Durante lo scorso mese di settembre è stata trovata la chiave principale del sistema High bandwidth Digital Content Protection (HDCP) utilizzata per la protezione dei contenuti video attraverso interfacce digitali come DVI o HDMI.
Intel ne ha confermato l’autenticità, ma ne ha minimizzato le ripercussioni sul mercato. Alcuni ricercatori della Stony Brook University hanno messo a punto un software open source in grado di utilizzare questa chiave per decriptare in tempo reale i dati protetti da HDCP.
Al momento per un flusso HDCP 640×480 utilizzando un singolo core si ottengono questi risultati:
Al momento, quindi, per decriptare un flusso hd a 30fps è necessario un processore a 64bit piuttosto recente ed una buona quantità di memoria, ma, in futuro, grazie all’elaborazione parallela su più core o persino con la GPU consentiranno di eseguire questa operazione anche su computer meno potenti.
Via | HOnline
ice
04 ott 2010 - 08:35 - #1segnalazione di 4gg fa
http://www.ossblog.it/tips/item/crakkato-lanticopiatura-di-hdpc
fa sempre piacere notare come i blogger del network Blogo consultino i suggerimenti della community
io mi chiedo perchè la a sto punto in accordo con la redazione non venga cancellata la sezione “segnalazioni”
è una presa in giro
lordmax
04 ott 2010 - 15:32 - #2Errore.
Basta un pc piuttosto anziano con 2 Gb di memoria.