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VRRP: il mondo open a supporto delle reti anche enterprise

Pubblicato: 20 ott 2010 da Carlo

Il Virtual Router Redundancy Protocol (VRRP) è un protocollo che permette di costruire reti ridondanti e robuste.

VRRP non usa nè TCP, nè UDP perchè nasce da Hot-Standby Router Protocol (HSRP), protocollo proprietario di Cisco. Esiste una robusta implementazione open per VRRP. Il protocollo va fatto girare sui nodi client della rete. Permette di definire delle gateway di backup a cui i nodi faranno riferimento nel caso quelle principali si spengano.

Solitamente VRRP viene usato in ambito enterprise, ma con l’avvento dei router 3g, potrebbe trovare utilizzo anche in piccoli uffici e persino realtà domestiche. Nel caso in cui il provider via filo faccia cessare il servizio, la piccola rete SOHO automaticamente accederà alla rete 3g, senza bloccare la navigazione degli utenti.

Via | techtarget.it

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di laforge

    laforge

    20 ott 2010 - 18:04 - #1
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    Serve qualche precisazione, VRRP non nasce dall’HSRP, ma e’ semplicemente basato sui concetti di quest’ultimo. Non sono compatibili i due sistemi di alta affidabilita’.
    Non va fatto girare sui nodi client della rete, ma semplicemente e’ un sistema per virtualizzare uno o piu’ indirizzi ip tra due o piu’ nodi. Le motivazioni che portano ad implementarlo sono diverse, come mettere in alta affidabilita’ un servizio come un sito web su due server, nel caso che uno dei due server muoia il secondo prendera’ in carico l’indirizzo ip associato al servizio. Oppure altro scenario molto frequente e’ quello di mettere in alta affidabilita’ il default gateway di una rete, in modo tale che nel caso in cui il primo default gateway abbia un problema, il secondo si prende in carico l’indirizzo ip di default gateway, permettendo cosi’ ad una lan di accedere all’esterno. Non capisco il senso dei router 3G…se per caso cade una connettivita’ ADSL per esempio, VRRP non gestisce il fatto che si attivi una connettivita’ 3G…questa operazione viene gestita da altri tipi di software/implementazioni.
    Sara’ il caso di rivedere questo articolo che presenta molte inesattezze.

  • Conad il Rabarbaro

    20 ott 2010 - 18:30 - #2
    1 punto
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    Tra l’altro vrrpd è fermo dal 09/09/2002, un po’ vecchiotto.
    Senza contare che è basato su RFC 2338 (1998), che è stato reso obsoleto da RFC 3768 (2004) e in seguito da RFC 5798 (marzo 2010).

  • AM3RD4

    20 ott 2010 - 22:13 - #3
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    ti hanno massacrato carlo

  • autore

    21 ott 2010 - 10:17 - #4
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    @laforge
    HSRP è codificato in rfc 2281, è precedente a VRRP rfc 2338. VRRP nasce per dare risposta non proprietaria all’ottima idea di CISCO. Mi riferivo alla linea temporale, non ad una compatibilità, che effettivamente non esiste.
    L’idea del router 3g è un’idea “casalinga” per mantenere accesa la via ad internet anche quando l’ISP a filo fa mancare la connessione.
    @conad
    Sì, le tre versioni Open di VRRP sono effettivamente ferme a rfc 2338. RFC5798 aggiunge il supporto a IPv6 ed al monitoraggio subsecond. Vedi https://datatracker.ietf.org/doc/rfc5798/, https://datatracker.ietf.org/doc/rfc2338/.
    In ambito SOHO le innovazioni non mi sembrano essenziali. In ambito Enterprise effettivamente 5378 sarà da implementare quanto prima.

  • Profilo di garcetto

    garcetto

    21 ott 2010 - 11:15 - #5
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    se mi posso permettere, ho provato e sono molto soddisfatto di questa soluzione, che ovviamente e’ ca$h, ma fa il suo dovere facilemnte ed alla grande :)
    my 2 cents
    (peplink.com)

  • Profilo di laforge

    laforge

    22 ott 2010 - 00:09 - #6
    0 punti
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    @Carlo
    Non discuto la linea temporale, ma le infelici parole usate, “VRRP non usa nè TCP, nè UDP perchè nasce da Hot-Standby Router Protocol (HSRP)” lascia intendere una derivazione da hsrp, inesistente, e non e’ chiaro il nesso con tcp/udp vs hsrp.

    Rimarco ancora il concetto che vrrp non gestisce il failover di connettivita’, ma l’indisponibilita’ di un indirizzo ip. Piu’ in dettaglio, la necessita’ era di garantire l’affidabilita’ dell’ip di un gateway, quindi uno o piu’ router dovevano essere pronti a prendersi carico di un indirizzo ip se il router attivo per qualche motivo smetta di funzionare. Nel suo articolo propone l’idea casalinga di un backup 3G, peccato che per quanto previsto dal vrrp, questo non sia minimante nei concetti. Lei puo’ avere due router, uno adsl e l’altro 3G, il VRRP garantirebbe semplicemente che se il router adsl smetta di funzionare, tutto il traffico verso internet venga preso in carico dal router 3G. Questo perche’ l’ip di default gateway si sposta dal router adsl (morto) a quello 3G. Badi bene a quello che ho scritto il router adsl SMETTE di funziona e NON la linea adsl. Quello che lei vorrebbe, puo’ essere fatto con alti sistemi che prevedono il test della linea adsl e nel caso smetta di funzionare, attivare la connessione 3G, sul medesimo gateway, senza la necessita’ di un secondo gateway e del vrrp.
    In ambito soho non vedo alcuna necessita’ del vrrp, ed ad oggi esistono gia’ router casalinghi capaci di fare sia adsl che 3G e gestire queste due tipologie in modo alternativo o cumulativo.

    Se dovessi fare un sistema per garantirmi l’alternativa 3G su una connessione
    adsl, con linux, gestirei la cosa con un software tipo mon che monitora non solo
    il fatto che la linea adsl sia su, ma anche che qualitativamente sia buona,
    che riesco a raggiungere siti come google (gia’ visti i casi di linea su ma
    rete del provider morta…), e in caso di problemi attivare una bella connessione
    ppp via chiavetta usb 3G ;) Tutto su un routerino solo, senza vrrp… e potrei
    anche gestire il fatto che se la linea adsl e’ satura per il P2P, di usare la
    connessione 3G per il solo traffico web…

    Spesso i software che gestiscono il vrrp, fanno delle verifiche di determinate variabili, per esempio lo stato di un link. Nel nostro esempio, il software vrrp nota che la connettivita’ adsl e’ andata giu’, quindi notifica agli altri router che partecipano al vrrp che non e’ piu’ il primario e quindi va in standby. Questo discorso e’ implementato nel software che gestisce il vrrp, ma non e’ minimamente previsto nelle logiche che definiscono il Virtual Router Redundancy Protocol (VRRP).

    Spero di esser stato chiaro sul perche’ sono stato cosi’ critico sul suo articolo.

    PS: Ottimo software per il vrrp e’ keepalived, vivo e vegeto e ben mantenuto, dal changelog di keepalived: “2010-05-31 Release 1.2.0 | VRRP IPv6 Release”…

    Stay tune for more…

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