Lo spot di Microsoft che critica le funzionalità di OpenOffice.org “gira” sul web da un paio di giorni e l’hanno visto quasi tutti (chi ancora non l’avesse visto, lo trova qui sopra). Si può discutere sui contenuti, ma si tratta della pubblicità di un competitor. È più interessante notare l’atteggiamento di Oracle che, a differenza di OpenSolaris, non vuole mollare il colpo.
Nonostante la nascita di LibreOffice, Oracle ha presenziato all’ODF Plugfest di Brussel che si concluderà proprio oggi confermando il proprio supporto a OpenOffice.org. Le parole di Oracle sono piuttosto sibilline, perché l’azienda non è sbilanciata troppo sul futuro. Ha confermato la prossima release di OOo 3.3.0 (sviluppato anche con l’appoggio della comunità).
Contraria alla collaborazione con LibreOffice, Oracle dovrebbe proseguire lo sviluppo di OpenOffice.org in modo indipendente. Dovrebbe, perché le dichiarazioni non parlano di come sarà gestito il progetto in futuro. È altrettanto vero che la “diaspora” di LibreOffice è appena cominciata. Sembra, comunque, che si potrà scegliere tra OpenOffice.org 3 e il suo fork.
Via | The H Open
thelostone
15 ott 2010 - 10:14 - #1Quel video è paradossale, alla fine si critica OpenOffice perché non è pienamente compatibile con i formati proprietari imposti da Microsoft.
Questo è esattamente quello che succede quando si ha a che fare con un monopolio: gli utenti perdono il controllo della situazione e gli unici col coltello dalla parte del manico restano le grandi aziende.
Qualcuno dovrebbe imporre a MS di salvare di default in formati aperti per permettere a chi la volesse una scelta. Ovviamente non succederà mai.
In questo campo minato i problemi di OOo in realtà aziendali restano oggettivi.
rizlox
15 ott 2010 - 11:25 - #2L’unica cosa che quel video dice di vero è:
“l’opensource non è gratis, ha un costo”
Ma questo è sacrosanto e nessuno dei sostenitori dell open l’ha mai negato… tutto il resto è puro FUD
samuele8
15 ott 2010 - 11:33 - #3ma solo io ho fatto fatica a seguire lo spot della Microsoft, con tutte quelle parole roteanti? Avrò dovuto mettere in pausa almeno 5 volte per poter dare un senso alle parole che si accavallavano le une sulle altre…
wolverine
15 ott 2010 - 11:42 - #4No samuele8, non sei stato l’unico!
G,G
15 ott 2010 - 11:49 - #5Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci. — Mahatma Gandhi
fabriwoods
15 ott 2010 - 12:42 - #6Non posso che concordare con voi!
Un turbinio di parole con poco senso se non quello di confermare come le scelte prepotenti di Microsoft siano pericolose per tutto il mondo informatico.
Imporre dei formati chiusi e proprietari e criticare chi non è capace di creare un software compatibile è paradossale e arrogante.
garcetto
15 ott 2010 - 13:11 - #7sara’ brutto e cattivo, ma grazie ad openoffice posso aprire i file .dbf che sono standard per export da sap, con excel 2007 non si posso piu’ (errori di formato date ed altre amenita’).
e risparmio di parlare di cosa ha causato la ribbon “utile ed intuitiva” durante un grosso deploy aziendale…chi paga tutti questi costi nascosti?
flux2
15 ott 2010 - 13:16 - #8io non capisco… studenti che lamenterebbero problemi di formattazione convertendo documenti da openoffice a office e viceversa… e chi se ne frega!!! Io uso solo openoffice… non ho alcun problema di formattazione e, quando devo mandare qualcosa ad un prof come tesine o altro, faccio un bel pdf gratis e se lo legge in grazia di Dio
video assolutament einutile e paradossale, si basa su premesse inesistenti
thelostone
15 ott 2010 - 13:31 - #9Siamo onesti, su, quanto detto nel video è vero.
Non dico che sia giusto o bello, dico che è vero.
Non dovete pensare ad un uso domestico o in una piccola azienda, dove OpenOffice va più che bene. In aziende di una certa grandezza, quelle a cui questo spot si rivolge (anche perché è li che MS guadagna, non certo sulla licenza singola allo studente), è un dato oggettivo che lo standard de facto sono i formati chiusi di MS Office. Si produce e ci si scambia documenti in quei formati. La difficoltà di OO nel gestirli è scontata, visto che le specifiche non sono divulgate ed immagino si basi tutto su reverse engineering.
Alla gente che ci lavora non importa niente di chi ha ragione e di chi ha torto, non sanno nulla riguardo formati chiusi o aperti, l’unica cosa che vogliono è aprire un documento e avere la formattazione giusta senza doverci perdere 2 ore, anche a costo di pagare un bel po’ di soldi per la licenza.
La Microsoft ovviamente fa leva sul fatto che è riuscita ad imporre i suoi formati come standard, per questo credo che dovrebbe intervenire qualcuno e imporre il salvataggio predefinito in uno standard condiviso.
MaMiFacciaIlPiacere
15 ott 2010 - 13:47 - #10L’unica vera motivazione è che il cliente ha sempre ragione e se il cliente ci dice ma io ho solo UFFICIO2007 noi compreremo ufficio per accontentarlo e non fargli fare alcuna fatica.
Comunque guardate le persone nominate e fate un paio di ricerche in internet, valutando la grande argomentazione a supporto!
http://www.microsoft.com/italy/casi/caso.aspx?uid=26d4baf9-61bc-4bc5-aa66-4f3e39ced3e5
Per chi comprende l’inglese e non lo traduce leggete
http://saviorodrigues.wordpress.com/2010/10/15/why-did-microsoft-validate-openoffice-org/
groucho_nt
15 ott 2010 - 14:02 - #11Ma al di la di tutto, quante persone utilizzano OpenOffice o MSOffice in maniera non elementare? Capita solo a me di vedere gente tabulare i paragarafi con la barra spazio e forzare i cambi pagina con ripetute pressioni del tasto invio? Capita solo a me di leggere documenti con 7-8 differenti tipi di font, di varie dimensioni e (a volte) di vari colori, manco fosse una lettera minatoria dell’anonima sequestri? Ha senso ascoltare l’opinione di questa gente, quando dice di preferire un prodotto all’altro? E ha senso accointentarli, spendendo svariate migliaia di euro in licenze?
darkbasic
15 ott 2010 - 15:28 - #12Perfettamente daccordo con groucho_nt.
fedalfmor
15 ott 2010 - 15:52 - #13Sì, i contenuti del video colpiscono abbastanza nel segno: in ambito accademico è già difficile che utilizzino i PDF (le slide, almeno da me, sono tutte in PPT) figuriamoci parlare di formati liberi. E si tratta di università, con le dovute eccezioni perché in Italia esistono “isole” felici in cui si è fatta una scelta più coraggiosa. Anche sulla formattazione: caratteri astrusi, sfondi allucinanti… a prescindere dal formato, leggere un documento è un’impresa! Io, da studente, problemi non ne ho né in lettura, né in scrittura: certo, a volte le slide “scazzano”, ma (sto usando LibreOffice 3.3.0 Beta in inglese da una settimana ca.) non perdo nulla sui contenuti. Come ripeto spesso, riprendendo una famosa conferenza di Google su Nexus One, choice is a good thing. Preferirei che le istituzioni optassero per formati standard e liberi, ma la cosa più importante è che possa farlo io. Sono in dubbio tra restare con OpenOffice.org e migrare a LibreOffice: questione di branding, non pago per le estensioni pay di Oracle a prescindere (e se fossero di un’altra azienda non cambierebbe nulla, non è per partito preso). Difendere la possibilità di scelta è già un grande passo avanti.
lastfeel
15 ott 2010 - 16:14 - #14penso che la cosa migliore si cominciare a usare libreoffice,visto che le tecnolgie open quando arrivano a mano d’una azienda come oracle che pensa solo,affare soldi diventano mer********
smilzoboboz
15 ott 2010 - 16:19 - #15#thelostone ha centrato il punto (vorrei poi sapere chi era quello che gli ha dato quel -1), il video dice il vero, nel senso che se a casa l’utente medio usa microsoft office (penso 90% dell’utenza desktop di cui almeno l’80% con software pirata), e in ufficio mettono openoffice è ovvio che quello troverà problemi e, siccome non vuole sbattersi a imparare a premere un bottone diverso (non dico un comando eh), chiamerà l’assistenza etc. etc.
MS Excel in ogni caso, diverso finché volete, molte funzioni si assomigliano, ma è meglio di oOcalc, certo, ad un utente desktop non cambia nulla visto che penso usi si e no il 10% delle capacità di una suite da ufficio.
Che da fastidio poi è il discorso del formato.
cianoz
15 ott 2010 - 18:50 - #16@Thelostone & smilzoboboz
Non sono per nulla d’accordo. Il discorso dello standard de facto è vero ma il tempo passa e le cose cambiano. OpenOffice.org 5 anni fa non era conosciuto ne accettato come oggi e il peso dei formati proprietari di M$ non è più quello di un tempo, per quanto prevalente ancor oggi.
Molta gente si è evoluta (uso questo termine volutamente) e ha capito che OpenOffice è decisamente un’alternativa obiettivamente valida, sia in ambito privato-casalingo ma soprattutto anche in azienda.
Porto il mio piccolo contributo, gestisco circa 40 utenti nella mia azienda e da sempre faccio usare a tutti OpenOffice. Superata l’avversione iniziale dovuta esclusivamente a preconcetti tutti gli utenti da tempo lavorano benissimo e senza frustrazioni con questo pacchetto. Scambiamo frequentemente file con studi di professionisti, clienti e fornitori di ogni tipo e con OpenOffice non abbiamo nessun problema. La possibilità di poter scegliere tra formato nativo ODF, esportazione in PDF o quella in formato M$ non ci ha mai messo in difficoltà. Parlo di utenti che vanno dal grassetto e corsivo e nient’altro a utenti che usano funzioni avanzate, link esterni, comandi di formulario, ecc.
E’ solo questione di sapere e volere diffondere cultura informatica e non lasciare che gli utenti restino strozzati dentro alle scatole marchiate M$.
cianoz
15 ott 2010 - 18:52 - #17Dimenticavo: da notare che per il video su Youtube sono stati *casualmente* disattivati i commenti. Chissà perché…
ice
15 ott 2010 - 19:25 - #18le uniche che possono forzar eil mercato a liberarsi del monopolio MS sono le publbiche amministrazioni
Solo loro hanno una massa critica di numero di utenti e volume di dati prodotto tale da gisusticare la riscrittura di migliaia di macro e tool per l’integrazione con altri software
solo le pubbliche amministrazioni possono imporre alla comunità (singoli cittadini, aziende) l’uso di un altro formato
La multinazionali e le granzi aziende in genere pagano le licenze di office una fischiata, tale da non gisutificare gli sbattimenti di rieducare i dipendenti o far rischivere milioni di righe di codice di scripr vari che rielaborano file di office o si integrano con offic eper la formattazoine/produzione di documenti
PD
15 ott 2010 - 23:46 - #19Sarà vero che gli mancano programmi come Publisher (per fortuna) o Visio, ma è altrettanto vero che formattare un testo in OO.O è un’operazione molto più razionale ed intuitiva che in MSOffice.
La realtà è che sia OO.O che le soluzioni basate su ODF in generale stanno prendendo sempre più piede sia in ambito privato che nei pubblici uffici. E questo a M$ non piace, soprattutto in perché il suo “Office Live” non lo sta usando NESSUNO.
Quando poi tirano fuori il discorso sulla curva di apprendimento, mi viene da pensare che su “Il Fordismo di Microsoft” ci si potrebbe scrivere un libro.
Sulla compatibilità delle macro possono anche avere ragione, ma cosa te ne importa se usi sempre lo stesso programma? Non ho mai visto nessuno usare 4-5 applicazioni per fare la stessa cosa.
giuseppe_dandrea
16 ott 2010 - 02:20 - #20L’attacco a OpenOffice è una mossa stupida: questo spreco di tempo e di denaro è come un legittimazione. Da sempre OO sostiene di NON ESSERE UN CLONE di MSO e di non volerlo diventare, oggi invece Microsoft ti sta dicendo : . Il punto è che Microsoft così sta legittimando OO come potenza nel mondo delle suite da ufficio, se fosse così pessimo ed insignificante, lo avrebbero dovuto ignorare invece lo attaccano, così indirettamente gli fanno pubblicità.
fabriwoods
17 ott 2010 - 14:36 - #21Se proprio devo fare un appunto a OpenOffice è che Calc ha un limite di righe superato da MSOffice!
L’unica cosa “fastidiosa” che sarebbe carino sistemare …
thk
03 feb 2011 - 16:10 - #22grazie a sto c***o microsoft office 2010 contro open office 3.1 che non è l’ultimo rilasciato -.- la cosa è logica che dicono che office sia meglio dell’office dell’oracle ma sono stati idioti a non confrontarli tutti e due nelle ultime versioni di programma e i pacchetti più potenti…. prima una coppia di idioti che rubano database dei virus di malwarebytes ora questo…. un programma di ufficio gratis viene criticato da uno a pagamento….LOL