
A febbraio MPEG-LA aveva deciso di posticipare la data in cui iniziare ad incassare le royalty su H.264 all’inizio del 2016.
Senza spiegarne il motivo qualche giorno fa hanno deciso di rendere per sempre gratuito l’uso di H.264 per gli utenti finali. Un cambiamento di rotta interessante, le cui cause non sono tanto difficili da immaginare.
Google con l’apertura di VP8 ed il lancio di WebM ha guadagnato molto l’attenzione di tutta l’industria. Adobe pensa di includere il supporto nel plugin flash, mentre persino Microsoft, con IE9, supporterà il nuovo codec quando sarà installato nel sistema per la riproduzione del tag video HTML5. Come se non bastasse Google attraverso YouTube controlla, di fatto, il codec utilizzato sulla rete.
Il passaggio definitivo a WebM non è prossimo, ma tutti questi piccoli passi sono come una spada di Damocle sulla testa di MPEG-LA che probabilmente vedrà sfumare i ricavi che aveano preventivato qualche anno fa. Una denuncia contro VP8 non è da escludere, ma con tutta l’industria a suo favore WebM potrebbe ottenere il successo che non è arrivato per Theora.
Via | BusinessWire
abbano
30 ago 2010 - 13:18 - #1“MPEG-LA: The Standard for the Standars”
Solo lo slogan rivela la superbia di “possedere” gli standard invece di concepirli come aperti e liberi. Il colpo di grazia se lo merita.
Agente Mangiariano
30 ago 2010 - 13:37 - #2MPEG LA gratuito per l’utilizzatore finale
Rog
30 ago 2010 - 15:09 - #3Hanno avuto paura della nuova implementazione di webm da parte del team ffmpeg; dopo aver mostrato le potenzialità, adesso se la son fatta sotto. Peccato che la Mozilla Foundation li ha ancora una volta snobbati.
Andrea R
30 ago 2010 - 15:18 - #4Cmq non cambia nulla, rimane sempre un pericolo per chi è dall’altro lato di internet.
butrillo
30 ago 2010 - 15:26 - #5avete (ancora) tradotto male: nell’articolo originale si dice che MPEG-LA non chiederà mai pagamento di royalties per i video che risultano gratuiti per l’utente finale.
Non sarà gratuito per tutti i contenuti video a pagamento (dunque non si tratta ancora di uno standard libero).
pizzuco
30 ago 2010 - 18:09 - #6Proprio circa WebM e come ridurre i possibili rischi circa la potenziale infrazione di brevetti, ho di recente iniziato una sensibilizzazione dal titolo “The Merging Idea”, cui Vi rimando:
http://blog.libero.it/Spunti/9186819.html