
Le ferie estive sono finite quasi per tutti. Con qualche settimana di differenza a seconda della zona di provenienza, presto gli studenti torneranno a scuola e all’università. Qualcuno di loro, da quest’anno, dovrebbe imbattersi anche in Italia nell’uso sperimentale degli e-book al posto dei libri cartacei. E qui subentrano i problemi legati all’uso di software proprietari.
Non soltanto software, perché la maggioranza dei dispositivi per leggere gli e-book soffrono di «difetti di progettazione», usando un’espressione cara a Richard Stallman e alla Free Software Foundation. È questo il motivo che ha spinto LibrePlanet a tracciare gli istituti che fanno uso di dispositivi dotati di DRM. Presto diventerà un problema anche per l’Italia.
Nell’ambito della campagna Defective by Design della FSF, LibrePlanet invita a segnalare i dispositivi e le applicazioni per il DRM usate nelle scuole e nelle università. Partendo dall’istruzione obbligatoria, stando ai “proclami” i libri cartacei dovrebbero essere presto sostituiti dagli e-book. Non è dato sapere come, né quando, ma l’Italia sarà in prima linea.
Via | Graziano Sorbaioli
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