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Google non si ferma ai video e pubblica WebP, un formato per le immagini

Pubblicato: 01 ott 2010 da Federico Moretti

WebM Developer PreviewAbbiamo parlato spesso di WebM, il formato video promosso da Google per superare i limiti dei codec proprietari del consorzio MPEG-LA. Dopo le iniziali polemiche da parte dell’OSI, il cambio di licenza ha convinto un po’ tutto il mondo open source. Tanto che Google non si è fermata e ieri ha svelato WebP, un progetto parallelo che però si rivolge alle immagini. WebP rientra sempre nel novero del container VP8.

Non è un problema di royalty quello che ha spinto Google a concepire WebP. Un’altra prerogativa di Google è rendere il web più veloce: WebP è un formato alternativo a JPEG che, basato su RIFF, promette un livello di compressione fino al 65% più elevato. Senza perdite di qualità.

Almeno, non così significative: per farsi un’idea delle differenze è possibile consultare una galleria d’esempio che mostra lo stesso scatto in formato JPEG affiancato a WebP. Per il momento soltanto gli ultimi snapshot di Chromium supportano WebP: è interessante il fatto che il formato potrebbe supportare presto la trasparenza e “insidiare” addirittura PNG.

Via | Chromium

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di emind

    emind

    01 ott 2010 - 09:17 - #1
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    Da una analisi superficiale sembrerebbe che le differenze tra le immagini della galleria non siano riscontrabili o difficilmente percepibili.

    Quali ulteriori benchmark potremmo fare?

  • Profilo di pizzuco

    pizzuco

    01 ott 2010 - 10:14 - #2
    1 punto
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    Direi che il primo che nella mente mi sovvien è: “l’SNR”.

    Mi spiego:
    - si parte da un’immagine RAW (più o meno una matrice di pixel RGB più l’eventuale alpha channel, “trasparenza”, e qualche informazione di descrizione, “header”)

    - si computa dal RAW l’immagine JPEG (con quale percentuale di qualità?)

    - si computa dal RAW l’immagine WebP (con quali parametri di qualità certamente previsti?)

    - dalla JPEG si computa al meglio una RAW;

    - dalla WebP si computa al meglio una RAW;

    - si calcola la radice quadrata (se si vuole) della somma delle differenze al quadrato pixel a pixel (per ogni canale RGB, eventualmente riflettendo un attimo su come usare l’alpha channel) tra RAW originale e RAW “ricostruita” per ambo i formati;

    - “vince” chi ottiene il numero più basso! Tale numero è in qualche modo legato al concetto di rumore (”noise”).

    Si dovrebbe fare questa prova per differenti tipologie di immagini e con differenti livelli di qualità (”compressione”).

    Carlo

    p.s. SNR:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_segnale/rumore
    http://en.wikipedia.org/wiki/Signal-to-noise_ratio

  • webgip

    01 ott 2010 - 11:07 - #3
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    Beh, controllare quanto ogni pixel sia diverso ha poco senso..
    Non è un indicatore molto attendibile..

    Ci sono immagini con una resa molto buona ma con un SNR alto..

    L’importanza è la resa, non che abbia gli stessi pixels.

  • simbus82

    01 ott 2010 - 11:18 - #4
    0 punti
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    Difficilmente percepibili le differenze???? O_O Siete ciechi? Guarda il dithering sulle sfumature ampie.. come nella seconda immagine della comparazione. Oppure dove ci sono bordi netti e alto contrasto la completa assenza delle tipiche “squadrettature” del jpg! Speriamo bene in questo formato! Sembra il figlio del JPEG2000 :D

  • darkat

    01 ott 2010 - 11:28 - #5
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    ha ragione simbus82! le differenze ci sono e come, la definizione dei contorni è spaventosa, sopratutto nelle immagini 2 e 3, da un senso di profondità che il jpeg a confronto sembra una piadina.

  • darkat

    01 ott 2010 - 11:29 - #6
    0 punti
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    e sopratutto le immagini sono molto più leggere

  • G,G

    01 ott 2010 - 13:17 - #7
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    Se non vedete le differenze provate ad visualizzare le immagini in tab differenti e poi fare il salto da un tab all’altro…

    le differenze ci sono eccome e tutte a favore di webm!

    in particolare la sesta immagine (la più scura) cambia tantissimo.

  • Profilo di ekerazha

    ekerazha

    01 ott 2010 - 13:36 - #8
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    WebP rientra sempre nel novero del container VP8.

    Eh? Che c’entra? VP8 è un codec video.

  • motumboe1

    01 ott 2010 - 14:27 - #9
    0 punti
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    singolare il fatto che le dimensioni siano fissate a 16383×16383. Io avrei fatto di più!

  • Crayon

    01 ott 2010 - 16:36 - #10
    0 punti
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    In realtà per confrontare i due formati dovete scaricare l’archivio perché le immagini a dimensione ridotta visualizzabili nella gallery sono assolutamente fuorvianti.

  • darkbasic

    01 ott 2010 - 16:57 - #11
    0 punti
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