Ubuntu One, il servizio di Canonical per sincronizzare i file tra computer e dispositivi mobili, è gratis per Android fino al 10 ottobre. Per promuovere l’uscita di Maverick Meerkat e le nuove funzionalità per Android, Canonical ha rimosso temporaneamente il limite di 30 giorni all’uso gratuito dell’applicazione. Il limite sarà ripristinato col rilascio di Ubuntu 10.10. Il 10 ottobre, appunto (è quasi un gioco di parole).
Il client per Ubuntu One è open source e free software per Linux, ma l’applicazione per Android è considerata un progetto commerciale di Canonical ed è riservata ai sottoscrittori di un piano di spazio a pagamento. Quello che attiva 50Mb di spazio in rete al costo di $10 al mese, per intenderci. Una scelta impopolare, specie considerando che esisteva già un’applicazione ufficiale gratuita per Dropbox su Android.
L’aggiornamento del client di Ubuntu One per dispositivi mobili (per chi volesse, c’è anche una versione per iOS) aggiunge la sincronizzazione dei contatti. Come avevamo visto, Canonical tratterrà una copia delle rubriche in remoto e ciò non è propriamente il massimo per la privacy. È apprezzabile invece la compatibilità con FroYo e l’aggiunta di nuovi device.
Ubuntu One Beta su Firefox 3.6
Via | Canonical
xoen
02 set 2010 - 12:35 - #1Potrebbero vendere l’applicazione sul Android Market senza necessariamente renderla software chiuso.
Chi è più smaliziato la installa manualmente mentre chi vuole contribuire e non vuole troppi problemi la installa da Android Market e ad un prezzo ragionevole contribuisce ad Ubuntu.
Daniele1977
02 set 2010 - 16:04 - #2Quoto xoen. E poi mica la sapevo sta cosa. Spero ci sia un errore nell’articolo, perchè far pagare 10$/mese per 50MB è pura follia. Se consideriamo poi che Dropbox offre 2GB gratuiti si capisce che il progetto stesso è un suicidio a tutti gli effetti.
Giurato
02 set 2010 - 16:56 - #350GB non 50MB …
guiodic
02 set 2010 - 18:22 - #4E chi l’ha detto che è chiusa?
bzr branch lp:ubuntuone-android-contacts
e ti scarichi il sorgente, licenza GNU Affero GPL 3.
Ovviamente quel che paghi è il servizio di storage.
TizioIncognito
02 set 2010 - 20:00 - #5Siamo sicuri che siano proprio 50MB? E comunque far pagare 10$ al mese per un po’ di spazio online è un furto. Uso dropbox e mi mantengo sincronizzati i file tra PC al lavoro, PC a casa, portatile e smartphone android.
xoen
02 set 2010 - 20:44 - #6@guiodic
Se è software libero allora anche meglio ;)
Ma se è software libero che senso ha il limite di 30 giorni?
Anonimo codardo
02 set 2010 - 21:35 - #7Il client è libero, il server è closed. Di fatto è software proprietario. La cosa è parecchio fastidiosa. C’è anche un lungo bug report qui [0] su questo aspetto.
[0] https://bugs.launchpad.net/ubuntuone-servers/+bug/375272
xoen
03 set 2010 - 06:43 - #8> Quello che attiva 50Mb di spazio in rete al costo di $10 al mese
Come ha già detto Giurato, sono 50 GB *non* 50 MB, c’è una bella differenza!
xoen
03 set 2010 - 06:50 - #9@Anonimo codardo
Grazie per il link al bug, trovo anche io la cosa fastidiosa e come hanno anche scritto nel bug report il servizio sarebbe sarebbe molto più appetibile se basato su software libero.
Che poi sono l’unico che trova strano che la parte server è proprietaria e l’applicazione Android ha licenza GNU/AGPL, una licenza principalmente usata per scrivere applicazioni web?
lablinux
03 set 2010 - 10:15 - #10Il software è libero il servizio no! Non mi sembra ci sia ambiguità.
Basti pensare a RedHat. Gran parte del software che produce lo rende GPL, ma il servizio assistenza lo paghi.
Ciao Michele.
Anonimo codardo
03 set 2010 - 10:41 - #11@lablinux. Puoi tranquillamente utilizzare i loro prodotti liberi senza dover essere costretto a pagare la loro assistenza. Se sei bravo puoi (ovviamente a tuo rischio e pericolo) utilizzare i loro prodotti anche su distro diverse da RedHat/CentOS.
Con Ubuntu One _devi_ usare i loro server altrimenti del codice libero del client puoi anche buttarlo nel cesso.
La differenza non è poi neanche tanto sottile.