come cambiare lo sfondo. Linux per questo non va bene perchè è troppo articolato per permettere queste operazioni, richiede coscienza di ciò che si fa ma questo non è il target di chi usai sistemi desktop.

    WIN desktop permette quanto sopra il SO è smanettabile, non diciamo con quali effetti alla lunga ma sul principio è facilmente gestibile e continuamente modificabile.

    Win server, soffre della sindrome da desktop, non è fatto malaccio, tuttavia la configurazione via gui porta ad una casino di dispersione e di attrattiva per i sistemisti di toccare tutto smanettare ovunque incasinare ogni cosa.

    Porto un solo esempio di corretto o chiamatelo fortunoso esempio di corretto approccio; OO. Per molto tempo vi sono stati sistemi antagonisti ad Office, tuttavia lo standard de facto batte tutti sempre, allora non potendo batterlo, prima lo si supporta, poi si fidelizzano gli utenti, e piano piano si fa cambiare la mentalità. Microsoft è dovuta uscire con una visione rinnovata di office che non ha convinto tutti poichè non ben motivata con il taglio netto anch’essa ai vecchi formati, si è ritrovata concorrente del suo stesso prodotto. Se solo OO avesse il totale supporto di Excel, Office avrebbe perso molto di più.

  • smaramba

    19 nov 2010 - 18:37 - #30
    0 punti
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    bha, articolo flammatorio ed inutile.
    linux non sfonda nel desktop? solo i fessi si aspettavano uno “sfondamento”. intanto guardo le statistiche di un sito che gestisco, e vedo che gli utenti linux non mancano. il 99% ubuntu, ovviamente. stiamo parlando di un sito non tecnico, con pubblico per buona parte casalinghe e pensionati. i numeri mi dicono che le percentuali variano dal 3 al 4%. con mac su valori simili, o di poco superiori. windows fa ovviamente la parte del leone (soprattutto xp), ma i dispositivi mobili avanzano rapidi.
    non sarà un caso statisticamente così rilevante, per carità, ma a me sembra che i termini linux e ubuntu siano molto più noti e diffusi. un paio di anni fa praticamente non esistevano.
    e poi ancora la storia di photoshop. per dio. il 99,999% periodico di chi usa quel programma non ne avrebbe bisogno e lo usa piratato. ma chi ha 1000€ da spenderci?
    In ogni caso il desktop sarà sempre meno rilevante nelle case, con l’anno che viene ci sarà l’invasione dei tablets Android.

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    19 nov 2010 - 19:37 - #31
    0 punti
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    Il punto e’ proprio questo.Per qualunque questione non e’ MAI colpa di linux,vero?! Il mondo gira storto e voi siete quelli con la verita’ rivelata.Difatti dopo vent’anni siamo ancora qui a discutere perche’ linux non sfonda nel desktop…

    Scusa, mi dici come mai Windows Movie Maker non mi fa importare i filamti ogg e webm? E’ colpa di Windows sicuramente, no? E come mai imovie neppure? Sarà colpa di Apple.
    Ah, poi su Windows non va Empathy. Sicuramente è colpa di Windows che è indietro.

    Si veramente interessante perche’ il lassismo della BSD non solo ha formato una generazione di tecnici,sviluppatori e sistemisti UNIX ma pure un mercato miliardario che partiva dalla multinazionale ed arrivava al singolo sviluppatore.Tutti con eguali possibilita’ di fare business.

    ma quando mai? che ti riferisci a Mac Os X? Su Mac OS X c’è si e no un 5% di roba BSD. Persino la shell è GNU!

  • Andrea R

    19 nov 2010 - 20:39 - #32
    1 punto
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    Io credo che linux non stia facendo il botto per un semplice motivo: applicazioni degne di versioni 0.x dappertutto. Crash, bachi e piccoli problemi sono ancora troppo diffusi. Non è una questione di altro, semplicemente ci sono ancora un sacco di funzionalità mancanti nei programmi cardine. Non serve aggiungere roba o rivoluzionare l’usabilità se poi comunque uno non può fare facilmente le cose che si aspetta.
    Questo è tuttavia in miglioramento e infatti linux comunque cresce anche sul desktop.
    C’è anche da dire però che linux patisce la concorrenza di mac, che sta avendo successo per motivi di moda o legati ad altri mercati (iphone). Su questo c’è ben poco da fare.
    La manna di Vista è finita ed è cominciata l’erosione del mac.

    Sinceramente neanche mi frega: se dobbiamo diffondere linux dobbiamo difondere la ricerca di libertà, non propinarlo come una soluzione puramente tecnica. Io uso linux perche voglio un sistema aperto, trasparente, partecipativo e gratuito. Su queste cose neanche c’è una vera alternativa a gnu/linux.

  • PD

    19 nov 2010 - 22:21 - #33
    2 punti
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    Innanzitutto occorre vedere cosa si intende per “desktop”. E’ un desktop aziendale o quello per il “poweruser” di casa?
    Nel primo caso non è vero che linux ha perso alcunché, in quanto la distro affermatesi sono un numero ristretto.
    Nel secondo caso il problema non si pone (tranne forse per qualche pazzo che punta al dominio del mondo) poiché non c’è nessuna guerra: RH non si occupa del settore home-desktop da almeno 10 anni (fedora non è un prodotto), Novell non ci è mai voluta entrare. Forse per Canonical le cose sono diverse, ma bisogna vedere anche i loro profitti.

    PS. Quando si parla di “frammentazione” non si intende l’esistenza di 100000000 distribuzioni, bensì la frammentazione della *piattaforma*: distro che offrono API diverse per librerie di versioni diverse, programmi di gestione del sistema diversi, sistemi di impacchettamento diversi. Chi pensa che il problema non ci sia evidentemente non ha mai provato a fare un deployment per linux home-desktop per programmi sufficientemente complessi.

  • PD

    19 nov 2010 - 22:22 - #34
    0 punti
    Up Down

    Volevo dire *le distro affermatesi.

  • Profilo di xoen

    xoen

    19 nov 2010 - 22:54 - #35
    0 punti
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    Ubuntu e Debian “Out of the Box” non offrono la distribuzione di driver e software proprietari necessari allo streaming. L’utente può configurare il proprio ambiente per installare Flash e quant’altro, ma deve ovviamente adoperarsi per farlo

    Microsoft Windows “out-of-the-box” si?

  • wolfy89

    20 nov 2010 - 01:07 - #36
    0 punti
    Up Down

    Buonasera a tutti, da un paio d’anni sto utilizzando, devo dire con qualche alto e basso, il mac e da diverso tempo mi capita di utilizzare con soddisfazione ogni sorta di distribuzione linux. Nel calderone dei perché vorrei aggiungere un fattore forse ancora importante nel mercato pc seppur sempre più in diminuzione: i videogiochi. Si lo so, di giochi liberi belli ce ne sono tantissimi e farne un elenco sarebbe davvero difficile, tuttavia voglio sottolineare come i giochi commerciali siano anch’essi molto belli e, alcuni molto attesi da tante persone e unici nel loro genere. Purtroppo per linux rimane questo vero tallone d’Achille perché se è vero che Freeciv è un bel gioco, devo essere sincero è molto distante dalle ultime versioni di Civilization; accantonando il discorso grafico, che non mi interessa, quest’ultimo ha tutta una serie di migliorie che Freeciv si sogna. Questo era solo un esempio, in generale alcuni giochi semplicemente per linux non ci sono e, nonostante Wine da ormai molti anni cerchi di metterci una pezza non riuscendoci onestamente e alcune case provino a pubblicare l’sh o il bin, molti difronte a questa scelta storcono il naso e preferiscono Windows. Questo è un fattore da non sottovalutare nel mercato desktop.

  • Profilo di killduke

    killduke

    20 nov 2010 - 03:13 - #37
    0 punti
    Up Down

    Linux ha un solo problema. Tutti i grandi produttori del software non libero gli remano contro perchè lo temono (ma poi tutti attingono al sorgente per farsi caxxi loro vero!?). Punto. Tutto il resto è fuffa.

  • rjky

    20 nov 2010 - 10:15 - #38
    0 punti
    Up Down

    Quoto alla Badalicco Raziel85!!!

    :D

    Inoltre, credo che il problema maggiore sia che nessun notebook di qualità viene tuttora venduto con Ubuntu preinstallato. Per l’hardware si scende sempre a compromessi, qualcosa funziona (forse bene forse no), e qualcosa non va.

    Attendo ancora una macchina di livello pari al nuovo MBP con un Ubuntu preinstallato.

    Il software, è inutile che uno si metta un accozzaglia di programmi, che oggi si chiamano così e domani colà o peggio non ci sono più, o software qt su base gtk. A livello di esperienza utente alla fine è una porcheria!!

    Serve un qualcuno che venda una serie di macchine preinstallate, preconfigurate, INNOVATIVE!!! Non il solito pc basso prezzo con ubuntu per farlo a prezzo ancora più basso e poi si scopre che il controler SATA gira a 1/2 velocità perchè i driver per farlo girare bene sono proprietari.

  • Forza Italia

    20 nov 2010 - 12:01 - #39
    0 punti
    Up Down

    “Se un giorno mi sveglio e decido di farmi un software che mette gli occhi rossi, chi mi deve dire di non farlo e dedicarmi ad altro?”

    Infatti si vede che non hai proprio niente da fare, difficile capirlo?

    “La frammentazione è li cuore pulsante del software libero, saranno gli utenti a decidere se un applicativo gli piace o meno. Sempre gli utenti collaborano con gli sviluppatori portando consigli, che a volte vengono ascoltati, a volte ignorati, questa è la libertà del os!”

    I consigli devono sempre venire ascoltati, chi ignora è ignorante e la tanto deliberata libertà è confusa con la chiusura mentale.

    Il software che usano nel mondo desktop gira al 99% su Windows e MacOSX, è un dato di fatto, anche se i cantinari non se ne rendono conto.

    Cesoia, sarete ancora qui a parlare di aria fritta.

    il-gallese-volante, ti sei risposto da solo, perché solo un idiota nel 2010 è impossibile che non abbia bisogno dei codec audio video ecc… ma che domande sono? certo che voglio i codec e voglio usare quella stramaledetta scheda grafica nvidia pagata fior di quattrini con driver che siano aggiornatissimo e senza nessun problema.

    rjky, quoto è un vera porcheria, qt, gtk, l’assurdità in quello che dici e penso anche io è che nella installazione di un software di pochi mbyte si è praticamente costretti a portarsi dietro tutte le librerie qt, è proprio una vera porcheria.

    Ai vari “esperti” di imovie, iphoto, ricordo che quei software sono gratuiti con ogni mac acquistato e non sono neanche software professionali, in ogni caso il loro livello è di molto superiore alle alternative linux. Che non ho ancora capito quali sarebbero.

    Oltre a photoshop manca anche AutoCAD, che è su piattaforma Windows e anche su Mac. Non continuo per non umiliare ulteriormente ma il punto è che questi software mancano ed è inutile ignorare la cosa.

    Insomma io penso che Linux per il desktop sia un sistema operativo indietro di almeno 10 anni e costruito vista la qualità del software per i bambini.

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    20 nov 2010 - 13:35 - #40
    0 punti
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    rjky, quoto è un vera porcheria, qt, gtk, l’assurdità in quello che dici e penso anche io è che nella installazione di un software di pochi mbyte si è praticamente costretti a portarsi dietro tutte le librerie qt, è proprio una vera porcheria.
    Scusa ma quando installi vlc su windows installi pure le qt. Lo sapevi? E così vale anche per google earth e una marea di altri software.

    Insomma io penso che Linux per il desktop sia un sistema operativo indietro di almeno 10 anni e costruito vista la qualità del software per i bambini.
    sì vabe’, vai a trollare a casa tua.

  • Profilo di aytin

    aytin

    20 nov 2010 - 14:01 - #41
    -1 punto
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    Ecco. Mi stavo giusto chiedendo quando sarebbe uscito fuori l’autocad mancante, a fare il paio con photoshop
    ahahahahahahahah :D

  • ilPestifero

    21 nov 2010 - 18:21 - #42
    0 punti
    Up Down

    Davvero spettacolari questi articoli di ossblog.
    Riprendono la notizia di un tizio che probabilmente non ha mai provato ad installare Ubuntu, altrimenti si sarebbe accorto che già in fase di installazione Ubuntu permette con un (1, dicasi U-N-O) click di installare e configurare automaticamente tutti i codec del mondo. In caso contrario l’operazione è comunque più semplice e facile che su windows e mac e una volta installati permettono di vedere qualsiasi tipo di file multimediale (a differenza di win e mac dove non sempre è possibile riprodurre certi file multimediali).
    Poi alcuni commenti sono davvero super… Ubuntu è assolutamente pronta per il famoso utente medio, ha tutto installato di suo.
    Anzi no, anti-spyware, antivirus, anti-malware e altro bloatware vario no.
    Quindi dove sta il problema?
    Photoshop? Autocad?
    Ma non stavamo parlando dell’utente medio?

  • PD

    22 nov 2010 - 00:35 - #43
    0 punti
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    ilPestifero ha ragione, si parla di desktop in maniera eccessivamente generica.

  • rizlox

    22 nov 2010 - 10:38 - #44
    0 punti
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    “Con windows invece,con molta meno fatica arrivi al risultato.”

    si si l’importante è crederci davvero…

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    22 nov 2010 - 18:02 - #45
    0 punti
    Up Down

    “Con windows invece,con molta meno fatica arrivi al risultato.”

    E’ come paragonare una sega ad una scopata.

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