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Google Go è stato proposto per l'inclusione nello sviluppo di GCC 4.6.0

Pubblicato: 25 ott 2010 da Federico Moretti

Google GoNon se ne parla spesso, specie perché Google Go non ha avuto il successo che si aspettava. Il linguaggio non ha ancora compiuto un anno e sembra che la sua adozione si appresti ad avere un picco grazie all’inserimento in GCC. Mountain View non ha dovuto cambiare il nome di Go, ma l’accettazione del linguaggio in GCC (che pure risale al gennaio di quest’anno) è rimasta in sospeso, tanto che GCC 4.5.0 non lo supporta.

L’effettivo ingresso di Go in GCC potrebbe avvenire con la versione 4.6.0 della collezione di compilatori. Ian Taylor, che era già stato incaricato di lavorare al supporto per GCC, ha cominciato a discutere del frontend sulla mailing list del progetto. Ciò significa che nel corso del 2011 Google Go potrebbe finalmente essere compilato con GCC. Il condizionale è d’obbligo, perché non esiste ancora una release schedule.

Quando Go sarà in GCC è possibile che il linguaggio salga ancora nella classifica dei più utilizzati: lo spread dei primi mesi di vita potrebbe essere bissato e insidiare, oltre a Object-C, l’uso di C++ cui Google Go si rivolge espressamente. Tornando a parlare della struttura del linguaggio di programmazione in sé, Go propone una commistione tra Python (molto in voga a Mountain View) e C++. Avrà il successo di VP8?

Via | Phoronix

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di andy

    andy

    25 ott 2010 - 10:10 - #1
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    Tirare le somme sul “gradimento” di un linguaggio di programmazione dopo un solo anno, mi sembra pregiudizievole, come mi è sembrato assurdo che fosse stato nominato come “linguaggio dell’anno” da Tiobe… francamente poteva forse prendere il voto di “Roockie dell’anno”.
    Con Go mi sono domandato se, vista la quantità di “linguaggi” che ognuno poi difende quasi come fosse una religione, ne servisse veramente un in più.

  • Henryx

    25 ott 2010 - 11:50 - #2
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    @1

    In teoria si, in quanto nella pletora di linguaggi di programmazioni attualmente in circolazione ve ne e` un numero spropositato di interpretati, mentre quelli compilati seguono in larga parte concezioni vecchie di trent’anni (non che sia un difetto, ma attualmente puo` essere un ostacolo). In pratica, tuto questo poteva non servire, in quanto un linguaggio compilato di concezione moderna esiste, ed e` D. Purtroppo, pero`, la mancanza di uno standard (e.g. la diatriba tra le librerie tango e phobos) e la mancanza di una stabilita` di interfaccia (D2 e` ancora in sviluppo) si fanno decisamente sentire e ne scoraggiano l’uso se non in ambienti specializzati

    Enrico

  • Kim Allamandola

    25 ott 2010 - 14:03 - #3
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    Sinceramente Go non lo sopporto: Ok, compili in un secondo, ma se permettete mi
    interessa di più che giri in fretta a runtime…

    La sintassi poi è orribile! Il Python è una sintassi estremamente semplice, il
    Perl ha una sintassi estremamente flessibile (cosa che alle volte si paga con
    soggetti che scrivono codice illeggibile) Ruby unisce più o meno i due mondi.
    Ognuno certo ha i suoi problemi, ma Go cos’ha? L’erlang anche ha una sintassi
    oscena ma almeno ha delle caratteristiche _utili_ uniche.

    Piuttosto spenderei energie, e di questi tempi ce ne vogliono tante, per fare
    un compilatore per python/perl/ruby/$quel_che_volete_sul_genere che non si
    limiti a ficcare una vm/interprete embedded ma *generi solo il codice
    necessario a far girare quanto scritto* così da ottenere performance
    comparabili a linguaggi compilati come il C++. Certo resterebbero taanti
    problemi di concorrenza, come gestisci i 3d interni ecc ecc ma tanto sarebbe
    un enorme passo avanti, non l’ennesimo linguaggio che usano quattro gatti come
    il D e tanti altri…

  • PD

    25 ott 2010 - 17:18 - #4
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    Onestamente ho più aspettative nel D, già pienamente integrato nel GCC, che in questa nuova specie di Panacea per tutti i mali.

  • Kim Allamandola

    25 ott 2010 - 21:42 - #5
    0 punti
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    Si, daccordo tra Go e D preferisco D…

    Ma cavolo se proprio non arrivare al compilatore non-embedder per Py/Pl/Rb ecc
    perché non migliorare un po’ la pvm, il supporto unicode di Ruby, dare una
    mano a far uscire perl6?

    il C++, il Java già l’han inventati, che utilità c’è nel farne delle sorte di
    copie con qualche caratteristica peculiare (il gc d D o la compilazione di Go)?

  • Profilo di emind

    emind

    26 ott 2010 - 14:19 - #6
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    Up Down

    Google ha provato anche a migliorare Python

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