Qualche mese fa avevamo parlato di Cappuccino come una probabile opzione di Apple per Gianduia, il framework che dovrebbe sostituire Flash Player e il runtime AIR di Adobe su iOS. L’ha spuntata Motorola, che ha appena acquisito 280 North (responsabile dello sviluppo di Cappuccino). Trattandosi di una soluzione LGPL, nulla e nessuno vietano a Cupertino di farne comunque uso. Con qualche dubbio di troppo.
Sì, perché l’ultimo rilascio di Cappuccino risale allo scorso aprile e in questi mesi «ne è passata di acqua sotto i ponti». Essendo un framework basato su HTML5 (tuttora in bozza) e JavaScript è lecito domandarsi se non serva un aggiornamento. Un altro quesito è cosa se ne faccia Motorola di una startup che sviluppa su Cocoa. Non tanto per fare i conti in tasca alla multinazionale, ma potrebbero esserci degli sviluppi.
Da questo punto di vista, la risposta ufficiale di Motorola non le manda certo a dire. Sembra infatti che l’acquisizione di 280 North (ideatrice anche del più popolare 280 Slides) rientri nella strategia di lotta all’ecosistema di Android. Ancora non è dato sapere in cosa consista e se ci troveremo di fronte all’ennesimo MeeGo. Le soluzioni alternative per integrare sempre più web e ambienti desktop/mobili ormai si sprecano.
Via | The H Online
uorp
27 ago 2010 - 09:03 - #1ma come sarebbe, motorola ha una strategia di lotta contro android producendo telefoni con il soprannominato OS??? sono perplesso
Gino Latilla
27 ago 2010 - 10:13 - #2Credo abbiano letto male l’articolo su H Online, e soprattutto non compreso il significato di “foster”, che vuol dire incoraggiare: il senso va quindi, come e’ ovvio, capovolto
fadmin
27 ago 2010 - 14:04 - #3Ah beh… complimenti ad OSSblog per il fraintendimento sulla questione Android :-O