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OpenIndiana, un altro epigono di OpenSolaris da Illumos

Pubblicato: 12 set 2010 da Federico Moretti

OpenIndiana

Sembra che l’estinzione dell’OpenSolaris Governing Board (OGB) abbia d’un tratto “rivitalizzato” lo sviluppo di una distribuzione che, a essere sinceri, non godeva di tutta la popolarità acquisita nelle ultime settimane. OpenIndiana è l’ennesimo progetto per mantenere in vita OpenSolaris. Mutua il nome dall’Indiana Project e dipende da Illumos.

OpenIndiana, rispetto a distribuzioni come Nexenta e SchilliX, sarà un progetto completamente nuovo. L’annuncio ufficiale è previsto per martedì prossimo (il 14 settembre) a Londra e potrà essere seguito su IRC nel canale #openindiana su FreeNode e via Twitter @openindiana. Per il fuso orario italiano la conferenza stampa inizierà in prima serata alle 19:30.

Via | Robert Milkowski

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Map0l0

    12 set 2010 - 12:11 - #1
    0 punti
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    Mi aspetto che diventi come opensolaris cosi,tolgo oracle solaris dal mio pc :-)

  • abbano

    12 set 2010 - 13:26 - #2
    0 punti
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    Ma basta con ’sti fork!!!!!! Già prima OpenSolaris non era molto usato, ora dopo schillix, nexenta e illumos un’altro inutile spreco di risorse.
    E poi bisogna aspettarsi driver, programmi e quant’altro per un’altro OS?
    Già Linux può avere rogne: concentriamoci su quello e non su tutti gli haiku, solaris-fork, amiga 4 o altre balle usate dallo 0,0x % degli utenti

  • franz1789

    12 set 2010 - 13:46 - #3
    -1 punto
    Up Down

    e se a me un giorno va di usare Haiku e non GNU/Linux, dovrei rinunciare solo perché a te non piace questo “inutile spreco di risorse” che in realtà significa libertà di utilizzare ciò che si vuole?

  • abbano

    12 set 2010 - 14:07 - #4
    1 punto
    Up Down

    La libertà di scelta ci deve essere, ma non si può sperare che tali piattaforme costituiranno mai un’alternativa a winodws per le masse. E con ciò intendo: funzionare out of the box, avere driver per stampanti, cellulari e fotocamere compatibili, programmi professionali e intuitività d’uso.

    Ubuntu che è semplice da usare può già essere una rogna per certe cose (anche se sta evolvendo molto rapidamente complice la sua celebrità), figuriamoci se avremo mai un perfetto ecosistema hardware/software per tutte le piattaforme come lo ha windows e per certi versi Mac.

    Spero che Meego, che a differenza di chrome OS e Android è strutturato come “Linux kernel/Xorg/DE in QT4″ smuova le acque e non solo fra i netbook ma per tutto l’ecosistema del software libero, Linux e Ubuntu (o altre distro) in primis.

  • Kim Allamandola

    12 set 2010 - 16:20 - #5
    -1 punto
    Up Down

    @abbano #2
    da utente ed admin Solaris/Opensolaris ti posso _garantire_ e _provare_
    che Solaris/Opensolaris ed eventuali derivati hanno caratteristiche che
    non sono presenti né manco immaginabili altrove. Se parli di desktop ti
    potrebbe magari interessare “solo” lo zfs (gestione spazio disco e bkup
    iper-facile e iper-flessibile) dtrace (se sviluppi) o l’smf (sempre se
    sviluppi) come server *non* ci sono OS con le stesse carattestiche di
    Solaris quardacaso la *totalità* delle telco (ovvero inclusi Wind, Tim,
    Vodaphone, ecc) si basa su Solaris senza contare i molti utenti più
    piccoli dall’Unieuro all’ANSA…

    @abbano #4
    Windows è “compatibile”, “universale” e “facile”? Nella mia esperienza
    direi proprio il contrario… Se solo cominci dall’install ci metti
    n volte il tempo di GNU/Linux, devi starci davanti tutto il tempo (non
    fa domande solo all’inizio), appena installato devi passare a n cd per
    ogni tipo di driver (e bestemmiare, e riavviare n volte ecc)… Se
    andiamo all’uso quotidiano sempre per esperienza ho iniziato e passato
    varie persone da windows a Ubuntu/gnome e *tutte* queste han trovato
    moooooolto più facile ed intuitivo gnome, senza contare tutte le
    vulnerabilità (virus, worm, trojan ecc) che sono peculiarità di
    windows e solo di windows… Su quest’ultimo aspetto sia computerword
    che networkword si sono appena espressi accusando chiaramente ed
    esplicitamente la Microsoft di FUD come ultima arma per cercare di
    restare a galla (unita al lock-in e altre pratiche meno lecite)

    In ultimo ChromeOS è una derivata di Ubuntu, non è un kernel linux
    su cui poggia un’ecosistema java come Android; il MeeGo è al pari
    di ChromeOS una Debian custom che è nata mooolti anni fa col nome
    di Maemo (per i tablet Nokia) ed in seguito ha preso una UI sempre
    GNU/Linux sviluppata da Intel…

    Ps non ti conosco e sarebbe maleducato giudicare ma da come scrivi
    stai replicando in pieno il FUD Microsoft, non ultimo l’”amicizia”
    con Nokia e l’astio verso Google (a livello sw)…

  • abbano

    13 set 2010 - 17:16 - #6
    0 punti
    Up Down

    @Kim
    Ti ringrazio per il post e concordo con te, ma riguardo a windows “compatibile”, “universale” e “facile” intendevo il fatto che gli utenti lo trovano il “loro OS”, che usano (quasi) senza problemi tutti giorni e i problemi che descrivi (driver, tempo di install) son inesistenti per chi si trova un pc con windows preinstallato, a differenza di Linux dove se non va qualcosa devi smanettare o compilare qualche sorgente o aspettare la successiva release del kernel (tipo come era successo con i driver broadcom).

    Sui virus ti do ragione; anche se si trovano antivirus preinstallati in tutti i pc in commercio (shareware e non) o con Linux vivi e navighi sicuro.

    In ultimo Chrome OS NON è una derivata di ubuntu: Canonical ha collaborato, ma l’OS è molto diverso (il kernel però è sempre linux) tanto che non usa nemmeno Xorg.
    Di driver e apps per tutte le distro ne arriveranno poche da quì.
    Per le stampanti ad esempio google userà cloud printing e per le apps uno store integrato in chrome os.
    Le apps poi non saranno fatte per girano su un sistema Kernel Linux-Xorg-DE in qt4 o GTK+ (chrome os, appunto, non è strutturato così) e per l’ecosistema linux niente pappa in più insomma.

    Riguardo Meego: ti sbagli di nuovo :)
    E’ basata su Fedora (non debian) tanto che usi la pacchettizzazione RPM ed è nata da una collaborazione tra intel e nokia, non semplicemente dal ridisegno della UI di Meno (che era poi fatta in gtk+ e non in qt4 come meego).

    P.S. Uso ubuntu e non diffondo certo il FUD di MS :)
    Semplicemente vorrei vedere un’ampia diffusione di un sistema libero e aperto che deve però evolvere con gli sforzi delle varie comunità.
    Su alcune cose ci siamo, come la semplicità, come in gnome, che tu stesso fai notare sia molto user-friendly, anche più di win. Su altre cose no, tipo il terminale, che deve diventare ACCESSORIO, non essenziale, altrimenti di masse non ne arriveranno mai, oppure per iprogrammi che dovrebbero avere un sistema tipo Mac, senza casini con le librerie, compilazioni o PPA da aggiungere.
    Ciao :)

    Ti lascio una articolo che forse hai già letto:
    http://pollycoke.org/2010/07/23/appimage-figlio-di-appdir-della-tribu-di-rox-appbundle-e-klik-par/

  • Kim Allamandola

    14 set 2010 - 14:21 - #7
    0 punti
    Up Down

    @abbano #6
    Con windows preinstallato, già appena ti arriva il computer devi
    lavorare per un paio d’ore per *eliminare* tutta la spazzatura ed
    i sw in prova a 10/20/30gg installati (Office è il primo della lista),
    devi se non vuoi trovarti senza OS *masterizzarti* a tue spese l’OS o
    sperare che la parzione nascosta che brucia un bel po’ di spazio
    disco non si corrompa… Devi riavviare n volte per completare un
    aggiornameto completo del sistema ecc. ecc.

    Su GNU/Linux il problema di driver che dici non si verifica da anni
    se non compri spazzatura. Da anni i miei portatili con chip Broadcom
    dal b44 al BCM5752 sono sempre andati senza problemi e i chip wifi
    erano, prima del rilascio Opensource, supportati via ndis senza che
    l’utente debba far nulla se non un click su distribuzioni come Ubuntu.

    Di nuovo ripeto, da *admin* Unix e GNU/Linux _desktop_ casalinghi e
    professionali inclusi che queste storie su GNU/Linux difficile, solo
    da smanettoni ecc sono FUD Microsoft. Se non hai problemi d’inglese ti
    suggerisco di dare una letta su NetworkWorld http://goo.gl/8RGz

    > Sui virus ti do ragione; anche se si trovano antivirus preinstallati
    > in tutti i pc in commercio (shareware e non) o con Linux vivi e navighi
    > sicuro.
    Si “antivirus” che pesano quanto un portale e sono in genere a 30gg
    pertanto devi, oltre ad everli, disinstallarli e installarti altro
    ogni volta…

    Su ChromeOS non sono troppo daccordo: non usa xorg, che è solo un programma,
    ma si basa su Ubuntu, in particolare per l’userland necessario al runtime
    e alla compilazione di chrom{e,ium}… Quanto alle “apps” di nuovo direi
    che siamo sul FUD Microsoft: le “apps” che usi su un os GNU/Linux oggi
    sopperiscono ad ogni *desiderio* di un utente domestico, del terziario, e
    di ambiti tecnici dall’industria chimica alle tlc al networking all’ha al
    calcolo scentifico ecc. Mancano soluzioni cad di medio-basso livello (NX
    e Pro-e sono utili per le big dell’aerospace&defence, per l’automotive ma
    non sono abbordabili per il piccolo studio di progettazione visti i costi…)
    e soluzioni (solitamente crapware) tipo software per studi di commercialisti,
    avvocati ecc… Non esiste né il desiderio né il bisogno di “altre apps”
    presenti su OS come Microsoft (giochi a parte, e per questi sono meglio le
    console) od Apple…

    MeeGo usa rpm ma è di nuovo una debian; il Maemo naque su GTk e vennero
    pompate le Qt quando Nokia comperò la TrollTech, le Qt sono più comode
    per certi aspetti (tant’è vero che sw come Photoshop sono in Qt) ma non
    lo sono per molti altri aspetti e la scelta di un mix di Qt e GTk è stata
    una delle tante str***te che Nokia ha fatto in questi ultimi tempi…
    Quanto al dibattito rpm vs deb è storia mooolto vecchia: i deb sono stati
    i primi pkg di larga diffusione su GNU/Linux (con l’apt) sono un formato
    “vecchio” per l’uso di ar ecc mentre l’rpm è più “nuovo” ma non ha
    package manager con l’efficienza di apt… Sono tutte ideosincrasie dovute
    un po’ a qualche fanatico e molto ad interessi commerciali di singole
    aziende, ideosincrasie che comunque non toccano l’utente alle prime
    armi.

    > tipo il terminale, che deve diventare ACCESSORIO, non essenziale,
    SE questo accadesse mai ci si troverebbe molti dei problemi di Microsoft
    dove il terminale è *obbligatorio* per il 99% delle certificazioni ed
    è *obbligatorio* per l’uso professionale del sistema ma essendo “nascosto”
    come accessorio è mal sviluppato e di un’intuitività _oscena_… Uno
    dei grossi vantaggi di UNIX è che invoglia l’utente ad imparare, e non lo
    costringe. Microsoft invece col suo tutto click invoglia solo a lasciare
    il computer in soffita, spaccarlo e/o mantenere il business dei negozi
    che “levano virus” ad ogni problema… Ad ogni modo è molto più facile
    dire ad un utente di scrivere _esattamente_ alcune lettere in un terminale
    che non guidarlo nel pannello di controllo di windows, specie del 7! È
    molto più facile leggere un messaggio che non orientarsi in una UI piena
    di tab e pulsanti in ogni dove.

    > per iprogrammi che dovrebbero avere un sistema tipo Mac, senza casini
    > con le librerie, compilazioni o PPA da aggiungere.
    Ovvero dovresti non avere la comodità di software come l’Ubuntu software
    center per i niubbi o di apt per chi deve installare di corsa, certo è
    molto ragionevole… Uno dei problemi di windows è che non ha una
    struttura centrale di gestione e distribuzione dei programmi, perché
    dovrei volerla *non* avere? Per _comprare_ software su cd, mettere il
    cd, doppiocliccare qui, cliccare avanti, poi avanti ecc anziché aprire
    un programma unico dove trovo _tutto_ quel che ti serve ed installi con
    un solo click? Anche questo mi suona come FUD Microsoft…

    Ripeto non ti conosco e non mi posso esprimere però in tutto ciò che
    scrivi “leggo” le classiche argomentazioni dei commerciali che vendono
    soluzioni Microsoft. Soluzioni i cui problemi sono direi molto noti…
    Posso solo garantirti (e provare come preferisci) che di non-smanettoni
    sia privati che “professionali” (incluso segretarie che quando gli chiedi
    che computer usano indicano il monitor e che per uno screenshot ti mandano
    un mms con la foto del monitor…) non hanno mai lamentato con me alcuno
    dei “problemi” da te elencati mentre il numero di interventi d’assistenza
    sono colati a picco e la “confidenza” nell’uso del sistema è salita
    notevolmente… Insomma gli utenti desktop Ubuntu _totalmente_ niubbi che
    conosco si sentono contenti con il loro OS, non han più paura di toccare
    qualcosa, di perdere qualcosa e sono rilassati davanti ad un monitor,
    cosa che non ho mai sentito di utenti Microsoft ed in molti casi Apple…

  • abbano

    14 set 2010 - 17:55 - #8
    0 punti
    Up Down

    @Kim
    Ancora una volta rispetto la tua opinione, però permettimi qualche osservazione sulle tue parole.

    1)”Con windows preinstallato, già appena ti arriva il computer devi
    lavorare per un paio d’ore per *eliminare* tutta la spazzatura ed
    i sw in prova a 10/20/30gg installati (Office è il primo della lista),
    devi se non vuoi trovarti senza OS *masterizzarti* a tue spese l’OS o
    sperare che la parzione nascosta che brucia un bel po’ di spazio
    disco non si corrompa… Devi riavviare n volte per completare un
    aggiornameto completo del sistema ecc. ecc.”

    D’accordissimo, dal problema dei crapware allo spazio su disco occupato dalla partizione di ripristino.Tutti problemi noti di un pc “fresco” con win.

    2)”Su GNU/Linux il problema di driver che dici non si verifica da anni
    se non compri spazzatura.”

    Mica tanto sai: la mia multifunzione MP492 su Ubu funzia solo da stampante perchè con lo scanner niente da fare. I driver solo solo a 32bit (mac e win anche 64), e i driver scangear non fanno andare lo scanner. E’ una stampante uscita intorno a inizio 2010 e NON è spazzatura (80€).
    Dico però la versione di CUPS che troverò in ubu 10.10 dovrebbe averne il supporto completo, se ho ben letto la lista dei dispositivi compatibili sul sito del progetto.
    Anche la mia precendente HP 710c (1999 o giù di lì) filava senza prob.
    Fossi stato un nuovo utente però? Panico fino alla nuova versione di CUPS e niente stampante funzionante out-of the box.

    Il mio cell Samsung s5600 poi e invisibile quando lo connetto, eppure su win è riconosciuto come dispositivo di archiviazione, per via della scheda SD inserita. E lo stesso succede con fotocamere e tanto altro. Roba purtoppo fatta solo win-compatible , snobbando le altre piatt. Ma non per questo spazzatura.

    3)”Da anni i miei portatili con chip Broadcom
    dal b44 al BCM5752 sono sempre andati senza problemi”

    Beato te, sai quanto hanno avuto rogne, non è un mito :)

    4)”terminale è *obbligatorio* per il 99% delle certificazioni”

    Quindi tutti gli uetnti devono diventare certificati con la patenet europea del pc o simili per te? Pure io direì si, ma non si può costringere tutti. Non parliamo poi degli utenti mac al riguardo.

    5)”… Uno dei grossi vantaggi di UNIX è che invoglia l’utente ad imparare, e non lo
    costringe”
    Sì, però se qualcosa non va spesso la via maestra è smanettare e questo annulla il like and feel con l’OS per molto nuovi utenti. Lì, insomma, sì è un pò costretti.

    6)”Microsoft invece col suo tutto click invoglia solo a lasciare
    il computer in soffita, spaccarlo e/o mantenere il business dei negozi
    che “levano virus” ad ogni problema”

    Anche quì: tutti gli utenti devono diventare esperti informatici per te?
    E Mac? Deve’essere il sistema con la peggiore usabilità del mondo per te, no perchè lì è tutto un click e un drag and drop.
    E ancora: dalle tue parole deduco che il mouse e i click siano delle regressione del progresso informatico, non uno strumento alla portata di utti.
    Scusami, ma mi sembra paradossale.

    6)”… Ad ogni modo è molto più facile dire ad un utente di scrivere _esattamente_ alcune lettere in un terminale che non guidarlo nel pannello di controllo di windows”
    Vero, molto più facile da seguire se stai leggendo una guida online ad esempio.

    7)” È molto più facile leggere un messaggio che non orientarsi in una UI piena
    di tab e pulsanti in ogni dove.”

    Sì, poi però dipende dal messaggio, specie se non sai l’inglese. Anche quì: ci sono impostazioni che è più facile cambiare da una UI (tipo il pannelo di controllo di Mac) che non aprendo con gedit, nano i file di configurazione, dove bisogna essere utenti esperti e non avere un sistema user-friendly.

    8)”Di nuovo ripeto, da *admin* Unix e GNU/Linux _desktop_ casalinghi e
    professionali inclusi che queste storie su GNU/Linux difficile, solo
    da smanettoni ecc sono FUD Microsoft. Se non hai problemi d’inglese ti
    suggerisco di dare una letta su NetworkWorld http://goo.gl/8RGz”

    Ho letto il link e sono d’accordo con te, nessun prob. quì :)

  • abbano

    14 set 2010 - 18:14 - #9
    0 punti
    Up Down

    Seconda parte :)

    9)”tutta la parte di chrom’ e Meego, e la lotta RPM vs. DEB”
    Ho detto quello che ho letto in giro, se ha letto diversamente di credo.
    Ah, già..chrom’ usa portage come gestore pacchetti, quello di gentoo.

    Però, però:
    “non usa xorg, che è solo un programma,” XD
    Bomba! I programmi girano su un DE (scritto in qt4 o gtk+) che si appoggia a Xorg e le apps hanno bisogno di X11 per poter girare.
    I programmi per chrom’ non saranno quindi in grado di girare, anche se ricompliati, su altre distro.

    “Non esiste né il desiderio né il bisogno di “altre apps” presenti su OS come Microsoft (giochi a parte, e per questi sono meglio le console) od Apple…”
    Per te forse, ma guardati in giro e vedrai quanta gente si lamenta del parco software scarso per linux, specie fra i programmi professionali. (scarso, non inesistente)

    “Ovvero dovresti non avere la comodità di software come l’Ubuntu software
    center per i niubbi o di apt per chi deve installare di corsa, certo è
    molto ragionevole…”
    Verissimo, sono d’accordo.

    Sulla tua idea generale del struttura di installazione del software su sistemi GNU/linux:

    Ma starai scherzando, spero :)
    La struttura dei repository può essere molto comoda (tipo per la sicurezza), ma sai quanti casini per installare programmi esterni a partire dai PPA da aggiungere, dal rischio di cancellare librerie o dal fatto di non poter installare dopo alcuni programmi per non creare conflitti?
    E quanto fai un dist-upgrade con tanti PPA? Ci sono sempre dei rischi.
    Se mi dici una cosa così penso che ubuntu o altre distro tu non le abbia neppure provate, perchè che la logica dei repository sia da superare è problema noto.
    Hai letto il link che dicevo?

    Pensi che sarebbe più semplice installare e rimuovere un’app così o seguire procedure tipo queste per installare google earth?
    http://ubuntubible.wordpress.com/2007/01/11/guida-10-installare-google-earth-in-ubuntu-linux/

    Non dico poi per cancellarlo, neppure la trovi in apt (che, appunto, conosce solo i programmi installati tramite esso).
    http://forum.ubuntu-it.org/index.php?topic=190127.msg1288520

  • abbano

    14 set 2010 - 18:17 - #10
    0 punti
    Up Down

    @Kim
    Dimenticavo: un saluto e un grazie per lo scambio di idee :-)

  • Kim Allamandola

    15 set 2010 - 00:08 - #11
    0 punti
    Up Down

    @abbano #9
    Ciao,
    > Ah, già..chrom’ usa portage come gestore pacchetti, quello di gentoo
    Questa non l’ho capita… Chrom{e,ium} è un browser, esistono
    ebuild, come port come spec di Chrom{e,ium} ma dire che Chrom{e,ium}
    usa portage è come dire che l’alfaromeo usa le mele…

    >> “non usa xorg, che è solo un programma,” XD
    > Bomba! I programmi girano su un DE (scritto in qt4 o gtk+) che si appoggia
    > a Xorg e le apps hanno bisogno di X11 per poter girare.
    Forse non hai chiaro cos’è un programma in ambiente UNIX: i DE sono solo
    un’applicazione come X, Gnome e Kde sono solo _alcuni_ ambienti grafici;
    e17 (le cui librerie usa anche la Samsung per alcuni cell tra cui l’omnia)
    fluxbox, windowmaker ecc sono WM che girano sopra X. Le applicazioni
    girano sopra il kernel e la libc. Se passi da Xorg a X11 a XSun od
    altre incarnazioni di X le applicazioni da nautilus all’intero
    gnome girano *senza*differenze*.

    > I programmi per chrom’ non saranno quindi in grado di girare, anche se
    > ricompliati, su altre distro.
    Errato anche questo; X si occupa solo di disegnare lo schermo, le GTk
    su cui Chrom{e,ium} si basa posso benissimo girare altrove, senza che
    il programma richieda modifiche. Inoltre X non ha bisogno di un DE/WM
    per renderizzare una sola applicazione, che sarebbe Chrom{e,ium} nel
    caso di GoogleOS.

    > Per te forse, ma guardati in giro e vedrai quanta gente si lamenta del
    > parco software scarso per linux, specie fra i programmi professionali.
    Nei settori dove bazzico (vita di tutti i giorni, IT, aerospace&defence)
    nessuno si lamenta… Anzi di solito sino a che non provano sono della
    tua opinione poi sbalordiscono dicendo che “non credevano”… Tra i
    “programmi professionali” non so cosa annoveri: tutti i programmi di
    calcolo scientifico nascono e sono nati in ambiente UNIX, i CAD/CAM
    più importanti (Catia, NX, Pro-e) sono nati e girano prima di tutto in
    ambiente UNIX, le tlc girano in ambiente UNIX (Wind, Tim, Telecom ecc
    hanno l’intera infrastruttura su Solaris) idem dicasi le reti ferroviarie,
    i backend delle banche, le grandi catene della GDO, l’Ansa, la BBC, le
    industrie petrolifere (solaris tutta la parte del piping), internet
    stesso è UNIX dai dns ai gateway, come GNU/Linux sono il 99% dei
    router ADSL domestici… I settori che sono meglio coperti da Microsoft
    sono solo ed esclusivamente i settori a bassa competenza informatica e
    tecnologia in generale come la PA (italiana, in nord Europa è un’altra
    musica), il terziario a livello di utenza (terminale Microsoft, server
    UNIX) e le famiglie che si trovano Windows preinstallato. La Microsoft
    oggi sopravvive solo grazie alla pirateria, ai giochi e alla lentezza
    a volte poco limpida di alcuni manager…

    > La struttura dei repository può essere molto comoda (tipo per la sicurezza),
    > ma sai quanti casini per installare programmi esterni a partire dai PPA da
    > aggiungere, dal rischio di cancellare librerie o dal fatto di non poter
    > installare dopo alcuni programmi per non creare conflitti?
    Usando ed amministrando macchine GNU/Linux ed UNIX tutti i giorni, no. Non so.
    I conflitti li vedo tra le n versioni di Visual Basic ed Office ed Autocad
    e Visual Studio, in ambiente UNIX sono anni che non vedo conflitti se non
    per certi _crapware_ commerciali; cancellare le librerie proprio non l’ho
    mai visto e non vedo problemi nei PPA che peraltro sono sorgenti esterne
    in genere non interessanti per l’utente finale.

    > E quanto fai un dist-upgrade con tanti PPA? Ci sono sempre dei rischi.
    E se aggiorni da XP a seven senza reinstallare? Perché il passare da una
    release all’altra questo è. In Microsoft non c’è evoluzione quindi capita
    moooooolto di rado su GNU/Linux dove si migliora costantemente capita
    ogni 6 mesi (utenza domestica) e/o ogni 4/5 anni (utenza business). Del
    resto grazie al fatto che l’installer fa le domande solo all’inizio, il 100%
    del software lo installi da repository e la /home è ragionevolmente separata
    dal sistema fare una fresh-install richiede un paio d’ore, non la mezza
    giornata (o giorno intero+backup&restore) di ogni versione di Windows…

    > Se mi dici una cosa così penso che ubuntu o altre distro tu non le abbia
    > neppure provate, perchè che la logica dei repository sia da superare è
    > problema noto.
    La mia prima macchina è stata un’SGI O2, poi passai da Irix a FreeBSD, poi
    a Mandrake 8 (attuale mandriva), poi a Red Hat 9, a Fedora sino alla core 4
    poi a Debian (l’allora Sarge) poi a Gentoo, di Nuovo su FreeBSD con la 6 e
    su Opensolaris (SXDE, CE ed Indiana) nel frattempo ho usato dalla Knoppix
    al Systemrescuecd e varie live, provato Slackware, Suse ecc, usato ed uso
    OpenBSD come appliance di rete ecc. ecc. Un po’ di esperienza me la son
    fatta… Che la “logica dei repository” sia da superare è una str**zata
    colossale. Microsoft per prima tenta di avvicinarsi a simili logiche idem
    la Apple col suo AppStore o Google con l’Android market che altro non sono
    che implementazioni proprietarie dei repo.

    > Pensi che sarebbe più semplice installare e rimuovere un’app così o
    > seguire procedure tipo queste per installare google earth?
    Google Earth è un’applicazione _proprietaria_ non Opensource e non è
    distribuita via repo. Con le applicazioni Opensource via repository
    non hai questi problemi, mentre li hai con Oracle, con Skype ecc. che
    guardacaso sono file singoli, non pacchetti nei repo.

    > Non dico poi per cancellarlo, neppure la trovi in apt (che, appunto,
    > conosce solo i programmi installati tramite esso).
    L’ultima affermazione è *falsa* apt conosce i programmi installati via
    deb. E siamo sempre li, ciò che è nei repo non da problemi; ciò che stà
    per i fatti suoi può darli. Un’ultima cosa: cosa fai su windows per
    rimuovere Norton od un qualunque programma? Perché la disinstallazione
    non solo lascia un mucchio di file in giro per C: o simili ma lascia
    anche un bel po’ di sporcizia nel registro…

    > Dimenticavo: un saluto e un grazie per lo scambio di idee :-)
    Grazie anche a te, sono sempre più convinto che tu segua o spinga il FUD
    Microsoft… Una risposta era doverosa.

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    15 set 2010 - 13:30 - #12
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    @abbano: non hai capito una mazza della questione.

  • abbano

    15 set 2010 - 19:05 - #13
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    @guiodic
    Una risposta molto eloquente, eh? :)
    Io e Kim scriviamo una pagina l’uno per chiarirci e tu in una riga fulmini tutto.
    Ma almeno mettici due parole in più sulle tue opinioni, non è difficile XD

    P.S. Ottimo PPA per Lucid

  • uomo-tigre-zopo-321

    18 set 2010 - 15:19 - #14
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    Kim Allamandola
    HA TOTALMENETE RAGIONE AL 100%
    LO STRAQUOTO

    elogio Kim Allamandola, perchè ha dedicato tempo a spiegare molte cose.

    argomento differente:
    Io noto che ora la gente si approccia in modo arrogante nei confronti dell’informatica, mentre prima si era più umili, ovvero si era disposti ad imparare. Se una cosa non funzionava si pensava: sono io che non so farla funzionare e non come oggi la cosa non si può fare.
    Io vedo che con linux e ubuntu, specialmente negli ultimi anni, alcuni continuano ad usare linux come se fosse windows, ovvero con la stessa mentalità, tipo formattare o cercare i driver sul sito del produttore, tanto per fare esempi di cose che si dovrebbero imparare subito da utenti linux.
    Subito si critica il sistema dicendo con GNU/lunx non si può fare questo e quello, mentre è l’utente che non lo sa fare.
    Io anche col passare del tempo non riesco ancora a smetter di stupirmi scoprendo ogni giorno nuove cose che si possono fare che prima non sapevo e che non avrei immagginato minimamente, oppure scoprire nuovi metodi per fare la stessa cosa o molto + velocemente o più sicuramente o + qualcosaltro insomma ci si rende conto che il mondo “classico” e “consumer” dell’informatica ovvero M$ e APPLE sonomolto poco flessibbili, ma la cosa assurda è che ormai hanno totalmente plasmato la mentalità delgi utenti. Molti utenti sono mentalmente condizionati, parlo tecnicamente, e anche quando uysano ubuntu da 2 o 3 anni lo fanno come se ubuntu fosse un rimpiazzo di windows e imho così non va bene, per loro perchè non ne sfruttano le potenzialità.
    Molti crededndo di aver capito tutto sono attaccattissimi a gnome kde ecc e non si sono ma letti nemmeno un libricino che spiega a grosse linee non come è fatto unix, ma la mentalità cose del tipo kiss keep it simple stupid, invece abituati a vedere tutto nel modo MS e ihmo usanomale ubuntu, molti post sparsi per la rete tra forum blofg ecc di codeste persono sno esilaranti

    non so se ho reso l’idea
    non so se sono riuscito a trasmeteere

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