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Linux Mint Debian Edition (LMDE): una Debian rolling-release

Pubblicato: 10 set 2010 da Federico Moretti

Linux Mint Debian Edition (LMDE) 2010.09Mint è una popolare distribuzione basata su Ubuntu. Almeno, finora è stato così: conosciuta per la facilità d’installazione e utilizzo (garantiti dall’inserimento di applicazioni aggiuntive), Mint ha rilasciato una versione alternativa basata su Debian. Caratterizzata dal tipico colore verde, Linux Mint Debian Edition (LMDE) è distribuita come rolling-release al pari di Arch e Gentoo. Ciò significa che non esisteranno versioni rilasciate periodicamente, ma soltanto delle raccolte d’aggiornamento pubblicate in forma di LiveCD di cui gli utenti di LMDE 2010.09 potranno fare a meno.

Questa formula di distribuzione, assente per la versione basata su Ubuntu, è particolarmente interessante: LMDE include archivi di Debian/Squeeze e della nuova versione di testing chiamata Wheezy, perciò basterà selezionare i repository desiderati per ottenere aggiornamenti sincronizzati con l’ultima Debian instabile. È presumibile che in futuro i LiveCD di Mint saranno basati sul ciclo di sviluppo di Debian, ma il sistema non richiederà installazioni ex novo come già avviene per le release di Arch e Gentoo. Un approccio inedito per distribuzioni che si appoggiano su APT e Debian.

Entrando nel merito della distribuzione, LMDE 2010.09 è un DVD che occupa poco meno di 1Gb e prevede GNOME come desktop environment predefinito. È garantito il supporto a KDE, LXDE, Xfce, ecc. benché non sia possibile selezionarli in fase d’installazione. Al boot è richiesto l’ingresso in GNOME anche per installare LMDE sul disco fisso. L’installer, del tutto simile a quello per Ubuntu/Mint, ha qualche difetto nel partizionamento. Piccoli problemi di gioventù a parte, Linux Mint Debian Edition è un ottimo modo di migrare a Debian: pratica per i novizi, aggiornatissima per tutti.

Linux Mint Debian Edition (LMDE) 2010.09

Immagine | Linux Journal

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16 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di go

    go

    10 set 2010 - 09:29 - #1
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    Io utilizzo la versione main di Mint regolarmente da anni ormai perchè la trovo la distro migliore per i miei gusti. Ho anche provato questa versione ed è davvero ottima, la differrenza rispetto alla versione ubuntu è talmente sotto pelle che nell’utilizzo standard non sene nota la differenza. Unico appunto Ferderico, l’installer non è lo stesso della versione main come tu hai detto, ma è stato appositamente sviluppato da 0 per questa versione, e si il partizionamento non è ancora ai livelli della versione main ma come ho detto è appena stato sviluppato, è ancora all’inizio, per cui ha ampio margine di miglioramento.

  • christian m

    10 set 2010 - 10:29 - #2
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    no ma dico, ma sta gente sta dando i numeri!!

  • Ivanhoe1024

    10 set 2010 - 10:43 - #3
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    Beh, proprio inedito non direi, considerando che sidux esiste già da un po’ di tempo,ed è una rollino release basata su debian sid… O sbaglio?

  • Profilo di winkiller

    winkiller

    10 set 2010 - 10:48 - #4
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    Finalmente…ho apprezzato tantissimo mint fin dalle sue prime incarnazioni, ma la simbiosi con ubuntu proprio non mi è mai piaciuta. La cosa che soprattutto preferisco di questa scelta è di passare alla gestione Rolling che evita finalmente di dover re-installare il sistema ogni 6 mesi e sicuramente la rende più adatta all’utilizzo in ambito professionale. Spero che col tempo questa versione raggiunga la maturità per soppiantare quelle ubuntu-based.

  • ugaciaka

    10 set 2010 - 10:56 - #5
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    solo una parola cheppallle. Ma quante distribuzioni ci sono simili fra di loro?

    Invece di crearne di ex-novo o derivate non si sta prima a prendere quella che si vuole modificare, creare una “patch” e applicarla?

    Tante distribuzioni cambiano solo qualche virgola

    PS con patch intendo uno script che cambi quelle quattro virgole dalla ufficiale a una derivata ma senza crearne una ex-novo

  • kentoo

    10 set 2010 - 11:40 - #6
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    Ciao Federico e grazie per il post.
    Vorrei porti qualche domanda prima di scaricare e testare la distro in questione:

    1 - il kernel e’ patchato dal team di mint per abilitare determinati moduli (penso ad esempio a parecchie schede wifi dei notebook etc) o e’ quello di debian “as is”?

    2 - sempre riguardo a drivers et similia: i tool per l’aggiunta di drivers sono gli stessi della versione basata su ubuntu?

    Thanks in advance ;)

  • kurojishi

    10 set 2010 - 12:57 - #7
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    #3 non sbagli

    il mio primo pensiero è stato
    “hei guarda, sidux verde”

  • de reditu

    10 set 2010 - 14:46 - #8
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    @3 @7
    ma la sidux credo sia basata (correggetemi se sbaglio visto che non la uso) sui repo unstable di Debian, invece la LMDE su quelli di testing,
    inoltre la Mint ha fatto il backport per Debian di diversi programmi che in questi anni ha sviluppato per la versione basata su Ubuntu e che hanno l’obiettivo di aumentare la facilità d’uso, si può dire lo stesso della Sidux?

  • Profilo di ekerazha

    ekerazha

    10 set 2010 - 16:29 - #9
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    Sidux non supporta ufficialmente GNOME, quindi benvenuta LMDE.

  • c4rm1n3

    10 set 2010 - 20:31 - #10
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    E poi sidux non è rolling, mint sì. Una pecca? E’ solo a 32bit
    La proverò volentieri cmq.

  • darkat

    11 set 2010 - 06:40 - #11
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    @10: si che sidux è rolling release, l’hanno creata appositamente per questo.
    @9: meno male che non supporta gnome! il progetto nasce proprio per creare una rolling debian based con KDE. ci mancherebbe pure che spendessero inutili energie in cose che escono fuori dal loro progetto.

  • darkat

    11 set 2010 - 06:44 - #12
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    @8: mind è basata su ubuntu, la quale si basa sulla versione sid di debian. Sidux, come suggerisce lo stesso nome, si basa anch’essa sulla versione sid di debian, quindi alla radice si basano sulla stessa cosa.

  • de reditu

    11 set 2010 - 13:52 - #13
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    @ darkat
    ma quindi se la sidux è una rolling di sid e a differenza delle ubuntu non stabilizza i pacchetti nei propri repo, si può dire che la sidux è potenzialmente molto più instabile della LMDE che invece è una rolling dei repo di testing?

  • THeK3nger

    12 set 2010 - 15:28 - #14
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    i repo “testing” per mia esperienza sono potenzialmente più problematici dei repo “sid”. Questo ad esempio, perché in testing vanno i pacchetti di sid dopo 10 giorni, se per disgrazia entra un pacchetto buggato in testing devi aspettare 10 giorni per l’arrivo del nuovo pacchetto. Inoltre periodicamente “testing” freeza per permettere il nuovo rilascio stable con conseguente “mega-aggiornamento-incasinante” non appena torna “a regime”.

    Se fossi in quelli di mint creerei un mirror di sid “filtrato” basandosi sulle segnalazioni sempre rapide dei bug in debian.

  • darkat

    13 set 2010 - 12:29 - #15
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    @13: beh ora non lo so non ho provato sidux così a lungo da giudicare la stabilità dei repo purtroppo…diciamo che c’è questa “legenda” dell’instabilità dei repo delle rolling release in generale, ma la realtà dei fatti è diversa, di fatto le pochissime rolling esistenti (arch,gentoo, sabayon(?)) sono molto più stabili di qualsiasi versione ci sia in giri di linux. Credo che questo sia dovuto proprio alla frequenza degli aggiornamenti. Cioè ti faccio un esempio: se su ubuntu ad un certo punto viene aggiornato firefox con un bel bug ci vorrà un pò di tempo prima che la patch per risolverlo arrivi negli aggiornamenti, sulle rolling invece il patching dovrebbe essere molto più veloce. Inoltre sulla maggior parte delle distro non rolling, esempio fedora, suse ecc… la maggior parte dei programmi non viene aggiornata sempre ma si eseguono degli aggiornamenti periodici saltando diverse versioni, è il caso ad esempio del DE, così facendo si portano una marea di bug ovviamente tutti insieme e si devono corregere tutti insieme e ovviamente l’utente li nota se ci sono troppi bug, mentre nelle rolling hai sempre tutte le versioni aggiornate dei software e quindi l’introduzione di bug è in genere minore e quindi più facile da risolvere. La gestione dei repo di una rolling però è molto più complicata appunto per garantire una stabilità, ma appunto le realtà oggi esistenti sono grandi successi, in particolar modo Arch e Gentoo

  • Ivanhoe1024

    13 set 2010 - 12:41 - #16
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    Neanche io ho mai provato sidux (con la prima lettera sempre minuscola!) ma per quel che ne so è una distribuzione basata su Debian Sid (che, se vogliamo, è una rolling anche lei), con l’aggiunta di piccole utility e correzioni per rendere la vita all’utente più facile. Personalmente sono molto molto incuriosito da questa LMDE, ma vorrei provarla almeno in 64 bit, possibilmente con KDE. Spero che il team si renda conto presto del successo che ha fatto, e sfornino le nuove versioni!
    PS. ironia della sorte, ho appena letto in giro che sidux, per problemi con sponsor e simili, ha appena cessato la sua attività! Sono riusciti a risolvere le contese, ma hanno cambiato nome alla distro, ora si chiama “Aptosid”!!

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