Microsoft e l'opensource: collaborazione obbligata. Intervista a Garret Serack

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“Se non avessimo svoltato verso l’open source avremmo perso clienti, certo. Quindi abbiamo fatto la scelta giusta, perché la maggior parte dei clienti usa software nostro e software opensource e quindi dice, a noi come a Red Hat: fate funzionare il software open source sul vostro sistema per favore perché se no noi dobbiamo raddoppiare le risorse per fare lo stesso lavoro”. Garret Serack dixit, l’altro giorno a Milano in una chiacchierata veloce durante il suo tour europeo. Garret è l’uomo “aperto” di Microsoft. Ideatore e leader di Coapp, il progetto open source che mira a rendere disponibili i progetti open source per i sistemi Microsoft e a farli funzionare correttamente. “I clienti hanno bisogno di ambienti in cui tutto quello che gli serve funzioni. Per Microsoft si tratta di un investimento, perché noi siamo un’azienda che vende software”.

Il cowboy di Redmond sorride come un bimbo quando gli chiedo se si sente libero dentro a Microsoft. “Faccio il lavoro più bello del mondo”. In sostanza, lo zio Bill lo paga per fare in modo che i validissimi software open source richiesti dalle aziende non sia appannaggio solo dei sistemi Linux. Detto che non lo sono, è sicuramente più semplice installarli dall’Ubuntu Software Center (tanto per dirne uno) direttamente dentro la nostra linux box che non farli funzionare su Windows. Coapp, che in un futuro ancora un po’ lontano è destinata a diventare il software center di Windows (dove sarà possibile scaricare sia open source che software proprietario a pagamento), al momento è un progetto destinato a facilitare la vita degli sviluppatori. Dalla prossima estate però dovrebbe cominciare a guardare anche ai desktop user.

Garret, qual’è il valore dell’open source?
Con il software open source puoi vedere come funzionano le cose. Guardarci dentro. Ho iniziato con l’open source per pura curiosità. Ti faccio un esempio: io ho due figlie, quando ricevono un regalo una cerca le istruzioni, l’altra dice che non ne ha bisogno perché usa l’immaginazione. Io sono come lei.

Cosa spinge la gente e le aziende a contribuire all’open source?
Ognuno si avvicina all’open source per diverse ragioni. E’ una scelta, non è una cosa necessaria. La gente lo cerca se ha bisogno, per qualunque cosa. Ci sono persone che non vogliono sapere come funzionano le cose, basta che funzionino. Mia madre, per esempio, le basta che il pc funzioni.

Qual è stato il tuo primo programma open source?
Sono passati 25 anni. Era un text editor, Vdo per Cpm. Era la prima volta che scaricavo un programma che aveva anche il codice ed era quello che volevo. Così è stato il primo programma che ho modificato.

Cosa c’entra Microsoft con l’open source?
L’open source è sempre stato intorno a Windows fin dalla sua nascita, ma la gente ha iniziato a capire il fenomeno solo ora. C’è un numero di persone che usa Windows ed è molto interessato all’open source, che non è una cosa eslcusiva di Linux. Le due cose possono stare insieme o separate. Noi lavoriamo con in mente queste persone interessate all’open source, per invitare a scrivere codice open source sempre migliore per programmi che girino anche su Windows. Coapp nasce così, per portare tutto l’open source possibile alla gente che vuole usarlo su Windows. Microsoft non vuole ignorare gli sviluppatori opensource, cosa che ha fatto in passato, ora vogliamo che si sentano a casa quando lavorano su un pc con Windows. Possiamo collaborare, non c’è alcun motivo per non lavorare insieme. L’obiettivo è fare prodotti migliori. Microsoft si è svegliata da sei anni a questa parte, imparando molto dalla comunità open source.

Coapp sarà il software center di Microsoft?
E’ quello che pensiamo, un posto da dove prendere software open e commerciale.

Perché non rilasciate il codice di Xp, tanto per cominciare? Tanto oramai è vecchio, no?
Molto di Xp è ancora in Seven. Certo, a molte persone piacerebbe da matti guardare cosa c’è dentro a Xp. Per me è stato così (ride). Per chi studia, lavora in strutture governative e per alcune aziende che lavorano con noi abbiamo degli accordi per cui possono guardare alcune cose.

Coapp suona molto come un progetto simpatia, per migliorare l’immagine di Windows.
Siamo in un moemnto in cui dobbiamo capitalizzare il nostro marchio, la percezione che la gente ha di noi. Siamo sicuri che Seven aumenterà molto l’appeal di Windows. Inoltre, dei molti programmi disponibili sull’Ubuntu Software Center, che sono circa 28mila, l’80 per cento gira anche su windows. ma non si trovano e non sono facilmente installabili. noi stiamo facendo in modo che siano facili da trovare e da installare.

Posso testare Coapp?
Attualmente è pensata per gli sviluppatori e sarà disponibile per il download per la prossima primavera. Poi per l’estate rossima dovremmo distribuire i primi pacchetti destinati ai consumer. C’è molto lavoro da fare, ma sognamo che Coapp possa diventare per Windows quello che è l’Ubuntu Software Center è per Ubuntu, distribuendo non solo software libero ma anche commerciale ovviamente.

In quanti ci lavorate?
Siamo in 40 a lavorarci ed è un progetto open source.

Chi ci guadagna?
Il ritorno è pari, Microsoft impara molto e ha la possibilità di trovare nuovi clienti che vogliono usare prodotti open source pur mantenendo i sistemi a cui sono abituati. Gli sviluppatori hanno la possibilità di distribuire il loro software a un numero di utenti sempre più vasto.

Ci perde solo Linux insomma…
No, ci guadagna anche lui, perché aumenta la scelta. C’è più concorrenza. Certamente, per fare un esempio, il successo di Firefox è dovuto al fatto che funzionava anche su Windows. Alla fine ci guadagna l’utente. Un altro esempio: lavoravamo su media player 10 e il plugin per browser funzionava male con Firefox. Abbiamo invitato gli svilulppatori a lavorare insieme per migliorarlo, perché vogliamo che il nostro cliente possa usare bene anche Firefox. Quindi, chi ci guadagna? il cliente.

Chi è in vantaggio nell’ottica cloud, open source o il software proprietario?
E’ troppo presto, nessuno ha deciso ancora nulla e tutti stanno pensando a dare servizi via cloud. Noi vogliamo far funzionare meglio questo software per farli funzionare benissimo nei cloud.

Microsoft sta diventando dipendente dall’opensource?
Bella domanda. Dobbiamo riconoscere che Microsoft ha imparato molto e che ora guarda all’opensource come a una risorsa. D’altra parte, anche io insegno a mia figlia le cose che ho imparato crescendo e non solo quelle che mi ha insegnato mia madre.

Ti senti libero sapendo che lavori per Microsoft?
Microsoft mi fa felice! Mi paga per fare quello che mi piace! Oggi non sono molto sorpreso di questa cosa, ma quando ho iniziato a lavorare per Microsoft ho detto: fico, ma vermente vogliono che io faccia questo? Dieci anni fa Microsoft era una compagnia diversa e non avrei mai pensato che oggi sarebbe diventata così.

Ecco, la cosa impressionante è che lo dice in una maniera che lo fa sembrare davvero spontaneo. E magari lo è davvero: tutto sommato essere pagato da Bill Gates per sviluppare software libero non è proprio da tutti.

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  • nickname Commento numero 1 su Microsoft e l'opensource: collaborazione obbligata. Intervista a Garret Serack

    Posted by:

    Ho visto la presentazione di questo tizio ieri a questo evento Linux <a href='http://www.eventolinux.org/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=32&Itemid=59&lang=en' rel='nofollow'>http://www.eventolinux.org/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=32&Itemid=59&lang=en</a> e come al solito quando c'é di mezzo la MS é stata l'ennesima dimostrazione di come la stessa MS intende l'interoperabilitá: a senso unico a suo favore. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Microsoft e l&#039;opensource: collaborazione obbligata. Intervista a Garret Serack

    Posted by:

    In M$ si stanno letteralmente CAGANDO sotto dalla paura, questo 'e il sunto di questa intervista: il tizio grassoccio, simpatico, alla mano e' solo fumo negli occhi: M$ ha PAURA e fa di tutto per metterlo in kulo a linux. GETS THE FACTS! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Microsoft e l&#039;opensource: collaborazione obbligata. Intervista a Garret Serack

    Posted by: giuseppe_dandrea

    Penso che il tizio "alla mano" più che essere fumo negli occhi sia il chiaro segnale che Microsoft ha iniziato un cambio di rotta: Dai tempi di Xp "Dominator Mundi" insieme ad IE e Office ne è passata di acqua sotto i ponti, un concorrente che sembrava essere svanito è miracolosamente risorto; Apple con il suo Mac ha rotto se non la dominazione in termini numerici ha intaccato l'immagine di MS come forza egemone del mercato, Vista e Seven scontano non solo i propri difetti ma anche l'incapacità del cliente medio dell'allontanarsi da Xp (cosa che ha fattto molto comodo a microsoft in altri tempi) ma che oggi diventa un problema per MS che invece ha bisogno di scostarsi dal glorioso ma decrepito figlio. Google è diventata un costante problema da quando decise di estendere il suo business con "altri" prodotti, Chrome Android e Chrome OS sono (saranno) una spina nel fianco di chi una volta dominava il mondo, la cosa imbarazzante è che Mountain View si sia ispirata ed abbia tratto forza da quel mondo Linux ed Open che Microsoft ha prima disprezzato e poi attaccato. Ora solo Office mantiene una presenza costante ed una superiorità tecnica attualmente inattaccabile, ma la diffusione di Google Docs e OpenOffice.org, per quanto prodotti tecnicamente inferiori ha fatto si che esistessero pc Windows che non necessitano di Office per funzionare in maniera egregia e servire il medio utente nel 90% dei casi. E' innegabile che Microsoft in nome della "real politik" debba diventare più "opensource friendly" e seppellire il vecchio piglio da monopolista, e questo per almeno due buone ragioni; deve togliersi quella immagine e quel sapore di stantio e vecchio che la circonda da tempo e per il quale oggi viene additata e sopratutto deve trovare nuovi spunti di rilancio qualcosa che la faccia ritornare sulla vetta dello sviluppo tecnologico e per la quale tutti non possano fare a meno di lei e quel qualcosa può darglielo solo l'opensource il quale esige il suo tributo di sangue (di codice). Se così non fosse il futuro di quella che era stata la Monopolista assoluta sarebbe in pericolo perchè come ben sappiamo nel mondo dell'alta tecnologa la risorsa più importante è il tempo e quando si imbroccano strade sbagliate è molto facile vaporizzare anni di fortune economiche e di successi. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Microsoft e l&#039;opensource: collaborazione obbligata. Intervista a Garret Serack

    Posted by: tassinarimauro

    "Molto di Xp è ancora in Seven. " Se qualcuno aveva dei dubbi… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Microsoft e l&#039;opensource: collaborazione obbligata. Intervista a Garret Serack

    Posted by:

    dove ha lasciato l'open horse? :) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Microsoft e l&#039;opensource: collaborazione obbligata. Intervista a Garret Serack

    Posted by:

    "Posso testare Coapp? Attualmente è pensata per gli sviluppatori e sarà disponibile per il download per la prossima primavera. Poi per l’estate rossima dovremmo distribuire i primi pacchetti destinati ai consumer.[…]" Piu' che altro.. che bel sofware "open source" che stanno sviluppando.. se non si puo' neanche scaricare.. hanno capito tutto questi.. Scritto il Date —

 

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