Logo Blogo

Google cancella gli interventi al JavaOne di Oracle

Pubblicato: 31 ago 2010 da Federico Moretti

Oracle DevelopLa “scaramuccia” tra Google e Oracle su Java è fatta anche di reciproche scorrettezze. Da quando Oracle ha denunciato la violazione di alcuni brevetti relativi a Java su Android, la situazione sta letteralmente degenerando. L’ultima parola è quella di Google sul JavaOne 2010.

L’edizione 2010 sarà la prima interamente controllata da Oracle e, dal momento che quest’ultima ha minacciato un’azione legale su Android, Google ha deciso di ritirare i propri speaker dall’evento. Una mossa più che comprensibile, ma che non fa certo onore a Mountain View.

Il JavaOne 2010 è la manifestazione principale degli sviluppatori di Java. Tuttavia, non è presenziando che si dimostra il proprio impegno. A grandi linee è questa la posizione di Google, che non intende abbandonare il linguaggio, né tanto meno gettare la spugna su Android. È comunque un peccato che si sia dovuti arrivare a questo punto.

Via | Google Code

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
18 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di uorp

    uorp

    31 ago 2010 - 10:04 - #1
    5 punti
    Up Down

    oracle vuole fare il gioco di apple e google risponde, giudicare google senza giudicare oracle mi sembra quantomeno inappropriato…

  • Profilo di giuseppe_dandrea

    giuseppe_dandrea

    31 ago 2010 - 11:17 - #2
    0 punti
    Up Down

    Penso che l’idea di Oracle che fa denunce per nome e per conto di Apple sia quantomeno risibile. Credo che la diatriba su Java sia un interesse diretto di Oracle che tenta di accedere al mercato dei dispositivi portatili. Google che non parla al JavaOne è comprensibile, ma avrebbe potuto anche farlo per tutelare la sua immagine di paladino del linguaggio.

  • sepolk

    31 ago 2010 - 12:19 - #3
    -1 punto
    Up Down

    Ma proprio java dovevano usare …… pesante… avido di risorse…. complicato

  • DevURandom

    31 ago 2010 - 14:38 - #4
    0 punti
    Up Down

    sepolk: fai piu bella figura a stare zitto se non sai di cosa stai parlando…

  • Fabiooo

    31 ago 2010 - 14:44 - #5
    1 punto
    Up Down

    quoto assolutamente il commento #4.

    A volte stare zitti giova a se stessi.

  • PD

    31 ago 2010 - 15:47 - #6
    0 punti
    Up Down

    LOL tutto come previsto: Oracle non farà marcia indientro solo perché si tratta di BigG. E fanno bene.

  • PD

    31 ago 2010 - 16:02 - #7
    0 punti
    Up Down

    pardon, volevo dire indietro

  • Profilo di fsoft

    fsoft

    31 ago 2010 - 17:46 - #8
    1 punto
    Up Down

    Spero solo che questa ennesima lotta a colpi di brevetti software dimostri una volta per tutte quanto insensati. E’ ora di abolirli.

  • Profilo di giuseppe_dandrea

    giuseppe_dandrea

    31 ago 2010 - 19:28 - #9
    0 punti
    Up Down

    Penso che arriveremo prima o poi all’abolizione dei brevetti software per motivi molto oggettivi e poco ideologici:

    1) Di questo passo, pure scrivere un’applicazione “hello world” potrebbe mandarvi sotto processo, questo causerebbe il blocco dell’innovazione tecnologica ed in questo settore non mci si può permettere di fermarsi.

    2) C’è un mondo “nuovo” che sta accendendo in massa alle tecnologie informatiche e che ha intenzione di utilizzarle senza limite, queste nuove nazioni sfornano personale altamente qualificato che permette loro di aumentare drasticamente la massa critica delle capacità informatiche, esempio calzante è la Cina, la cui politica sulla proprietà materiale è già discrezionale, figuriamoci se si parla di software o di nomi. Al che mi domando, chi o cosa farà rispettare al gigante cinese (ma anche agli altri paesi del BRIC) i brevetti software nel caso non volesse più farlo? L’ONU? LA NATO? E se domani decidessero che ne so, di clonare Windows, chi glielo impedirebbe? L’EULA della MS?

  • anonimouse

    31 ago 2010 - 20:03 - #10
    0 punti
    Up Down

    Quoto alla grande il commento #4.

    Dal blog di GoogleCode: “We wish that we could, but Oracle’s recent lawsuit against Google and open source has made it impossible for us to freely share our thoughts about the future of Java and open source generally. This is a painful realization for us, as we’ve participated in every JavaOne since 2004, and I personally have spoken at all but the first in 1996.”

    Triste, ma vista la situazione era inevitabile…

  • anonimouse

    31 ago 2010 - 20:04 - #11
    0 punti
    Up Down

    Scusate, mi sono scordato di citare l’autore del post su GoogleCode è il mitico Joshua Bloch.

  • anonimouse

    31 ago 2010 - 20:14 - #12
    0 punti
    Up Down
  • Profilo di lablinux

    lablinux

    01 set 2010 - 09:37 - #13
    1 punto
    Up Down

    Una domanda sorge spontanea. Considernato che bigG è una azienda con una base tecnologia tra le più avanzate, non potebbe “metter mano” (magari anche solo finanziariamente) a openJDK?
    Riscrivere quelle librerie che non sono state rilasciate cosi da non incappare in vincoli Oracle?

  • Profilo di pizzuco

    pizzuco

    01 set 2010 - 10:51 - #14
    0 punti
    Up Down

    > Riscrivere quelle librerie che non sono state rilasciate cosi da non incappare in vincoli Oracle?

    Non sono sicuro che basti: un codice può essere libero, ma utilizzare idee e meccanismi sotto brevetto. E se questi meccanismi sono necessari, vitali e non estirpabili se non ripensando una grossa parte del tutto, il lavoro da fare potrebbe essere parecchio, immane.

    Comunque la notizia sull’apertura della storica libreria GlibC
    http://www.ossblog.it/post/6664/glibc-e-free-software-oracle-ha-aperto-la-sun-rpc

    potrebbe segnare un nuovo bel percorso: siamo 1 a 1?
    Si potrebbe continuare cambiando la licenza di ZFS da CDDL a GPL o LGPL?!!!

  • Profilo di giuseppe_dandrea

    giuseppe_dandrea

    01 set 2010 - 18:59 - #15
    0 punti
    Up Down

    Non credo che google possa mettere mano così facilmente a openjdk, in primis perchè non servirebbe a niente, in quanto la licenza di Java parla chiaro la GPL non riguarda le versioni indirizzate ai dispositivi embedded, openJDK potrebbe sevire per CromeOS ma per Android nisba. In secundis devono pagare Oracle perchè non hanno pagato a Sun a suo tempo la licenza di Java ME ed hanno provato a sviluppare un runtime “scopiazzato” dalla Java VM sul quale poi hanno avuto la geniale idea di basare ampie parti del funzionamento di Android. Questo al mio paese è andarsela a cercare.

  • darkcg

    01 set 2010 - 19:37 - #16
    0 punti
    Up Down

    @giuseppe_dandrea: esatto, inutile che facciamo di Google sempre il paladino della giustizia. A mio avviso e modo di vedere, Oracle ha fatto bene a denunciare Google adesso cosi come fece bene Sun ai tempi a denunciare Microsoft per Visual J++.
    Inutile fare i paladini dell’open source se poi si prendono tecnologie di altre aziende e le si riprogramma per evitare di pagare licenze. Google doveva pagare le licenze di Java Embedded, punto.
    Poi Android è open source un paio di balle: i sorgenti vengono rilasciati solo a fine release e con largo ritardo, il processo di sviluppo è chiuso e soprattutto di Linux la dentro non c’è rimasto niente. Come se non bastasse, non hanno mai citato il fatto che comunque è un prodotto basato su Linux (o di ciò che ne rimane), hanno stravolto tutte le API Java al punto che chiamarlo Java è pure scorretto (per definirsi tale un’implementazione deve passare il TCK, quindi Android di fatto non è Java, ma una blanda reimplementazione).
    Per quanto mi riguarda Google ha fatto bene a lasciare la conferenza, fanno solo brutta figura.

  • darkcg

    01 set 2010 - 19:45 - #17
    0 punti
    Up Down

    @lablinux: un’azienda del calibro di google non deve mettere finanziariamente le mani su OpenJDK, deve pagare le licenze quando gliele richiedono. I progetti open source vivono anche di questo, non di certo regalando codice alla gente. Se non si pagano nemmeno le licenze connesse a determinate tecnologie, allora l’open source diventa semplice anarchia e decade il modello di business che lo tiene in piedi. Google sta passando come l’angioletto indifeso attaccato dal gigante cattivo ma in questo ruolo, per quanto Oracle mi possa stare sulle balle, ha ragione. Prendi Java, te lo reimplementi, lo frammenti e lo rendi incompatibile al punto da far passare pure la piattaforma per una spazzatura (prendi gente ignorante come quello del commento #3) e non vuoi pagare una lira?

  • Profilo di giuseppe_dandrea

    giuseppe_dandrea

    01 set 2010 - 23:48 - #18
    0 punti
    Up Down

    Mi permetto di aggiungere che la scelta, eticamente accettabile, pragmaticamente idiota di di lasciare JAVA nelle mani di una gestione comunitaria, oltre a mettere a rischio l’armonico sviluppo della piattaforma aveva fatto arricciare anche i nasi delle corporation che lamentano lo stato di incertezza intorno allo sviluppo di quello che probabilmente è il linguaggio più famoso dopo C. Qualcuno dopo la fusione di Sun con Oracle ha visto la luce, ha addirittura chiesto che Oracle si impegnasse a riprendere per le redini Java. Questo qualcuno si chiama Josh Bloch, capo architetto Java di Google, che ha dichiarato l’8/04/2010 che la società di Ellison doveva provvedere a guidare Java in maniera seria !!! Ebbene Oracle ha preso la guida di Java molto sul serio, infatti ha denunciato uno dei principali evasori della licenza.

    Se volete approfondire ecco l’articolo : http://www.infoworld.com/d/developer-world/google-exec-worries-over-rudderless-java-586?page=0,0

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento