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DraftSight, AutoCAD 2d per Linux

Pubblicato: 09 set 2010 da sigul


AutoCad sbarca su Linux con il progetto DraftSight. Le voci si rincorrono: fra qualche settimana per i più ottimisti, fra un paio di mesi dicono invece gli sviluppatori.

Con DraftSight sarà possibile creare, editare e vedere i gil .dwg di AutoCAD.

Secondo Jason Raak DraftSight offre il 90-95% di utilità dei concorrenti a pagamento.

CAD 2D DraftSight è disponibile in versione beta pubblica.

Dal sito del progetto riportiamo: DraftSight è un prodotto CAD 2D aperto di livello professionale studiato per gli utenti che vogliono uno strumento migliore per leggere, scrivere e condividere file DWG. DraftSight è facile da usare e può essere scaricato e attivato gratuitamente* da utenti CAD professionisti, studenti e docenti.

A questo link anche un video di presentazione. E qui un breve review.

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32 commenti

Commenti dei lettori

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  • Marco Corbetta

    09 set 2010 - 15:05 - #1
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    Scusa, hai messo un asterisco su gratuitamente ma non vedo nessuna nota che lo richiama, puoi specificare meglio ?

  • Profilo di ice

    ice

    09 set 2010 - 15:23 - #2
    0 punti
    Up Down

    con questi programmi non si sa mai quale sia la strada migliore da seguire per otteenre il successo:
    1_imitare al piu possibile il leader del mercato per invogliarne gli utneti allo switch
    2_creare un ambiente alternativo (ma ocmpatibile x il formato file) come apporccio e come ergonomia per attirare maggiormente i nuovi utenti

  • flavios

    09 set 2010 - 16:20 - #3
    0 punti
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    Sono anni che aspetto un buon cad su linux…. speriamo sia la volta buona.
    F

  • Profilo di tigre2010

    tigre2010

    09 set 2010 - 16:27 - #4
    0 punti
    Up Down

    Puoi usare anche adesso la versione per win con wine…

  • Desidio

    09 set 2010 - 17:23 - #5
    0 punti
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    Interessante….. ma il link per la versione Linux?

  • Profilo di ruyblas

    ruyblas

    09 set 2010 - 17:32 - #6
    0 punti
    Up Down

    a pagamento c’è l’ottimo bricscad

  • Kim Allamandola

    09 set 2010 - 18:02 - #7
    0 punti
    Up Down

    Come cad _3D_ per GNU/Linux c’è Pro Engineer wildfire
    che esiste da anni… Il problema è che costa un occhio
    e qualche altra parte del corpo ed è sviluppato dalla
    PTC che è in cerca di acquirente da tempo…

    Questo è made by Dassault che con l’ultimo Catia ha
    dimostrato di essere open quanto la Apple, addirittura
    sei *obbligato* a comprare il *loro* plm perché Catia
    >v6 non salva file ma solo tavole su un plm, al più in
    locale come db xml. Nulla comunque di usabile/importabile
    da altri cad (come NX ad es)… Staremo a vedere…

    Da tempo c’è un po’ di gente che si lamenta di una
    mancanza di soluzioni cad che siano meno osceni di
    Autocad e mooooolto meno costosi dei cad parametrici
    classici…

  • Irruenza

    09 set 2010 - 18:13 - #8
    0 punti
    Up Down

    Anche NX è disponibile per SUSE da tempo.
    Certo, sono CAD troppo costosi per l’utente normale.
    Se davvero V6 non permetterà di interfacciarsi con PDM/PLM tipo TeamCenter la vedo in discesa per NX….

  • aitgruj

    09 set 2010 - 19:18 - #9
    0 punti
    Up Down

    Ma non c’è la versione per linux, è solo per windows

  • Profilo di al3xmegalab

    al3xmegalab

    09 set 2010 - 19:48 - #10
    4 punti
    Up Down

    un aspetto da non sottovalutare della questione è la mancanza di uno standard aperto per il CAD, andrebbe imposto a tutti i produttori che dovrebbero invece curare solo l’aspetto delle funzionalità del loro programma e la bontà del codice.

    Finché i formati dei file non risponderanno a standard aperti e liberi da royalty, saremo sempre in mano ai monopolisti e senza alcuna via d’uscita da certe imposizioni commerciali

  • N.s

    09 set 2010 - 20:13 - #11
    0 punti
    Up Down

    Quoto il commento 10 , è ora di un cad 2d decente su linux ma invece di inseguire sempre sarebbe ora di anticipare il mondo del sw cad spinge sempre di piu verso i Cad/BIM fossi in una software house ora punterei su quelli.

  • Kim Allamandola

    09 set 2010 - 20:18 - #12
    0 punti
    Up Down

    @Irruenza
    Non sapevo di NX per SuSe, grazie per la news :-)
    > Se davvero V6 non permetterà di interfacciarsi con PDM/PLM
    > tipo TeamCenter la vedo in discesa per NX….
    ? scusa ma la v6 a cui mi riferivo è Catia… ed è già uscita,
    è la v6 R2009.

    @al3xmegalab
    Iges e step sono open, solo che ad es. NX li supporta, Catia usa
    i suoi, idem Pro-e, e tra loro non si importano manco in maniera
    indolore

  • pinzia

    10 set 2010 - 09:53 - #13
    1 punto
    Up Down

    Scusate ma vorrei proprio capire perché il software in questione è segnalato su questo Blog.
    Riporto dal chi siamo (da aggiornare) del vostro sito: “OSSblog, Open Source Software blog, nasce nel novembre del 2005 all’interno del network Blogo.it, per fornire agli appassionati di Open Source informazioni aggiornate sul software e le iniziative presenti in rete. L’obiettivo è fornire notizie, spunti e trucchi con la tempestività e la spontaneità tipica dei migliori blog e soprattutto di approfondire i temi scottanti sul mondo del Free Software che Downloadblog.it non può fare.”

    Questo è un software Freeware [al momento] (non free software) non ha licenza di tipo FLOSS (bsd,apache,mit,gpl,lgpl ecc) e per di più gira solo su windows (almeno attualmente).

    Questo è un normalissimo cad gratis, niente di più.
    La prossima volta informatevi su cosa è il software libero o free e, se proprio non avete di meglio da scrivere (è la seconda volta che capita in una settimana!), quando pubblicizzate software proprietario segnalatelo CHIARAMENTE.

    Grazie

  • exitplanetdust

    10 set 2010 - 10:08 - #14
    0 punti
    Up Down

    @13
    Non so tu ma io lo screen lo vedo sotto ubuntu, quindi direi che presto implementeranno il programma su linux

    Che poi non sia open source è un altro paio di maniche ma potrebbe essere un modo per avvicinare anche questa porzione di clienti all’open source.

    Concordo con il commento n. 10 finche lo standard sarà il dwg si andrà poco avanti certo che portare un programma più completo tipo revit o allplan sarebbe ancora meglio.

    Aspetto ancora le implementazioni CAD su Blender, e quello sarebbe un crack pazzesco…

  • Profilo di tigre2010

    tigre2010

    10 set 2010 - 10:42 - #15
    0 punti
    Up Down

    #14
    Cad su Blender scordatelo… non lo faranno mai
    Un BIM open… fantascienza
    Su Linux c’è poco e niente, ma almeno questo gira già adesso con wine (lo uso sotto ubuntu normalmente da un mesetto)
    Non possiamo chiedere la luna, o aspettarci qualcosa di diverso… il BIM costa, e costa parecchio!
    #13
    Sai da quando si aspetta un cad usabile su linux, da quando c’è linux…. ed una notizia così la lasci perdere solo per la licenza… un minimo di elasticità mentale non guasterebbe

  • Kim Allamandola

    10 set 2010 - 10:55 - #16
    0 punti
    Up Down

    @exitplanetdust #14 && tigre2010 #15
    Il CAD non è solo Autocad; il dwg è il formato dominante nel
    mondo dell’ing. civile, dell’edilizia e dei piccoli studi; un
    settore assai più ricco dall’automotive al navale all’aerospace
    and defence non usa né cad 2d né menchemeno strumenti Autodesk…

    CAD/CAE/CAM di questi settori che muovono capitali mooolto più
    ingenti dell’Autodesk sono ad es. UGS NX (Siemens, ex Unigraphics)
    Catia (Dassualt/IBM) e Pro-e (PTC) tutti e tre sono nati in
    ambiente UNIX e sono supportati su vari unix (Aix e Solaris per
    lo più) i loro formati *non* sono il dwg e *non* sono condivisi,
    ognuno ha il suo ed ogni volta che scendi nella supply-chain
    bestemmi perché tizio usa NX, caio Catia sempronio Pro/E e ogni
    volta che importi una parte od un assembly ti trovi con qualche
    vincolo che non va, con un estrusione diversa ecc. ecc. ecc.

    Per questo iges e step sono nati e cercano di sfondare… Mentre
    i singoli produttori cercano di accrescere il lock-in per essere
    loro l’unico CAD/CAE/CAM sul mercato.

    Questa news in sé concordo che non è relativa al free-software ma
    è comunque interessante e spero indichi un primo step per far
    passare certi settori al free-software ed iniziare una migrazione
    da cad “tiralinee” a cad parametrici dove lavori n volte meglio…

  • exitplanetdust

    10 set 2010 - 11:03 - #17
    0 punti
    Up Down

    Sinceramente quel che c’è da pagare lo pago sia sotto win che sotto unix, sopratutto se fatto bene e usabile, anche io sono nella tua situazione aspettiamo.

    Un plugin cad per blender è stato fatto ma mooolto spartano e in maniera semi-hobbistica

  • Profilo di tigre2010

    tigre2010

    10 set 2010 - 11:24 - #18
    0 punti
    Up Down

    #16
    Chi muove i capitali non è in discussione, quello che è in discussione è fare il mio lavoro (geometra). Fatti una bella casetta con i CAE/CAM, con tutte le tavole per il Comune, il Genio Civile, gli accatastamenti…. te ne freghi della parametrizzazione, anche perchè non trovi un caso simile ad un altro…
    Il BIM è moolto + complicato, tanto per farti capire non esiste una normativa ISO condivisa ed usata come in campo meccanico, le normative locali variano da comune a comune, da stato a stato e da continente a continente…. ma purtroppo io lavoro in Italia e sarà difficilissimo (impossibile, fantascienza) che qualcuno sviluppi un BIM per l’Italia….
    Ecco perchè si usa ancora Autocad, che come tiralinee lo possono utilizzare tutti…

  • alwayswrong

    10 set 2010 - 11:41 - #19
    0 punti
    Up Down
  • Kim Allamandola

    10 set 2010 - 12:12 - #20
    0 punti
    Up Down

    @tigre2010 #18
    ’spetta, o ho letto male io o vedi un cad parametrico come una cosa
    diversa: il cad parametrico vuol dire disegnare grossomodo così:
    * fai uno scketch 2D
    * estrudi da questo il 3D
    * combini il 3D a piacere
    Hai, è vero, molti strumenti “pronti” come i round per le rifiniture,
    gli strumenti per disegnare una saldatura, le minuterie standard
    pronte ecc che nell’edilizia non usi, ma è il paradigma di disegno che
    è diverso, puoi cambiare e/o ritoccare le dimensioni di ogni componente,
    nel tuo caso puoi allargare una soletta, alzarla, cambiare un pilastro
    ecc trovandoti, se hai impostato i vincoli giusti tutti gli altri elementi
    a posto, ridimensionati. Altra cosa: non devi pensare alle singole viste,
    pensi al progetto così come sarà nella realtà e _poi_ fai _in_automatico_
    la messa in tavola scegliendo le viste semplicemente spostando un piano
    e aggiungendo cartigli, quote ecc come ti pare…

    È vero che il focus dei cad parametrici è più verso la meccanica e
    quindi ti ci troveresti un po’ spiazzato ma è anche vero che molti
    progetti edili sono fatti su cad parametrici, specie aeroporti,
    ponti di grandi dimensioni, edifici particolari… Credo che se provi
    nel tempo libero dopo un po’ ti innamorerai :-)

    Qualche es, sia pur di meccanica

    http://www.youtube.com/watch?v=E9Vc7wgE-jI
    http://www.youtube.com/watch?v=6fWVUek_rGQ
    http://www.youtube.com/watch?v=pPLj1kw34UU

    Per l’autore dell’articolo dove ha trovato lo screenshot?
    Non mi dispiacerebbe provarlo se c’è scaricabile da
    qualche parte!

  • Profilo di pizzuco

    pizzuco

    10 set 2010 - 13:25 - #21
    0 punti
    Up Down

    Sinteticamente (parola lunga per il significato che ha!) gli standard candidati sono tutti basati sull’xml e secondo me:

    - SVG (per la grafica vettoriale e quella 2D)
    http://www.w3.org/Graphics/SVG/
    http://en.wikipedia.org/wiki/Scalable_Vector_Graphics

    - Collada (per il 3D)
    http://collada.org/
    http://en.wikipedia.org/wiki/COLLADA

  • Profilo di pizzuco

    pizzuco

    10 set 2010 - 13:36 - #22
    0 punti
    Up Down

    SVG e Collada sono standard aperti e dovrebbero essere adottati dalla Pubblica Amministrazione e pretendere che i progetti vengano consegnati in tali formati, da un lato, e dall’altro la PA dovrebbe essa stessa fornire file in questi formati nei propri siti!

    La PA dovrebbe fornire file in formati aperti (!) in ogni settore. La PA deve essere l’esempio per tutti… e guidare l’interesse della comunità, cioè il libero scambio delle informazioni complete in modo che ciascuno le elabori con l’applicativo più opportuno o con cui meglio si trova.

    Starà alle case software e/o alle comunità di sviluppo aperto curare (spasmodicamente) la qualità dei loro filtri di import/export circa tali formati in modo da non corrompere mai alcuna (!) informazione in essi contenuta.

    È possibile! Crediamoci e facciamo un sano ed intelligente proselitismo, accettando anche piccoli passi nella giusta direzione (compromessi).

  • Profilo di tigre2010

    tigre2010

    10 set 2010 - 15:15 - #23
    0 punti
    Up Down

    @Kim Allamandola
    Purtroppo per l’edilizia non è proprio da prendere in considerazione una CAE/CAM, fidati che ho fatto da apripista nell’azienda in cui lavoravo… si faceva prefabbricazione pesante ed in un primo momento eravamo decisi a prendere un CAE/CAM, ma alla fine prendemmo Allplan Ingegneria (architettonico+ferri) proprio perchè il modo di concepire i disegni è completamente diverso. In edilizia si fanno a volte delle schematizzazioni, dei passaggi che con un CAM/CAD o sono troppo complicati o non rendono. Come voi avete come referente ultimo la produzione, con i meccanici che sanno leggere un certo tipo di disegno, noi abbiamo i muratori e carpentieri che si aspettano di leggere determinate informazioni che un CAM/CAD non gestisce. Sembra strano, ma per farti capire ti faccio l’esempio di un’apertura su un muro: il muratore si aspetta di leggere la posizione dell’apertura segnata sull’asse dell’apertura e su di essa una linea con sopra riportata la larghezza dell’apertura e sotto l’altezza…. ma questo è solo un esempio banale che sicuramente si potrebbe risolvere… ma comunque resta il fatto che se hanno fatto Revit o Allplan oggettivamente diverso è il disegno meccanico da quello architettonico. Poi il CAM/CAE ne ho usati e cercato di implementare per il prefabbricato, ma niente, anche diverse società di software ma nulla….

  • flavios

    11 set 2010 - 08:55 - #24
    1 punto
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    Premetto che sono utente “industriale” e non “civile”.

    Restiamo in topic, l’articolo riguarda un cad 2d senza CAM, semza alcuna pretesa di parametrizzazioni, simulazione… o altre tecnologie complesse.

    A me ad esempio interessa per un 2d veloce, molto veloce, da usare come fosse un foglio di carta, creare semplici parti, layout di linee riciclando parti di impianti differenti, qualche modifica, senza pretese impossibili da soddisfare tipo rendering ecc, se potessi farlo su linux sarei contento, eviterei di riavviare il pc. (non parlatemi di wine o di Gcad, Qcad… eccetera).

    Ho installato la versione uindous, sembra carino, ho provato subito ad aprire file dwg creati con autocad 14 e 2009, tutto bene perciò almeno per quel che riguarda la decantata compatibilità siamo a posto. Non ho avuto molto tempo, ma da quel che vedo la versione Linux non è ancora presente (dichiarano che sarà pronta nell’anno) lo screen-shot su Ubuntu potrebbe essere frutto di Wine.
    E’ vero non è OpenSource, ma non vuol dire che non sia di interesse, altrimenti dovremmo fare un blog per ogni singolo vocabolo presente al mondo, se gira su più piattaforme, è gratuito e liberamente utilizzabile (stand-alone), beh tanto di guadagnato.

    Insomma probabilmente è meglio di A9Cad, vedremo.
    F

  • Profilo di al3xmegalab

    al3xmegalab

    11 set 2010 - 09:23 - #25
    1 punto
    Up Down

    quoto #22 ma lavorando nella PA direi che è più corretto dire che questa debba imporre l’utilizzo degli standard in generale ma non fornirli, quello è compito delle aziende che come hai detto, devono adoperarsi per lavorare in questa direzione una volta che il settore pubblico dovesse ipoteticamente dettare regole in materia.

    Purtroppo il proselitismo è un processo lento mentre queste sono decisioni che credo andrebbero prese a livelli più alti e sotto la pressione dei politici: direi che forse sarebbe la strada più efficace sempre che si trovino politici con il sale in zucca e meno desiderio di sistemare solo se stessi (per evitare malintesi preciso che mi riferisco a tutti gli schieramenti)

    Brevetti, monopoli provocati dai formati chiusi e “ignoranza” intesa come mancanza di percezione di questo fondamentale problema, contribuiscono a frenare il progresso favorendo solo gli interessi economici di poche aziende oltretutto fuori dai nostri confini nazionali (ergo i nostri soldi finiscono nelle loro tasche)

  • Profilo di flask

    flask

    11 set 2010 - 12:10 - #26
    0 punti
    Up Down

    Faccio solo un poco di chiarezza, I file step ed iges descrivono solo la geometria, solida e/o di superficie e NON contengono alcuna altra fondamentale informazione utile per le esigenze tecniche attuali.
    Dall’altra parte i formati proprietari oltre a descrivere la matematica del modello, tra le altre, contengono la sequenza delle azioni fatte per ottenere il modello e se sono assiemi contengono i vincoli di accoppiamento. In generale i formati proprietari descrivono un sacco di altre cosucce che step e iges manco ha senso che prendano in considerazione.
    A parte catia molti altri software di pari livello e non utilizzano il motore matematico parasolid… il formato di file parasolid, cross platform, si comporta esattamente come iges e step descrive un modello matematico statico, senza features, quindi è palese che non è un problema di compatibilità tra formati (in comune hanno lo stesso motore parasolid) ma di volontà e scelte ben precise.
    Ovvio che dessault & c. ci giocano dentro di brutto con queste cose, troppo se è per quello… ma sono software veramente cazzuti, che per mantenersi tali, hanno bisogno di sviluppatori preparati e specializzati e di una guida ai vertici di tipo aziendale e soprattutto costi di r&d stellari altroché free software e comunità, più o meno, democraticamente gestite etc. etc.
    Il modello free software è ottimo o per un certo tipo di cose ed è pessimo per altre, ecco questo è uno di quei casi in cui non proprio non ha nulla da dire in proposito e anzi, per come stanno oggi le cose, non permetterebbe un vero e continuo progresso tecnologico… sono ancora li a scimmiottare un autocad 2D senza manco riuscirci kakkio!!!
    Che la comunità si impegnasse a sviluppare un bel e semplice cad 2D con un minimo di “innovazione” senza scopiazzare autocad (che tra l’altro è antiquato e superato da almeno 15 anni) in cui ad esempio quando si dovessero sovrapporre 2 rettangoli, quello sotto, mostrasse automaticamente ed in tempo reale i bordi nascosti tratteggiati e in cui la geometria 2D fosse parametrica e non un insieme di oggetti (righe, cerchi e polilinee) slegati e appoggiati li senza alcun legame e senza alcuna interazione… il fatto è che una cosa così la comunità FLOSS non riuscirebbe manco a concepirla, figuriamoci a svilupparla e portarla avanti :-/

  • Profilo di pizzuco

    pizzuco

    11 set 2010 - 16:04 - #27
    0 punti
    Up Down

    @flavios (#24)

    > Ho installato la versione uindous, sembra carino, ho provato subito ad aprire file dwg creati con autocad 14 e 2009, tutto bene perciò almeno per quel che riguarda la decantata compatibilità siamo a posto.

    Sarebbe bello capire quale sia la libreria che hanno usato per leggere/scrivere i dwg tra le due famose (ad entrambe si paga una licenza a quanto ne so):
    - Open Design Alliance (ex OpenDWG)
    http://www.opendesign.com/
    http://www.opendwg.org/

    - Autodesk RealDWG
    http://usa.autodesk.com/adsk/servlet/index?siteID=123112&id=770257

    La seconda penso nata come conseguenza del buon successo della prima libreria quando Autodesk si è resa conto che al mercato serviva un prodotto software da integrare per leggere e scrivere in modo affidabile ed efficace i file DWG, ma per dare un valore maggiore alla propria ha creato un’applicazione di “certificazione” dei file prodotti/generati con la propria:
    - Autodesk Trusted DWG
    http://usa.autodesk.com/adsk/servlet/pc/item?siteID=123112&id=14915467

    Questi atteggiamenti tipici di un agire “proprietario” vecchio suonano preistorici nel 2010…

    @al3xmegalab (#25)

    Sono perfettamente d’accordo circa l’efficacia di un’imposizione aperta (quasi un paradosso in termini) da parte di politici illuminati (quasi un paradosso in termini) e non interessati…

    Il proselitismo può e deve essere inteso anche in questa via!

    @flask (#26)

    > Il modello free software è ottimo o per un certo tipo di cose ed è pessimo per altre, ecco questo è uno di quei casi in cui non proprio non ha nulla da dire in proposito e anzi, per come stanno oggi le cose, non permetterebbe un vero e continuo progresso tecnologico… sono ancora li a scimmiottare un autocad 2D senza manco riuscirci kakkio!!!

    Penso di capire il senso del tuo dire e certamente un coordinatore impegnato, motivato e a contatto con la realtà a volte manca nei progetti open, ma (sì, c’è un “ma” e tosto, fortunatamente) il regno della ricerca È nell’Univerisità di tutto il mondo e se ciascuno potesse avere (= liberamente utilizzare) i risultati di tutte le ricerche in questo senso, questo sarebbe una grande cosa.

    In più se tutti collaborassero ad una Fondazione che coordinasse e rilasciasse un prodotto ben integrato con i risultati (avanzatissimi) via via ottenuti dai vari ricercatori mondiali, questo porterebbe ad un prodotto avanzatissimo.

    Guarda che con Ricerca non intendo solo quella delle mere “tecniche ottimizzate di calcolo”, ma anche quelle sull’usabilità, sull’interfacciabilità con i vari formati evoluti (non parziali come Iges e Step, come sottolineavi tu e su cui io non sono informato), ma completi come Collada (aperto e frutto peraltro di collaborazioni fra varie esperienze), sulla qualità, …

    Alcuni esempi “tecnici” di quello che dico sono, nel loro “piccolo”, la miriade di tecniche di rendering e idee da tutto il Mondo che contiene Blender (comprato in un lontano passato dalla Commnunity dopo il fallimento dell’azienda!!!) e le moltissime tecniche di filtraggio audio (anche molto evoluto dal punto di vista dell’elaborazione del segnale) presenti in Audacity (plugins, …).

    Cero ci vuole coordinazione, motivazione, controllo della qualità, dello sviluppo, dei rilasci, delle non regressioni (questo è l’indice della cattiva gestione, del “male”, di alcuni anche grossi progetti odierni open e a volte non) e voglia di crederci da parte di stati, privati, enti ed individui con azioni concrete e decise…

    In sostanza che molte software house “3D” siano lì a sudare e spendere soldi come sceme tutte per fare più o meno la stessa cosa (anche evolutissima) è, a mio modesto parere, una cavolata: oggi più che mai. È questo ripartire tutti dalla “ruota” (o dalla funzione evoluta che vuoi!) per rifarla che rallenta moltissimo l’evoluzione e la potenza degli strumenti.

    È vecchio quest’atteggiamento, dobbiamo rendercene conto!!! Oggi la Rete e il sistema globale di comunicazione e scambio che realizza sono un potenziale enorme che va sfruttato per il bene di tutti e ben coordinato! Se questa seconda parte è carente NON significa che la prima sia sbagliata, bensì che la seconda va coltivata.

    Molti, anche grossi privati, hanno capito il valore del potenziale che si ha di fronte sia dal punto di vista economico che evolutivo per l’umanità. Quale che sia la “convenienza” di ciascuno la Via è quella giusta e va percorsa, costruita, migliorata, … senza la minima forma di quell’invidietta umana che oggi ahimè regna nella nostra società e che fa la strage del bello che tutti noi tristemente viviamo! Basta!

    Lascio qui i link per
    - IGES (”Initial Graphics Exchange Specification”)
    http://en.wikipedia.org/wiki/IGES

    - Step (”Standard for the Exchange of Product model data”)
    http://en.wikipedia.org/wiki/ISO_10303

    in modo che si possa verificare quanto affermato o se la tua esperienza sia legata a realizzazioni (”implementazioni”) parziali dei formati da parte dei filtri software usati dai vari Cad.

    > Che la comunità si impegnasse a sviluppare un bel e semplice cad 2D con un minimo di “innovazione” senza scopiazzare Autocad (che tra l’altro è antiquato e superato da almeno 15 anni) in cui ad esempio quando si dovessero sovrapporre 2 rettangoli, quello sotto, mostrasse automaticamente ed in tempo reale i bordi nascosti tratteggiati e in cui la geometria 2D fosse parametrica e non un insieme di oggetti (righe, cerchi e polilinee) slegati e appoggiati li senza alcun legame e senza alcuna interazione… il fatto è che una cosa così la comunità FLOSS non riuscirebbe manco a concepirla, figuriamoci a svilupparla e portarla avanti :-/

    Questo potrebbe essere un primo passo nella giusta direzione (e già in quanto tale da me approvato), magari pensandolo da subito con architettura aperta e “programmabile” (API) ed estendibile tramite plugins. Quest’ultima ha in sé stessa il concetto di apertura e da sempre denota da sola il successo e la diffusione di un’applicazione (anche chiusa) (si pensi a Adobe Photoshop, Steinberg Cubase (plugin VST), Mozilla Firefox/Thunderbird, OpenOffice.org (estensioni), …).

    Tra parentesi:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Cubase
    http://en.wikipedia.org/wiki/Virtual_Studio_Technology

    Bisognerebbe far le cose così bene da far venire la voglia a molti “grandi” di partecipare, magari anche donando parti del proprio sviluppato e riconoscendo loro così delle quote sponsor della fondazione (ad esempio)… In questo modo ci sarebbe un ottimo flusso bidirezionale di software e di parti di codice…

    Ovviamente affinché lo scambio rimanesse sempre *da parte di tutti per tutti* e affinché l’obiettivo rimanesse sempre la crescita della fondazione e del prodotto “base” (chiamiamolo base, ma non immaginiamocelo “base”) bisognerebbe ben scegliere la licenza ed i conseguenti diritti, il marketing, … Poi ciascuno potrebbe pacchettizzarlo (nuovamente), magari più con servizi utente a pagamento che con altro, a favore del risultato dell’utente finale (il progettista, architetto, ingegnere, geometra, designer o altro), che è l’obiettivo finale e quello che paga. Che paga anche la Fondazione e i suoi membri.

    @Tutti

    Mi sbaglio o Dessault Systems (o qualcosa del genere) è quella che fornisce a Microsoft il piccolo cad 3d che permette di sviluppare la moltitudine di librerie 3DVia da inserire anche nelle sue applicazioni GIS su web (http://www.bing.com/maps/) in concorrenza della corrispondente suite di Google (SketchUp, Maps/Earth) e che, insieme, stanno portando nuovo interesse al 3D nei browser come il VRML non era mai riuscito a fare?!!!

    Sto parlando del WebGL…
    http://khronos.org/webgl/wiki/Main_Page
    http://grigio.org/html5_una_rivoluzione_meta
    http://www.3d-test.com/interviews/x3d_2.htm
    http://en.wikipedia.org/wiki/WebGL

    Buona domenica a Tutti,

    Carlo

  • Profilo di flask

    flask

    12 set 2010 - 14:18 - #28
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    Oggi come oggi la spinta motivazionale si basa principalmente su quelle che tu chiami “quell’invidietta umana” e questa non è necessariamente negativa anzi !!! è come dire che siamo tutti di malati o pervertiti perché una bella ragazza ci attizza scatenando le peggio pulsioni bestiali… questi sono i meccanismi le strategie e le frivolezze che la natura mette in atto per garantirci una evoluzione… il sublimare a livelli alti distaccandosi troppo da quelle che sono le pulsioni umane non è necessariamente un bene.
    Professare che sia un bene il raggiungere un piattume ideologico e uniforme, in cui il merito personale di un individuo, di una azienda o di una qualsiasi altra entità, non si manifesta anche attraverso un successo in termini sociali ed economici, ma solo come un riconoscimento simbolico, che è poco più di una pacca sulla spalla, è deleterio e malsano.
    Il proselitismo puro va bene in campo caritatevole e religioso forse non certo nella competizione tecnica e tecnologica in campo industriale ed economico… ma stiamo scherzando !
    Non capisco perché in campo informatico si debbano portare avanti baggianate di questo tipo ? allora perché non rendere pubblica a tutti la ricetta della torta più buona del paese che solo la tal pasticceria sa fare ?
    Io sono convinto che sia un bene il preservare i segreti, in quanto funge da forte incentivo, il sapere che c’è chi ha conoscenze superiori, e dall’altra parte chi detiene quelle conoscenze è un bene che sappia che c’è chi cercherà in tutti i modi di trovare una soluzione migliore… questa è competizione e questo è un bene in quanto è l’unica che garantisce sviluppo.
    Tornando nello specifico software, perché mai dovrei io, persona o azienda, regalare il know how conquistato investendo soldi fatica e estro creativo alla comunità ? per il bene di chi ? Per il bene di chi è curioso di sapere come cavolo faccio a realizzare quella determinata cosa ? Ma che se la inventi lui la maniera di risolverla, possibilmente in un modo originale e più efficace !
    Io noto solo che la comunità FLOSS è ferma, l’unica cosa che sa fare è migliorare il codice, renderlo eventualmente più ottimizzato e sicuro non è certamente in grado di inventare qualche cosa di nuovo e di svilupparlo.
    Se alla comunità venisse regalato il codice sorgente di catia v6 sicuramente saprebbe ottimizzarlo e renderlo anche il doppio più efficiente, il problema fondamentale però esisterebbe sempre, ovvero quello che essa non è ASSOLUTAMENTE in grado di realizzare nulla di nuovo e di innovativo… l’unica sua forza è nel numero dei tester/sviluppatori non certo nella la qualità tecnica, creativa e organizzativa.
    Poi da quale pulpito mi vieni a parlare di spreco di risorse in inutili doppioni in campo close… i fork dei kernel linux e unix cosa sono ottimizzazioni ? armonizzazioni ? :DDDD
    Torno a ripetere il meccanismo della moltitudine e della diversità è il principale meccanismo che la natura adopera e incentiva in quanto è l’unico che può garantire evoluzione e sopravvivenza della vita in tutte le sue forme… 15 miliardi di anni di evoluzione cosmica questo ci raccontano, l’incrocio tra parenti stretti ci fa diventare gobbi, esseri viventi con meccanismi diversi di sopravvivenza permettono ad alcuni il superamento di certi cataclismi etc. etc. tutte cosuccie che l’omogeneità e omologazione non danno.
    Il discorso non è solo filosofico ma è drammaticamente concreto, oggi l’umanità per progredire ha bisogno di gratificazioni sia economiche che sociali, chi afferma il contrario o è fuori dal tempo o è uno che guadagna soldi in altro modo e poi fa il generoso in altri settori a lui non sensibili economicamente.
    Io a pallone ci gioco a gratis fallo fare a Totti ?

  • Profilo di pizzuco

    pizzuco

    13 set 2010 - 10:14 - #29
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    @flask (#28)

    > Tornando nello specifico software, perché mai dovrei io, persona o azienda, regalare il know how conquistato investendo soldi fatica e estro creativo alla comunità ? per il bene di chi ? Per il bene di chi è curioso di sapere come cavolo faccio a realizzare quella determinata cosa ? Ma che se la inventi lui la maniera di risolverla, possibilmente in un modo originale e più efficace !

    Perché dovresti farlo? Per tua convenienza economica! Ma guarda un po’…

    Perché, magari, altre quindici aziende (ad esempio) metterebbero allo stesso modo la loro parte costata loro quanto la tua, magari specifica e caratteristica del tuo prodotto.

    In questo modo ti ritroveresti ad aver pagato con quell’investimento iniziale non una sola parte distintiva del tuo prodotto, bensì 1 + 15 = 16 parti, certamente non più distintive a questo punto, ma con caratteristiche all’avangiuardia.

    Questo comporta uno spostamento di gran parte della tua forza lavoro da sviluppo in casa seduti in ufficio a formatori di qualità medio alta in giro dai clienti (di qualità medio alta). Trasformando un fatturato d’esempio di 10.000 € per la mera licenza ad un solo cliente (10.000 € * 1 = 10.000 €)… ad un fatturato di 3.000 € a tre clienti assai soddisfatti per la formazione (3000 € * 3 = 9000 €) e all’assistenza formativa o installativa e di avviamento in altri casi e/o per gli stessi clienti (fatturando altro denaro).

    Con questo denaro alimenteresti anche parte dello sviluppo per funzioni che i tuoi clienti ti chiederebbero (o da idee proprie e/o della comunità) (questo significa evoluzione: partendo però da una base tostissima e funzionalmente ricchissima…) e che, analogamente ai tuoi concorrenti per nuove loro evoluzioni, rimetteresti nel codice condiviso (ancora con un rapporto simile al 1 + 15 di cui sopra) e così via…

    I tuoi servizi di installazione, avvio e formazione continua, nonché di supporto, sarebbero ad altissimo valore aggiunto garantendoti ciò un bel fatturato a costi assai minori e quindi magari un margine anche più alto.

    Faccio cenno qui a realtà che lavorano in questo senso e sulla consulenza informatica come RedHat (con prodotti liberi RHEL, JBoss, … e fatturato da miliardi di dollari), Accenture, IBM (anche su software libero), Oracle (anche su software libero, proprio e di RedHat), Novell (anche su prodotti liberi come SLES), …

    Certamente sarebbero differenti i ritorni “sociali” cui fai riferimento (magari anche maggiori se non si castra/nasconde l’autore di un’idea). Quelli “economici” cambierebbero ad esempio come sopra, ma se ne possono immaginare anche di nuovi, magari prima impossibili e magari anche questa È Evoluzione, no? Perché non dobbiamo iniziare a percorrere/esplorare nuove strade, solo perché finora il mondo funziona come tu hai ben descritto?

    Secondo me il software non è considerabile alla stessa stregua degli altri e quanto di cui si sta qui discutendo (la condivisione intelligente della Conoscenza anche a fini economici del singolo, nessun problema da parte mia) non può non essere per lui (il software) non cosiderato, cioè lo deve essere.

    Sono d’acccordo con te sull’indispensabile fertilità di un “brodo primordiale di differenze”, ma c’è modo e modo di scegliere su quali differenze…
    Io non sono assolutamente per la piattezza.

    Sono ancora d’accordissimo con te circa l’eccessiva, e spesso inutile (!), diluizione del mondo open source contro la quale combatto in prima persona (anche nelle pagine di ossblog, ma non solo…).

    Sono d’accordo, infine ed ancora, con te sulle necessità di buone pianificazione, innvazione, idee e cordinamento (sviluppo, rilasci, quality assurance (qa, stabilità, usabilità) marketing, certificazioni, forum utenti, mailing list…) per i progetti Open ed aggiungo anche sull’utilità di Fondazioni che ne garantiscano l’apertura e la partecipazione agli sponsor (con donazioni di denaro e/o di codice), …, ma la strada mi sembra buona e da perseguire in tal senso e soprattutto coerente con il XXI secolo.

    E c’è anche la pigrizia del cambiamento e la fatica di uscire dal caldo sedile del fatturato delle licenze.

    Concedimi una morbida battuta finale… È pensando a Totti che hai scritto “a gratis”?!!! ;-)

  • libel.lula

    16 set 2010 - 14:03 - #30
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    “Io noto solo che la comunità FLOSS è ferma, l’unica cosa che sa fare è migliorare il codice, renderlo eventualmente più ottimizzato e sicuro non è certamente in grado di inventare qualche cosa di nuovo e di svilupparlo.”

    Questo è il punto, ne vogliamo discutere o no?

  • Profilo di flask

    flask

    16 set 2010 - 18:58 - #31
    0 punti
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    Per correttezza preciso una cosa, non banale, la comunità FLOSS è ottima anche quando si tratta di creare applicazioni e strumenti utili per se stessa, i classici: system-web-mail-server-etc. admin e sviluppatori.
    .
    Ci sarebbe tanto da discutere… prima di tutto dovrebbero capire che l’apporto tecnico e specialistico del puro programmatore (la tecnica di programmazione) è necessario ma non sufficiente !!! e oggi come oggi anche solo questa semplice questione è praticamente impossibile fargliela capire :-D
    .
    In secondo luogo la comunità è troppo chiusa mentalmente e c’è ancora troppa malsana ortodossia nei confronti di chi gli interessa anche e soprattutto la semplicità (GUI ed esperienza d’uso)… dovrebbe diventare un po p.u.t.t.a.n.a per riscattarsi un minimo, al duro e puro non ho mai creduto… tutte le volte mi squillano le campanelle d’allarme a manetta, non ci credo.
    .
    Poi c’è tutta la parte religiosa delle licenze, che a fronte di intenti ideologici sicuramente condivisibili, quando si mettono in pratica quei teoremi con troppa ortodossia nulla più funziona nel meccanismo… zero innovazioni zero aspettative soddisfatte degli utenti comuni… esattamente uguale allo “sviluppo” sociale e civile (nullo) dove regnano e governano le comunità religiose.
    .
    La comunità FLOSS ha l’obbligo morale di uscire da questo impallamento che non porta a nulla di nuovo, c’è bisogno veramente di aria fresca… se si continua così, con google, microsoft e apple, non ci si salta più fuori, si è perdenti questo insegna la storia.

  • Stemby

    28 set 2010 - 13:55 - #32
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    I 2 progetti CAD liberi più interessanti che conosco sono FreeCAD e PythonCAD.

    Il secondo potrebbe essere ciò che richiedono molti in questa discussione: un CAD 2D moderno ed innovativo.

    Purtroppo è portato avanti praticamente da un’unica persona… (tra l’altro un italiano)

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