
Gli sviluppatori della comunità di OpenOffice.org hanno messo in piedi una fondazione, The Document Foundation, e invitato Oracle ad aderirvi donando alla fondazione il marchio del progetto acquistato da Sun Microsystem.
Se non è una minaccia a Oracle, poco ci manca. Fra i rivoluzionari troviamo anche il presidente di Plio Italo Vignoli.
In realtà, siamo già ben oltre. Del gruppo fanno infatti parte i leader del progetto OpenOffice.org, e sul nuovo sito distribuiscono già una nuova suite per ufficio, ideale evoluzione di OpenOffice.org, ribattezzata LibreOffice
L’elenco dei supporter è straordinario: Red Hat, Canonical, Novell, Google, Fsf, Osi, Gnome Foundation etc etc.
EDIT - La principale novità sembrava dover essere l’abbandono del supporto ai formati proprietari, salutato con gioia da Stallman. Non è però proprio così. Fra i commenti potete leggere la precisazione di Italo Vignoli: il supporto dei formati proprietari non solo rimane ma viene addirittura allargato ad alcuni formati non supportati da OOo, come quelli per Windows Mobile (capisco che si tratta di formati marginali, ma esistono). Le estensioni sono i plugin, ovvero non i formati, e la FSF ci ha richiesto espressamente di privilegiare quelle libere rispetto a quelle proprietarie (per chi non conosce OOo, si tratta di software che estendono le funzionalità, e non c’entrano nulla con i formati).
Tutte le motivazioni di queste scelte sono reperibili nel comunicato stampa diffuso dalla fondazione.
GiovanniSantostefano
29 set 2010 - 00:40 - #1Tranne in rarissimi casi non ho mai utilizzato Ms Office. Essenzialmente, sino ad ora, tutto il mio percorso universitario è stato assistito dalla suite OpenOffice, tuttavia in moltissimi casi dovevo studiare su documenti power point. Probabilmente dovrò ancora farlo e chiudere il supporto ai formati di Ms per me è un errore.
Per il bene del free software alla fine approverei ma questo comportamento mi causerebbe alcuni problemi (a meno di utilizzare eventuali tools di conversione)
floriano
29 set 2010 - 01:58 - #2che idea stramba, in qualche openoffice che uso (o che mi è passato di mano) ho messo direttamente il salvataggio in formato .doc e .xls.
tolti quei formati non ha senso usarlo.
d4n
29 set 2010 - 02:10 - #3Togliendo i formati proprietari si elimina la compatibilità quindi diventa uno strumento similare ma non alternativo. Inoltre a mio parere questa manovra riporta linux di 10 anni in dietro, sapete quanti non potendo più aprire file saranno costretti a tornare indietro? a questo punto dobbiamo sperare che koffice sia finalmente pronto…
bigshot
29 set 2010 - 02:26 - #4Non facciamo del FUD a caso…
Stallman ha detto che è contento che la Document Foundation incoraggerà l’utilizzo di formati liberi ma questo non vuol dire che il supporto è stato interrotto!!!
LibreOffice installato 5 minuti fa qui sul mio pc, salva e legge gli stessi formati esattamente con OpenOffice…
G,G
29 set 2010 - 03:54 - #5#4
“La principale novità sarà l’abbandono del supporto ai formati proprietari, salutato con gioia da Stallman. Ma sarà un bene o un male?”
La domanda allora è da dove viene quel pezzo di articolo? Il “sarà” significa che nelle prossime versioni di libreoffice non ci sarà più tale supporto e l’articolista è a conoscenza di informazioni che noi non abbiamo, oppure sta delirando?
Michele Renda
29 set 2010 - 08:00 - #6Ecco la frase incrimanata:
Richard Stallman, Presidente della Free Software Foundation, ha dato il benvenuto a LibreOffice e alla sua decisione di puntare esclusivamente sul software libero. “Sono felice di sapere che The Document Foundation non raccomanderà l’uso di estensioni non libere, che in questo momento rappresentano il principale problema di OpenOffice.org. Spero che gli sviluppatori di LibreOffice e gli sviluppatori di OpenOffice.org pagati da Oracle riescano a collaborare allo sviluppo del codice sorgente”.
Sorgente: http://www.cwi.it/blogs/sistemaperto/2010/09/28/questa-volta-labbiamo-fatta-grossa/
Aizilug OivliS
29 set 2010 - 08:04 - #7io ho perso quei 5 minuti per leggermi “Tutte le motivazioni di queste scelte sono reperibili nel comunicato stampa diffuso dalla fondazione.”, Andare sul sito per valutare
le affermazioni di dismissione del supporto ad altri formati; TUTTAVIA non ho trovato il riferimento all’affermazione citata. Gradirei se, chi ha scritto l’articolo volesse gentilmente fornirci l’indicazione di dove è situato.
Per tutti coloro che sono preoccupati , esisto versioni di OO riviste e incrementate come OxygenOO e GOoo
c4rm1n3
29 set 2010 - 08:10 - #8la seconda..
ice
29 set 2010 - 08:25 - #9@ #7
GOoo è patrocinata da Novall, che adesso è in vendita e verrà smembrata
quindi non si sa che fine farà la sponsorizzazione al progetto
Alessandro2
29 set 2010 - 08:38 - #10Io credo che in “in questo momento … il principale problema di OpenOffice.org” non siano affatto le estensioni proprietarie, quanto la lentenza, la pesantezza e la poca interoperabilità con altri linguaggi di programmazione (ad esempio: in quanti linguaggi è possibile creare da zero un documento O.O.? e manipolare un file esistente?)
Chiudere ai formati proprietari sarebbe la morte del progetto, IMHO
lucigrgrcha
29 set 2010 - 08:55 - #11e dopo le mille e piu distro linux ecco arrivare le mille distro openoffice….poi si chiedono xche i software open nn prendono piede -.-
orsacchio
29 set 2010 - 09:06 - #12nice fud! ;-)
ice
29 set 2010 - 09:07 - #13@ # 11
ma cosa dici!?!?!?
il 90% dei set-top-box in circolazione girano su distro linux customizzate
come pure i router e i nas
in ambito cluster e critical RedHat la fa da padrone
Suse e RedHat con kvm o xen sono in grado di rivaleggiare con VmWare
con Android e Meego anche il modno degli smartphone sarà in stragrnade maggiroanza linux based
poi ci mettiamo l’emergente settore dei tablet/netbook grazie sempre a meego e a ChromeOS, per non parlare dell’ottimo WebOS che purtroppo non aveva alle spalle una solidità economica per raggiungere la massa critica
.
OpenOffice è molto indietro rispetto a MS sopratutto per l’enorme parco di marco vb che spesso sono il collante tra applicativi diversi presenti in azienda
e powerpoint….è cresciuto quasi a diventare un editor flash
.
Openoffice non dimentihcimolo che ahimè nell’ultimo anno anno sotto Oracle l’unico aggiornamento che ha avuto è stato la sostituzione del logo Sun con quello Oracle……
kalal
29 set 2010 - 10:25 - #14a questo punto mi auguro che libreoffice tolga dai piedi openoffice,visto che tutte le cose che fanno parte d’oracle mi stanno facendo schifo
SebaSeba
29 set 2010 - 10:31 - #15Tutto questo potrà finalmente rendere openoffice un programma decente o continuerà ad essere un pezzo di storia anni ‘90 trasportato due decadi in avanti?
loca5432
29 set 2010 - 11:26 - #16vediamo come procedono nello sviluppo….con alle spalle sun hanno fatto un buon lavoro ma office rimane comunque il punto di riferimento…senza nessun colosso alle spalle a cosa pososno ambire?
estba
29 set 2010 - 11:58 - #17io non ci capisco più nulla con tutte queste versioni, ma OO non bastava? perché bisogna fare tutto questo casino?
rizlox
29 set 2010 - 12:18 - #18Questo fork è una notizia assolutamente positiva, eliminare la compatibilità con i formati proprietari di MS Office lo ritengo però un grosso errore.
“Sono felice di sapere che The Document Foundation non raccomanderà l’uso di estensioni non libere”
Non raccomandare estensioni proprietarie è cosa buona e giusta, spero non significhi l’eliminazione della compatibilità che potrebbe avere un grosso impatto (negativo) sulla sua adozione
abici
29 set 2010 - 14:34 - #19“eliminare la compatibilità con i formati proprietari di MS Office lo ritengo però un grosso errore.”
Questa affermazione la trovi solo su questo blog, quindi vale zero.
G,G
29 set 2010 - 15:43 - #20La situazione è questa in Libreoffice i formati proprietari saranno supportati lo stesso!
Le estensioni (plug-in) che erano presenti in openoffice ma che non erano opensource non saranno supportate, visto che la maggiorparte di noi non ne usa nessuna il problema non si pone!
Se poi usate qualche estensione proprietaria di openoffice fate pressione sugli autori perchè ne rilascino il codice.
Conad il Rabarbaro
29 set 2010 - 18:18 - #21C’è spiegato, da qualche parte, come si fa a dire a qualche migliaio di utenti che adesso si passa a LibreOffice?
charon66
29 set 2010 - 22:06 - #22Al contrario di quanto detto sembra che verranno applicate le modifiche sviluppate dal progetto Go-Ooo tra le quali vedo il supporto al formato xml di Works e un miglior supporto ai file binari Microsoft.
Italo Vignoli
30 set 2010 - 11:18 - #23Vorrei chiarire una volta per tutte, evitando che si vadano a cercare interpretazioni diverse in giro per la rete (sono il primo portavoce ufficiale di The Document Foundation, a livello mondiale, e non sono un rivoluzionario), che il supporto dei formati proprietari non solo rimane ma viene addirittura allargato ad alcuni formati non supportati da OOo, come quelli per Windows Mobile (capisco che si tratta di formati marginali, ma esistono).
Le estensioni sono i plugin, ovvero non i formati, e la FSF ci ha richiesto espressamente di privilegiare quelle libere rispetto a quelle proprietarie (per chi non conosce OOo, si tratta di software che estendono le funzionalità, e non c’entrano nulla con i formati).
Spero di essere stato sufficientemente chiaro. In ogni caso, basta installare la beta di LibreOffice (occhio che su Windows si sovrappone a OOo, ma la cosa verrà risolta) per verificare di persona.
Rem
05 ott 2010 - 18:05 - #24Per me l’importante è che ci siano delle regole nella distribuzione come è stato per openoffice, alla fine se LibreOffice è concettualmente ancora più “open”, meglio così, l’unica cosa che preoccupa gli utenti “normali” (e da quel che vedo preoccupazione totalmente infondata) è solo il fatto di scaricare aggiornamenti della stessa distribuzione dallo stesso sito.
Quindi in definitiva non ci sarà nessun problema a passare dall’uno all’altro, l’unico consiglio che darei è che molti utenti oltre alla praticità guardano l’aspetto, quindi meglio spingere un pò su quel pedale se come penso si finirà in concorrenza.