
Metto subito le mani avanti. XenDesktop non è FLOSS, bensì un prodotto commerciale per Windows/*NIX i cui componenti open source concorrono allo sviluppo di Xen.org (che, al contrario, è pienamente libero). Entrambe le soluzioni sono proposte da Citrix. Sei mesi fa è stato rilasciato Xen.org 4 ed è ora di XenDesktop 5, dal quale presto uscirà la Xen.org 5.
L’importanza della disponibilità di XenDesktop 5, che porterà all’aggiornamento della versione aperta, è stata esposta dal produttore. Citrix vuole estendere la virtualizzazione agli utenti di fascia entry-level. Cioè a famiglie e studenti. Perché ciò sia possibile, XenDesktop 5 introduce un completo redesign per risultare più accattivante e semplice nell’utilizzo.
Citrix ha concepito una tecnologia definita HDX o, High Definition User Experience per rendere più user-friendly l’approccio alla virtualizzazione. Difficile comprendere come ciò possa coniugarsi a FlexCast e più in generale alle soluzioni per l’impresa. L’intenzione di aprire a nuove tipologie di utenti è buona, tuttavia XenDesktop 5 non sembra proprio l’ideale.
Via | ZDNet
cippolippo
09 ott 2010 - 11:43 - #1“Citrix vuole estendere la virtualizzazione agli utenti di fascia entry-level. Cioè a famiglie e studenti. Perché ciò sia possibile, XenDesktop 5 introduce un completo redesign per risultare più accattivante e semplice nell’utilizzo.”
Ma certe cose ve le sognate di notte o perdete anche tempo per inventarvele? DOVE si dice che XenDesktop è pensato per famiglie e studenti? Forse la parola “desktop” fa pensare solo a famiglie e studenti?
Prima di scrivere articoli A CASO per tirare su qualche soldo, almeno LEGGETE le fonti che citate.
Il discorso del “rendere più accattivante l’interfaccia” è un discorso relativo alla facilità d’uso sia per la gestione dei dipartimenti IT che per l’utente finale che, grazie al Citrix Receiver potrà sfruttare le proprie applicazioni direttamente su qualsiasi device supportato (teoricamente tutti), grazie alla versione riveduta e corretta di Metaframe (che fino a qualche anno fa era il prodotto di punta di Citrix).
Smettetela di fare disinformazione, grazie
ugaciaka
09 ott 2010 - 11:45 - #2quindi sarà un’applicazione per sostituire, un esempio a caso, virtualbox?
simo_87
09 ott 2010 - 11:59 - #3virtualbox resta l’unico ed il migliore sistema di virtualizzazione che si possa sognare:
gratuito
facile da utilizzare
competitivo con equivalenti programmi a pagamento
samuele8
09 ott 2010 - 12:30 - #4@ugaciaka
lascia perdere, le soluzioni Citrix sono cose serie dedicate alle aziende, nonostante questo articolo che ha preso lucciole x lanterne
samuele8
09 ott 2010 - 12:32 - #5@simo_87
infatti, ma quello a cui ti riferisci non è l’utenza a cui si rivolge Citrix.
cippolippo
09 ott 2010 - 12:44 - #6@2 & @3: NO, non sostituirà virtualbox, NON c’entra niente con virtualbox e NON ci assomiglia nemmeno.
Ringraziamo OSSBLOG per la nostra dose di disinformazione quotidiana.
loverdrive
09 ott 2010 - 13:56 - #7@cippolippo: Se quindi non è una alternativa a Virtualbox, qual’è l’utilizzo di questo citrix xendesktop?
fedalfmor
09 ott 2010 - 14:12 - #8Quella è la posizione di Citrix, non è la mia: non è affatto il termine desktop a essere indicativo, tanto più che XenDesktop non arriva con la versione 5 (forse perché ce ne sono già 4, anzi 4.01 precedenti?) di punto in bianco. È la posizione dell’azienda, peraltro criticata nello stesso articolo, a intendere la propria soluzione come una “rivoluzione” dedicata a settori che al momento non hanno interesse nella virtualizzazione. Ed è evidenziato in chiusura come questa pretesa sia del tutto immotivata. Forse, anziché criticare aprioristicamente bisognerebbe capire ciò che si legge: dov’è scritto che XenDesktop è una soluzione per casalinghe? Al contrario, è specificato che non lo è a prescindere dai proclami di Citrix. Il che equivale all’opposto che si è inteso.
fedalfmor
09 ott 2010 - 14:18 - #9PS - Famiglie e studenti è un escamotage per spiegare cosa significhi il termine entry-level a chi non ne ha idea: tutti partono dal presupposto che chi legge sappia esattamente ciò di cui si parla, ma non è così. Anziché sproloquiare invettive su basi inconsistenti, è la pretesa di Citrix (ripeto, criticata nell’articolo) a essere assurda. Colpa dell’autore o, della testata se Citrix delira?
fedalfmor
09 ott 2010 - 14:29 - #10#7 A grandi linee (in attesa che critichino anche questo) è una soluzione per distribuire macchine virtuali nell’ambito di una rete aziendale di medie o, grandi dimensioni: il server gestisce le installazioni e i client accedono al sistema dalle virtual machine. È un modo di centralizzare l’amministrazione e lo storage di rete semplificando la configurazione dei terminali, degli utenti, ecc.; non si tratta di un modo per provare sistemi operativi diversi dal proprio in un ambiente “protetto”, come può essere VirtualBox.
Per questo ho sostenuto che XenDesktop 5 (che a sua volta è parte di un prodotto più esteso) non può rispondere alle esigenze manifestate da Citrix nella sua presentazione. Peraltro, in distribuzione c’è ancora XenDesktop 4.01 perché l’ultima versione è parzialmente incompleta. Il succo della questione è che Citrix pensa di espandere il proprio mercato, mentre si è limitata a migliorare (anche sensibilmente, se vogliamo) l’offerta già proposta ai propri clienti. Il contrario di ciò per cui sono stato “accusato”. Dislessia?
cippolippo
09 ott 2010 - 14:39 - #11@fedalfmor: No, la posizione di Citrix non è per niente delirante… Al massimo può essere un prodotto poco interessante, e soprattutto ripeto: NON hai idea di cosa hai letto e di cosa hai scritto.
Cito dall’articolo:
“Citrix vuole estendere la virtualizzazione agli utenti di fascia entry-level. Cioè a famiglie e studenti.”
E poi mi vieni a dire “dove è scritto che è un prodotto per casalinghe?” ?
E anche qui, dove c’è scritto “entry-level” nell’articolo originale? Si parla di “end user” ma si intende l’utente finale in un contesto aziendale, che non ha niente a che fare con l’entry level e con le casalinghe.
Inoltre, chi l’ha detto che i settori ai quali XenDesktop si rivolge (ammesso che tu abbia capito quali sono…) non siano interessati alla virtualizzazione e alle soluzione che esso porta?
Per concludere, la critica che fai alla fine dell’articolo è la cigliegina sulla torta, dimostra PALESEMENTE che non hai idea di cosa sia un ambiente corporate e a quale fetta di mercato Citrix (che non delira per niente, anzi…) si sta rivolgendo.
Cimurro
09 ott 2010 - 16:36 - #12Non sò cosa faccia questo XenDesktop esattamente, ma XenServer è una bomba. Peccato lo abbia utilizzato solo come paravirtualizzatore ( server di test senza le VT/Pacifica)
pierot
09 ott 2010 - 17:47 - #13“Famiglie e studenti è un escamotage per spiegare cosa significhi il termine entry-level a chi non ne ha idea”
Oh be, allora è meglio lasciare chi non ne ha idea senza idea (o che se la cerchi) piuttosto che fornirgli una definizione totalmente sbagliata.
Una porsche entry level sarebbe un’auto per studenti e famiglie?
Un prodotto entry level è il prodotto più economico della sua categoria. Ora te ne sei fatto un’idea corretta.
“tutti partono dal presupposto che chi legge sappia esattamente ciò di cui si parla, ma non è così. ”
tutti partono dal presupposto che chi scrive sappia esattamente ciò di cui parla, ma non è così. e ce ne siamo accorti. da parecchio tempo.
“tutti partono dal presupposto che chi legge sappia esattamente ciò di cui si parla, ma non è così. ”
Bene. Devi aver letto i commenti del tuo articolo che parlava degli sconosciuti a tutti STB (poi rivelatisi essere Set Top Box)
Giuliano Peretti
09 ott 2010 - 18:07 - #14Io noto solo una cosa: non è la prima volta che gli artcoli postati da Federico Moretti vengono ferocemente commentati. Mah…
fedalfmor
09 ott 2010 - 18:24 - #15Sono felice che si presti tanta attenzione a ciò che scrivo, un po’ meno del fatto che non ci si capisca granché: mi piace ancora meno che qualunque sia il contenuto c’è qualcuno che ha interesse a criticarmi. Quando si trattano argomenti banali, sono troppo banali. Quando si trattano argomenti complessi, non ci si è capito nulla. Se si utilizza un registro linguistico elevato, non si è in grado di scrivere in italiano. Se si utilizza un registro più informale, si è lacunosi e imprecisi.
Nessuno è perfetto, ma se generalmente evito di intervenire nei commenti è perché molti di essi sono critiche fini a se stesse (laddove non motivate da interessi personali) che nulla aggiungono e nulla tolgono alla discussione. Purtroppo, ciò va a scapito di chi magari vorrebbe delucidazioni su periodi che potrei aver costruito male, come può essere il caso dei Set Top Box (STB). La mia puntualizzazione, in questo contesto, deriva semplicemente dal fatto che non accetto si parli di «disinformazione» quando si scambia un giudizio (opinabile, certo) alle intenzioni di rinnovamento di un prodotto con una sua recensione d’uso: è evidente che qualunque cosa possa scrivere sarebbe in questa sede reinterpretata a consumo di critica.
Mi viene in mente il caso di tablet e e-book reader: quando stronco l’iPad non ho intuito la sua genialità, quando dubito della longevità del Kindle (che spesso ho valutato migliore del precedente, quando confrontati) non ho idea di quanto sia fantastico. Il paragone con XenDesktop 5 è evidente: se avessi scritto l’opposto, sarebbe stato eccessivamente entusiastico e sarei stato tacciato di essere pagato per fare pubblicità a Citrix. Così è «disinformazione» e non merito alcuna retribuzione. Perciò, ha davvero poco senso che intervenga: non è questione di non saper accettare le critiche, è che troppo spesso a prescindere dagli errori ci sono interessi “altri”. Non aspiro a essere il pretesto per colpire la testata, com’è stato fatto.
n1ghtm4r
09 ott 2010 - 20:35 - #16guardate che a volte un semplice “scusate ci siamo sbagliati” lo si accetta più che volentieri piuttosto di vedere il campionato di arrampicata sugli specchi ;)
france75006
10 ott 2010 - 00:01 - #17A parer mio l’articolo è interessante: non dico che un grande esperto non possa trovare cose da ridire, ma forse sarebbe meglio non alzare troppo i toni, no?
cippolippo
10 ott 2010 - 14:17 - #18@fedalfmor: il punto non è dare un giudizio e che tipo di giudizio si sceglie di dare, quelle sono idee personali che non mi sento di contestare. Per dovere di cronaca, penso anche io che l’idea alla base di XenDesktop non sia completamente priva di falle… però un conto è dire “forse c’è qualcosa che non va”, un conto è portare esempi e paragoni completamente fuorvianti e spacciarli per fatti assodati e comprovati su cui fondare i propri giudizi.
Certo non è un caso di interesse nazionale, però noto che purtroppo spesso e volentieri ci sono articoli imprecisi se non del tutto fuorvianti come in questo caso. Ed è una tendenza che è sempre più dominante su tutto il network…
Per quanto riguarda invece le critiche fini a se stesse, non è il mio caso: io Federico Moretti non lo conosco e non ho nessun interesse a criticarlo per motivi personali dal momento che non ce ne sono.
Concludendo, non posso comunque che trovarmi d’accordo con pierrot e n1gthm4r.
Nashos
09 mag 2011 - 13:14 - #19Da questo articolo noto che l’autore non ha una idea di cosa sta scrivendo (citrix per le famiglie poi…)
Per essere breve e concreto, la miglior figura è eliminare questa notizia…