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DistroWatch Weekly 143

Pubblicato: 20 mar 2006 da Andrea de Palo

DistroWatch LogoNel numero di questa settimana Ladislav ha espresso i suoi pareri negativi su alcuni dei fatti più eclatanti avvenuti negli scorsi giorni, ovvero il licenziamento del fondatore di Mandrake Linux (ora Mandriva) e lo slittamento del rilascio di Ubuntu Dapper Drake; ecco per intero le notizie del DWN numero 143…

  • Mandriva. Benzina sul fuoco Mandriva: il licenziamento di Gael Duval ha messo in evidenza ancora una volta la tragica situazione economica della distribuzione con origini francesi; l’acquisto di Connectiva e Lycoris non ha portato nessun serio miglioramento nella famosa distribuzione, che fino a qualche anno fa era la regina incontrastata del desktop GNU/Linux. Mandriva si trova nella situazione di “non sapere cosa fare da grande” visto che sul lato enterprise deve scontrarsi con giganti del calibro di RedHat e Novell, mentre sul versante desktop deve fronteggiare distribuzioni agguerrite (e free) come Ubuntu e openSuSe; a questo si aggiunga l’insoddisfazione degli iscritti al Club Mandriva (servizio a pagamento) e quella degli utenti free (rilasci non molto stabili, in ritardo e con evidenti indicazioni del fatto che si tratti della versione “free”). Riuscirà Mandriva a risollevarsi oppure assisteremo alla morte della prima distribuzione che rivoluzionò il mondo del desktop GNU/Linux?
  • Ubuntu. Ladislav riporta la notizia dello slittamento del rilascio di Dapper Drake in modo abbastanza provocatorio: si chiede infatti se 6 settimane non siano un pò troppe per una “semplice” rifinitura. I vostri commenti li avete già espressi, quindi l’unica cosa che ci rimane da fare è attendere (e sperare in bene).
  • Fedora. Fedora Core 5 è disponibile ora su quasi tutti i mirror ufficiali: invitandovi ad usare BitTorrent quando possibile, vi segnalo alcuni link relativi all’ultimo rilascio di questa amata distribuzione.
  • Knoppix. Il first look di questo numero è dedicato alla release 5.0 (quella presentata al CeBit) della distribuzione livecd per antonomasia, che prosegue il cammino intrapreso con la versione 4.0 DVD: sempre più software (ora include KDE, GNOME, XFCE, Fluxbox e Wmaker!), tempi di avvio leggermenti ridotti (circa 3 minuti e mezzo su un P4) e l’infallibile riconoscimento hardware. L’unico elemento innovativo di questo è la possibilità di scrivere su partizioni NTFS in modo sicuro (grazie a libntfs+fuse).

[via DistroWatch]

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1 commento

Commenti dei lettori

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  • ossblog

    27 mar 2007 - 00:19 - #1
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