
Intel sta attualmente testando alcuni processori che hanno funzionalità disabilitate o limitate. L’utente potrà sbloccare alcune di queste caratteristiche pagando 50$ per migliorare le prestazioni del proprio sistema.
Secondo l’azienda questo sistema consentirà ai rivenditori di incrementare i margini di guadagno e gli utenti avranno più opzioni per aggiornare il proprio computer. Al momento Intel ha un progetto pilota per provare i processori aggiornabili Pentium G6951 presso alcuni clienti in Usa, Canada, Paesi Bassi e Spagna.
Un’idea che può sembrare interessante solo per i rivenditori ed il produttore, mentre per gli utenti ci saranno costi maggiori e più confusione. Se il sistema dovesse mai prendere piede, quanto tempo ci vorrà prima che si riesca a forzarlo?
kurojishi
20 set 2010 - 12:04 - #1non centra nulla con l’open source, ma è comunque interessante, si è tornati ai tempi del turbo D:
comunque a mio avviso circa 20 minuti
Kim Allamandola
20 set 2010 - 12:15 - #2Menomale che quando critico Intel (e tutte le aziende sw e hw che
seguono linee closed e/o lock-in based) sono un estremista…
Daniele Sim.
20 set 2010 - 12:23 - #3Bene, così prenderemo tutti la versione base e poi tramite qualche hack (che sicuramente salterà fuori, hardware o software che sia) goderemo della versione “full”
casbal
20 set 2010 - 12:25 - #4uff.. ma perché ci pensano solo ora?
Mi sembra una gran bella idea. Cioè, mi vendono un processore depotenziato e poi quando “pago” me lo “potenziano”?
Bene, allora passerò a AMD (se ci sarà reale concorrenza)
franz1789
20 set 2010 - 12:38 - #5se le grandi aziende decideranno di adottare una simile politica si farà l’unica cosa sensata: emarginare e boicottare. Ci si indirizzerà verso processori meno potenti ma senza sistemi simili… a parte il fatto che se AMD è davvero un’azienda seguita da amministratori seri farebbe la cosa più sensata in questo caso: NON utilizzare tale sistema, in molti migreranno…
darkham
20 set 2010 - 13:39 - #6grandissima idea. dopo questo, ci sarà il pagamento dei registri della cpu dedicati al multimedia, con contratti a tempo, poi faranno si che le suites d’ufficio potranno funzionare soltanto se sfruttano determinati registri, che naturalmente saranno a pagamento, con formule flat con microsoft, cosi’ i giochi, ecc.
e saranno tutti felici e contenti.
Lybra
20 set 2010 - 13:50 - #7Già a breve migrerò su AMD, ora mi farò ancora meno problemi…sperando che AMD non segua questa politica scellerata
IntelMedda
20 set 2010 - 13:53 - #8prima o poi dovrò pagare anche per accendere il PC…
Mattias933
20 set 2010 - 14:07 - #9Spero lo facciano. cosi compro un processore con il potenziale di un i7 ad un prezzo stracciato e con un hack lo sblocco. prendetela dal verso giusto la notizia
Mordred88
20 set 2010 - 14:21 - #10Ma speriamo!!!
Compreremmo così un procio ipermega a costo moolto più basso, e poi via di hack!!!
Mah, secondo me in Intel non sono così stupidi, ci perderebbero un sacco.. Tutti prenderebbero la versione depotenziata e poi la potenziano con un hack senza pagare..
Tempo medio per trovare l’hack: dai 20 ai 60 minuti dall’uscita del prodotto :)
Massimo S:
20 set 2010 - 15:08 - #11Questa cosa già si fa da tempo in altri settori di mercato, ad esempio IBM in alcuni casi vende server con N core di cui solo M < N sono attivi e gli altri si possono attivare successivamente pagando.
Solo che le aziende difficilmente si mettono a crakkare per non perdere garanzia, assistenza, certificazioni ecc..
Diverso è il discorso se intel vuole applicare cose simili al mercato consumer, potrebbe avere brutte sorprese
franz1789
20 set 2010 - 15:53 - #12uhm sì certo, così dopo i programmi crackati si passa all’hardware crackato.. se il procedimento fosse effettuato ancora tramite spegnimento di cpu allora si potrebbe fare qualcosa, se si trattasse di qualcosa inserito nel bios si potrebbe riflasharlo… d’altro canto per non saper né scrivere né parlare non credo che in una cpu risieda un software, un programma o come lo si voglia chiamare…
random03
20 set 2010 - 15:58 - #13@#8
Guarda che già paghi per accendere il pc, alla società elettrica però!
DKe
20 set 2010 - 16:24 - #14Un altra azienda che si prende gioco dei clienti vendendo a tutti lo stesso prodotto a prezzo pieno per poi far pagare ancora di più a chi desideri avere delle funzionalità aggiuntive. Tecnoalarm fa lo stesso con le funzioni telefoniche degli allarmi…
darkham
20 set 2010 - 16:56 - #15E’ probabile, che vogliano ottenere un riscontro simile alla prima playstation, grazie alla facilità di modificarla per piraterie varie. Ma saranno veramente cosi’ stupidi da renderlo cosi’ abbordabile?
Se è così, o alla intel sono in perdita, oppure non vogliono ammettere che l’i7 è venduto ad un prezzo 40 volte il suo costo, oppure li faranno di plastica.
Nessuno2
20 set 2010 - 17:38 - #16alcune cpu contengono del software al loro interno: si chiama micro-codice. Alcune rendono possibile, una volta avviate, di ripgrommare il micro-codice. Una volta spente, però, ritornano a quello di fabbrica.
Magari installando un micro-codice, vengono sbloccate alcune funzionalità…
Andrea R
20 set 2010 - 17:41 - #17Sto sistema economico non ha più senso
nondiciamostupidate
20 set 2010 - 17:59 - #18Sempre piu’ contento di essere passato ad AMD fin dai tempi dell’ amd386-40MHz.
Qui non si tratta di giocare a “guardia e ladri” (tu lo blocchi, io lo cracco), guardatela voi dal lato giusto: piu’ passa il tempo e piu’ le liberta’ delle persone (non piu’ Clienti/Proprietari Licensiatari/Affittuari) ma vengono ristrette e messe in un angolo.
Il soft ha risposto con l’open source, l’hardware e’ ancora al palo. SUN ha “liberato” il suo chip NIAGARA http://en.wikipedia.org/wiki/UltraSPARC_T2. Auspico un suo successo.
Conad il Rabarbaro
20 set 2010 - 18:01 - #19Così produrre il processore di fascia alta o di fascia bassa costerà uguale alla intel, che ridurrà a una le linee di produzione.
Poi, che te lo vendano a poco o a molto, ci guadagnano lo stesso. E se ti compri l’ “upgrade” sono pure più felici.
ice00
20 set 2010 - 19:19 - #20Non è che ci sia da gioire (faccio un esempio col numero di core):
un conto è realizzare 100 processori a 6 core e per il processo produttivo ottenere 10 chip a 6 core e 90 a 4 core (perchè quelli non funzionanti vengono disabilitati).
In questo caso quelli a 6 core sono venduti più cari di quelli a 4 core, perchè ne escono meno da ogni wafer.
Un altro conto è produrre 100% di processori a 6 core e venderli tutti a 4 core (con 2 bloccati) e, solo per chi paga l’extra, riabilitar egli altri.
La logica dice che il chip è venduto a prezzo di guadagno per Intel anche con 4 core, perchè deve garantire che gli altri due siano funzionanti, per cui la fregatura sta nel pagare molto di più per avere i 6 core che di per se sono già pagati acquitando i 4 core :(
Franchino Franchetto
20 set 2010 - 19:30 - #21Quoto pienamente #3 e #9. È un’idea fantastica. Sono già solito comprare masterizzatori Pioneer base a prezzo stracciato e flashargli un firmware che sblocchi le limitazioni (software e non hardware) che lo trasformino in un masterizzatore DVD-RAM con LightScribe, e lo portino alla pari del dispositivo di fascia alta che costa una quindicina di euro in più.
Qui la differenza di prezzo è anche maggiore, ancora più gustoso.
Grande strategia di marketing, potrebbe attrarre anche gli smanettoni filo-AMD. Al prossimo però gradirei un esa-core con prestazioni iniziali di un 486, così lo paghiamo anche 5 euro!
jmp
20 set 2010 - 22:12 - #22#20
sono quasi d#accordo con te mi sento di aggiungere che in futuro non produrranno i “celeron” e i “Coreduo” ma un solo prodotto esemplificando e risparmiando sulla produzione. E trasformando poi tutti i clienti in possibili richieste di upgrade che aumenterebbero gli introiti. Quando verrano fuori le applicazioni che per funzionare richiedono tre processori fisici e tu ne hai solo uno compri la licenza e Intel guadagna di più
G,G
20 set 2010 - 22:41 - #23#17
Quoto in pieno!
Ormai per continuare ad usare un sistema economico che inizia a non avere più senso, facciamo cose come produrre oggetti che durano poco solo perché sennò non possiamo rivendere lo stesso oggetto qualche tempo dopo, siamo costretti a far fare lavori inutili alle persone (se automatizzassimo tutta l’amministrazione pubblica ad esempio le conseguenze sarebbero devastanti!), a tenere in vita artificialmente interi settori come l’auto (vedi incentivi e limitazioni al traffico), ecc…
“Produrre degli oggetti che possono fare determinate cose” e “fare in modo che non possano farle” non ha senso!
Sarebbe semplice da capire ma in questa realtà economica non mi stupirei del successo di questo metodo, e ritengo probabile che in tal caso intel non resti sola per molto tempo!
darkcg
21 set 2010 - 04:07 - #24Questa cosa richiederà una scheda hardware che flasherà il microcodice che attivera le funzionalita disabilitate. E una protezione hardware quindi non sbloccabile da qualche “hack”. Le protezioni hardware unitamente ad una cifratura forte sono davvero incraccabili, almeno non procurandosi delle schede hardware pirata alternative che dubito possano costare meno delle originali. Al solito fanno ridere quelli felici della cosa, che credono di craccare la cifratura hardware del microcodice come un giochino scaricato da eMule. Oltre che ridere fate pure pietà, sempre con l’ottica tipica italiana di fregare il prossimo. No cari bambini, le protezioni hardware non si craccano come giochini.
darkcg
21 set 2010 - 04:13 - #25@franchino franchetto: pensa tu che pezzente che sei. Fai quasi schifo, al prossimo masterizzatore mandami una mail che 15 euro di carità te le do io.
Nessuno2
21 set 2010 - 09:11 - #26@21: per aggiornare il microcodice non ci vuole alcuna scheda hardware dedicata… in red hat vi è uno script che all’avvio lo fa… è un’operazione abbastanza semplice… Quale crifratura hardware?
Franchino Franchetto
21 set 2010 - 10:11 - #27@24: questa cosa richiederà un sistema operativo che supporti i privilegi di amministrazione e uno script che tramite le aree di memoria acceda a delle flag e le abiliti (o disabiliti, se hanno la funzione di inibire anziché disinibire). Le protezioni hardware si sbloccano da hack. Le CPU cifrate non esistono, schede pirata per CPU mai altrettanto esistite nella storia dell’informatica. Si, uomo, anche l’hardware è manipolabile.
@25: avere soldi cosa significa? Non sfruttare le funzionalità che società (con tanti, tantissimi soldi) intrinsecamente già ti vendono con il prodotto hardware? Sborsare altri soldi sullo stesso per far effettuare un semplice sblocco di qualche flag e nient’altro?
E io che credevo che avere soldi significasse possedere denaro, e che sarebbe buona norma cacciarli quando si vuole fare un massiccio upgrade, ma uno vero… allora hai ragione, con questa nuova nozione che mi hai appena insegnato sono un pezzente.
@26: credo tu abbia sbagliato a quotarmi, io non ho mai sostenuto ciò, forse volevi riferirti a 24.
monnalisamonamour
21 set 2010 - 10:22 - #28a nessuno viene in mente ati radeon e fireGL?
oceanoweb
21 set 2010 - 11:01 - #29Questi qui sono alla frutta !
Mordred88
21 set 2010 - 20:00 - #30Ai bambini figli di papà che danno dei “pezzenti” a chi risparmia 15 euro, dico di andare a guadagnarseli da soli i soldi, che probabilmente capiranno la differenza di avere 15 euro in meno nel portafoglio!
Hardware incraccabile???? Sì certo, lo dicevano anche della Play1 ai suoi tempi!! Ma studiate, va!
kurojishi
22 set 2010 - 09:05 - #31siamo solo tornati ai tempi del Turba tutto qui.
è male, anzi malissimo, ma non è la prima volta
purtroppo.
kurojishi
22 set 2010 - 09:06 - #32il problema è che loro ci guadagneranno lo stesso perchè per ognuno di quelli in grado di crackare e accedere alle prestazioni aggiuntive, altri 20 sono utonti che non sanno neppure che dentro al pc c’è un processore e sono loro che vengono truffati malamente
lucusta
22 set 2010 - 20:00 - #33Mattias933 #9
….no, spenderai per un processore dalle potenzialita’ di un i7 e dalla consistenza di un i3, al costo di un i7 e solo se pagherai il resto avrai le prestazioni….
e’ questo che succedera’!
robertox
25 set 2010 - 17:40 - #34#Mordred88 va bene risparmiare ma non certamente fregando gli altri!!
Guardate che su prodotti molto tecnologici, generalmente il costo di produzione è molto ma molto più basso rispetto a quello di progettazione. Detto in parole povere questa scelta permetterà di avere solo una linea di produzione facendo pagare il costo di progettazione solo a chi utilizzerà le features aggiuntive