Ormai, l’OpenSolaris Governing Board (OGB) si è dimessa e Oracle ha cessato l’aggiornamento dei sorgenti del sistema operativo. L’ultima modifica a OpenSolaris risale al 16 agosto ed è nota come Build 147. Nexenta ha già pubblicato l’ultima distribuzione basata sui sorgenti di Oracle e via via tutte le versioni modificate di GNU/ON termineranno il supporto a OpenSolaris. Questa è la volta di SchilliX, una distribuzione tedesca a cura di Jörg Schilling. Ospitata da BerliOS, SchilliX 0.7.1 è basata su OpenSolaris Build 147+ in attesa di ricevere i sorgenti di Illumos. È disponibile sia 32-bit, sia a 64-bit.
Purtroppo, il server FTP di BerliOS non è molto stabile e i due mirror non sono ancora stati aggiornati con l’ultima ISO. Il download precedente è appunto SchilliX 0.7.0 (su OpenSolaris Build 146). Le differenze non sono enormi, perché la Build 147+ non è considerabile come completa: si parla di un numero indefinito di patch provviste dagli sviluppatori di Oracle e da terze parti. L’immagine ISO di SchilliX 0.7.1, a differenza della versione precedente, è compressa con XZ, un tool di compressione che sfrutta l’algoritmo LZMA. Schilling ha elencato i difetti della distribuzione, legati ai sorgenti di Oracle.
I problemi dovrebbero essere risolti nella prossima versione di SchilliX, che sarà basata sul lavoro di Illumos. La distribuzione per architetture AMD64 ha qualche difetto in più rispetto alla 32-bit. Per provare SchilliX 0.7.1 è necessario effettuare il login da riga di comando entrando come root e inserendo root anche come password. Un servizio abilitato a livello predefinito su 64-bit richiede la sospensione dell’avvio con [Ctrl]+[D]. SchilliX parte ovviamente su ZFS. Sarà interessante vedere come cambierà il progetto di Schilling grazie a Illumos. Per ora si chiude definitivamente con OpenSolaris.
Via | OSOL
Emanuele Cipolla
01 set 2010 - 09:27 - #1Ci sono alcune imperfezioni nella traduzione:
provviste => fornite
considerabile come => classificabile come
parte ovviamente => si basa ovviamente
ugaciaka
01 set 2010 - 11:28 - #2ma se OpenSolaris era licenziata sotto una licenza non libera come fanno a ficcare il kernel di OpenSolaris dentro GNU?
Kim Allamandola
01 set 2010 - 15:56 - #3Opensolaris è distribuito come prima sotto licenza CDDL che è una sorta
di GPL senza viralità (ovvero il codice basato su CDDL può essere
rilasciato sotto licenze differenti) cosa che la rende poco utile
all’opensource oggi che siamo alla fine del sistema dei brevetti e
pertanto le aziende (e i patent troll) che su questo sistema vogliono
continuare a vivere danno ogni possibile colpo di coda per prolungare
un inutile e dannosa agonia…
Solo alcune parti, ben poche anche se importanti si Opensolaris non
sono sotto CDDL, il progetto IllumOS stà per l’appunto riscrivendo
queste…
Nedanfor
02 set 2010 - 13:18 - #4@2,3:
No. GNU è l’userland, può essere su qualsiasi kernel e non ci sono problemi di licenza. Il problema è mettere ZFS dentro il kernel Linux (che è sotto GPL e richiede che tutte le componenti del kernel siano sotto licenze compatibili), non far convivere l’userland con un qualsivoglia kernel… Tanto che le applicazioni GNU (es. cat/split) girano benissimo anche su Windows.