Lo sviluppatore Raphaël Hertzog è intervenuto per descrivere il piano di Debian per l’aggiornamento del formato dei sorgenti per la pacchettizzazione cui sta lavorando. È interessante dare un’occhiata alle funzionalità previste, soprattutto perché influiranno su tutte le distribuzioni derivate e in particolare su Ubuntu. Il formato attuale sarà rinominato come “1.0″ per distinguerlo dal nuovo sistema in arrivo.
Fino ad ora dpkg-source può interagire con un solo tipo di sorgente cui sono applicabili delle patch attraverso i vari sistemi (dpatch, quilt, ecc.) concepiti nel corso del tempo. Questo paradigma è destinato a cambiare con la creazione di due nuove versioni e cioè la 3.0 (quilt) e la 3.0 (native) con caratteristiche differenti. La 1ª include il maggior numero di novità, la 2ª è più simile a quella già conosciuta.
Entrambe le versioni su cui sta lavorando Hertzog supporteranno, oltre a GZip, la compressione BZip2, LZMA e XZ. Il patching dei sorgenti sfrutterà prevalentemente quilt nella 1ª versione, che supporterà l’inclusione di binari e tarball multipli. La cartella /debian sarà rimpiazzata all’aggiornamento dei sorgenti, senza bisogno di ricrearla. La 2ª versione escluderà i file estranei ai sorgenti (VCS, backup, ecc.).
Via | Raphaël Hertzog
Andrea Colangelo
22 ott 2010 - 21:32 - #1Vorrei solo far notare che il source format 3.0 (in entrambe le versioni), è già utilizzato da diversi mesi, e quasi un terzo dell’archivio di {Debian,Ubuntu} è già stato convertito.