
LinuxTrends ha realizzato uno studio sull’andamento delle maggiori distribuzioni Linux utilizzando Google Insights. Questo strumento consente di studiare le tendenze delle ricerche effettuate negli ultimi 6 anni.
Come potete vedere dal grafico si possono notare gli exploit di SuSE comprata da Novell e della nascita delle nuove distro. L’unica a distaccarsi dal gruppo è Ubuntu che ha un andamento completamente diverso dalle altre principali distribuzioni.
Ovviamente lo studio non è un’indagine sul numero effettivo di utenti, ma sull’interesse che c’è da parte degli utenti. Per esempio la parabola di Ubuntu può essere spiegata con la quantità di nuovi utenti che ha acquisito velocemente o delle persone che ne valutavano il passaggio. Senza escludere le ricerche per la risoluzione dei problemi.
Via | LinuxTrends
coloripari
23 ago 2010 - 12:26 - #1Una ricerca quanto meno brutale e a mio avviso al quanto opinabile.
Difficile fare un confronto serio utilizzando Google Insights, pur essendo questo un buon strumento.
Fabiooo
23 ago 2010 - 12:33 - #2Ma quale exploit? Si vede Ubuntu che cresce sempre, le altre di conseguenza “scemare”
Dove hai visto sto exploit di SuSE lo sai solo tu…
sekkyo
23 ago 2010 - 12:48 - #3Credo che l’exploit a cui si riferisce l’autore sia il crollo vertiginoso di interesse nei confronti di suse, che da “distro + cliccata” è finita quasi a fanalino di coda.
unzu
23 ago 2010 - 13:01 - #4@Fabioo:
Exploit = salita rapida in un breve arco di tempo.
* suse acquisita -> exploit, già in fase di decrescita
* fedora, mandriva -> exploit, poi scemato
* ubuntu -> si vede da solo…
cristian76
23 ago 2010 - 13:04 - #5Il leggero calo di Ubuntu non si spiega come una normale flessione. Semplicemente il suo massimo interesse coincide con lo schifo di windows Vista che alcuni utenti non volevamo manco craccato, mentre ora con windows 7 si ritorna alla vecchia moda.
ossignur
23 ago 2010 - 13:11 - #6il dato sconfortante per la comunita’ linux e’ che dal 2007 ad oggi tutte le distribuzioni sono in calo… e meno male che sono anni che “quest’anno sara’ l’anno di linux sul desktop”!
artuio
23 ago 2010 - 13:25 - #7ossignur, ma lo volete capire che linux non sarà mai un prodotto per i desktop? mancano troppi software professionali, e finché a comandare ci sarà stallman che sogna un mondo tutto suo non cambierà mai nulla. Gli altri s.o. li installi e fai tutto, linux in tutte le sue millemila distro no. Fatevene una ragione sono anni che è così.
vac
23 ago 2010 - 13:36 - #8@ossignur
Fonte?
(A me pareva il contrario)
unzu
23 ago 2010 - 14:07 - #9@artuio:
Non lo vuoi usare per il desktop? Va bene. Usa quel che ti pare, ma smettila di spargere FUD. Ci sono tantissime persone che usano con profitto linux sul desktop e di cerco con maggiore produttività rispetto alle alternative.
Stallman a comandare? A capisco, sei un classico elettore di berlusconi e non sai cosa sia la possibilità di esprimere le proprie opinioni e portarle avanti.
ossignur
23 ago 2010 - 14:13 - #10Vac… intendevo “la popolarita’ di tutte le distribuzioni e’ in calo”…
ossignur
23 ago 2010 - 14:14 - #11unzu, dici giustamente agli altri di non fare FUD e poi te ne esci con un’affermazione come “e di cerco con maggiore produttività rispetto alle alternative” come se fosse una verita’ assoluta… ma dai, cerca di essere coerente!
PD
23 ago 2010 - 14:43 - #12> Ovviamente lo studio non è un’indagine sul numero effettivo di utenti, ma
> sull’interesse che c’è da parte degli utenti.
Appunto. Il grafico non rispecchia *affatto* il numero di utenti. Tantomeno di quelli che usano linux come OS principale.
artuio
23 ago 2010 - 14:44 - #13unzu, ho espresso la mia opinione in merito, sai la prima distro l’ho installata nel 1994, e in tutti questi anni (16) mi sono fatto un opinione sull’andamento delle cose. Ripeto finché ci sarà questa chiusura verso il mondo esterno non si può pretendere che le aziende prendano seriamente in considerazione linux, perlomeno in ambiente desktop produttivo. Stallman attacca tutti e tutto senza ragione, win e mac a suo dire sono il male, ma chi lavora proficuamente in ambito desktop professionale sa che non è così e che linux non può essere considerata un’alternativa.
rsiff
23 ago 2010 - 14:59 - #14@ cristian76
In parte hai ragione, io passai a Linux dopo aver comprato un pc acer con vista preinstallato, era di una lentezza impressionante, decisi di installare ubuntu.
Anche se adesso posso avere Seven senza spendere un euro preferisco usare Linux.
Aldo "xoen" Giambelluca
23 ago 2010 - 15:18 - #15@artuio
> Stallman attacca tutti e tutto senza ragione […]
Senza ragione? Le ragioni ce le ha eccome, certo purtroppo molti sono costretti a fare dei compromessi per mancanza di alternative ma di sicura ha le sue ragioni.
Si possono utilizzare software non-liberi, formati proprietari, protocolli chiusi, tutto quello che si vuole per anni senza “problemi”, ma di certo chiunque ne capisca un minimo di informatica sa che queste cose sono quanto più possibile da evitare.
Aldo "xoen" Giambelluca
23 ago 2010 - 15:22 - #16@artuio
> […] ma chi lavora proficuamente in ambito desktop professionale
> sa che non è così e che linux non può essere considerata un’alternativa.
“in ambito desktop professionale”, cioè? professionale significa per professione, per lavoro giusto? Quindi stai dicendo che GNU/Linux non si può usare per **nessun** tipo di lavoro? Sono sicuro che ti sbagli.
Archimonde
23 ago 2010 - 15:28 - #17@artuio
Il Desktop di Linux è anni avanti rispetto a quello di windows, se ti riferisci alle più famose app che nonostante con wine funzioni, manchino su GNU/Linux, allora ti stai confondendo.
Poi mi chiedo,
Hai installato l’antivirus? e se si lo hai pagato? o hai preferito le versioni gratuite piene di sponsor e adware che fanno finta di funzionare? Hai Nero? Lo hai pagato? quanti software che non provengano dal mondo open source hai pagato? e quanti invece che provengono dal mondo open source sei soddisfatto di utilizzare?
artuio
23 ago 2010 - 16:02 - #18Aldo, non puoi imporre alle aziende le tue idee, se vuoi lavorare in certi ambiti devi proporre delle valide alternative, non solo parole ma fatti concreti e applicazioni funzionali. Il suo mondo virtuale se lo è creato ed è libero di viverlo e di portarci i suoi adepti ma sbaglia il modo e la forma di imporsi con l’opinione pubblica. Gli utenti non sono stupidi, vanno dove gli conviene per cui la risposta è ovvia.
La ragione è nel mezzo e lui è estremista. Se analizziamo in modo distaccato la situazione che si è creata in questi anni, possiamo solo affermare che il suo modo di operare in ambito desktop è stato un fallimento.
cristian76
23 ago 2010 - 16:07 - #19@ rsiff
infatti per fortuna non è un discorso valido per tutti. Però quelli che mai prima da allora avevano sentito parlare di Linux, hanno cercato almeno di capire cosa fosse e magari testarlo in dual-boot, proprio in seguito a Vista.
@artuio
Stallman va visto come un filosofo e rivoluzionario. La sua visione del mondo che a molti può sembrare distorta va vista come una nuova possibilità futura, realizzabile forse tra 100 o 1000 anni. Tutto dipenderà dalla crescita dell’uomo e sino a quando ancora la gente comunque resterà addormentata di fronte ad un’economia e una società che premia solo i più forti.
Bisogna capire che non è detto che l’economia e la società così come conosciamo ora possa o debba durare per sempre. L’informatica in questo senso può essere d’aiuto e rappresentare in questo settore un campo dove la collaborazione reciproca e la possibilità di crescita e di comprensione del mezzo sia alla portata di tutti.
Non vi vedo nulla di utopico in questo, perché come ha già scritto Aldo tu non usi i sistemi proprietari come Windows o Mac perché tecnicamente realmente migliori, ma semplicemente perché essi si sono imposti (grazie al denaro ) come regola di mercato
Siccome il movimento opensource non è un’azienda con lo solo scopo di produrre fatturato, può altamente fregarsene di cercare di usare le stesse tecniche capitalistiche di queste aziende, e puntare invece all’alternativa con gli scopi che ti ho elencato sopra.
Personalmente non so se i tempi siano maturi e forse questa prima ondata di pensiero fallirà. Troppi le menti chiuse e addormentate dalla tv, dai mass media, dalla pubblicità. Troppi gli interessi delle aziende, che sin dai primi anni della scuola ti fanno capire che DEVI usare i loro prodotti. Troppi gli interessi da parte di chi vuole che l’informatica non sia un servizio per tutti, ma solo per chi può permetterselo.
Ma erano in tanti che durante la tratta degli schiavi in Africa pensavano che questa cosa fosse giusta; un tempo le persone si nutrivano di gatti e cani; un tempo le streghe venivano bruciate al rogo ed era tutto normale.
Un tempo solo i più ricchi potevano permettersi di acquistare un libero o di non rimanere analfabeti.
Anche i nostri posteri un giorno capiranno il vero significato delle parole di Stallman. Linux è solo un piccolo antipasto, che ora venga da subito usato da tutti non è essenziale, l’importante è che esista.
cristian76
23 ago 2010 - 16:13 - #20Scusate ci sono diversi errori, causa fretta. Comunque per libero intendevo libro.
artuio
23 ago 2010 - 16:26 - #21#16, nel mio lavoro non ho ancora collaborato con nessuno che usa linux e ti posso assicurare che ne ho visti di studi professionali, l’unico che usa su determinate macchine redhat e Maya (che ho entrambi regolarmente acquistato) sono io, infatti mi guardano anche con occhio critico.
#17, non ti vorrei rispondere perché parti prevenuto nei miei confronti ma le licenze le pago tutte, antivirus compresi. Opensource utilizziamo ogni tanto Blender per il resto sono tutti software commerciali. Stiamo anche pensando in futuro di utilizzare OpenOffice, ma allo stato attuale delle cose è ancora troppo limitato rispetto a Office.
Idem per Photoshop rispetto a Gimp.
Archimonde
23 ago 2010 - 16:58 - #22@artuio
Allora sei libero di fare le tue scelte, sono prevenuto perché la maggior parte della gente abituata a windows è anche abituata con software contraffatto, che a mio avviso possono nascondere insidie e che personalmente ho smesso da moltissimi anni di intercettare perché la gente è stata abituata così. Ma da quanto i miei clienti/amici usano k3b o brasero non sentono più la mancanza di nero e io sono più felice, la soddisfazione più grande e vedere poi che alcuni di loro smettono di usare la gui per usare cdrecord/wodim dalla shell direttamente salvandosi le stringhe dei comandi su gnote o Getting Things Gnome! autonomamente :)
@cristian76
Quello che dici è ciò che tento di far capire a chiunque sia schiavo di certi brand.
guiodic
23 ago 2010 - 18:43 - #23artuio ma tu vivi nel terzo mondo, l’Italia, e pretendi di trovarti linux a ogni angolo?
Che cavolo puoi saperne? lascia perdere la tua piccola esperienza, non sei nessuno.
Quanto a Stallman, semplicemente senza di lui non esisterebbe il software libero, quindi non ti porresti manco il problema se usarlo o meno.
guiodic
23 ago 2010 - 18:47 - #24tornando in topic, Google trends conta meno di zero.
Secondo google trend la parola “ubuntu” è più ricercata di “naked woman” di un fattore 50!
http://www.google.com/trends?q=ubuntu%2C+naked+woman
fatevi due risate, è ovvio che non è assolutamente possibile una cosa del genere.
PD
23 ago 2010 - 19:20 - #25guiidc piantala di dire stronz..ate sei offtopic come sempre non hai capito niente
guiodic
23 ago 2010 - 22:36 - #26PD, noto che come al solito non hai argomenti e insulti, poi vorrei capire dove sono stato offtopic. Ho risposto ad un altro su quello che aveva detto lui, semmai è lui offtopic non io.
PD
23 ago 2010 - 22:57 - #27@guiodic Ti giuro che non ero io quello. Sul serio.
PD
23 ago 2010 - 23:01 - #28Anzi non è nemmeno la prima volta che succede questa cosa. Ma daltronde viviamo in paese di m***a dove ognuno si crede più furbo degli altri.
Aldo "xoen" Giambelluca
23 ago 2010 - 23:35 - #29@artuio
Prima quando ho scritto che “ti sbagli” mi riferivo all’affermazione che GNU/Linux non può essere usato in ambito professionale, cioè che *in assoluto* non può essere usato in *nessun* ambito professionale.
In certi ambiti c’è ancora molto da fare ma per molte cose va già più che bene.
Comunque mi fa piacere che tu lo utilizzi per lavoro ;)
PD
24 ago 2010 - 14:54 - #30Vedo che nessuno ha ancora eliminato il commento #25. Comincio ad avere dei sospetti…
gm
24 ago 2010 - 19:26 - #31Come ha già detto guiodic senza Stallman non esisterebbe né il software libero, né mezza distribuzione di cui discutere e neanche le licenze che permettono che queste cose rimangano fruibili da tutti.
Ieri trovavo miope attaccare Stallman per il fatto che non scende a compromessi come invece fa Torvalds, oggi - dopo l’affaire Oracle - lo ritengo sintomo di distacco dalla realtà: se si accettano le clausole di non divulgazione ed i software chiusi decisi a capriccio dalle case produttrici, si rischia di trovarsi con la scheda video di cinque anni fa che non funziona più (ATI, ma per fortuna ci sono i driver liberi sviluppati da quei “pericolosi estremisti” che la pensano come Stallman) o con una società che, dopo un’acquisizione, fa il bello ed il cattivo tempo.
Chi poi parla di Stallman che imporrebbe le sue idee si scontra contro la lingua italiana ancor più che contro il buonsenso: come diavolo si fa ad imporre la libertà, che - per definizione - elimina ogni costrizione?
Domanda retorica ovviamente, da certa gente non ci si può aspettare una risposta onesta.
guiodic
24 ago 2010 - 20:18 - #32@gm: ormai viviamo in pieno caos semantico. Ti basti pensare che il papa parla di “dittatura del relativismo”, quando anche uno studentello di primo liceo capisce benissimo che se uno crede che i valori siano relativi, non potrà mai imporre i suoi valori agli altri (come fa invece la Chiesa Cattolica)!
E’ il classico bue che dice cornuto all’asino.
In realtà l’estremismo sta in chi si ostina a non capire i pericoli che stiamo correndo, il caso Oracle è drammatico, e ancora la gente discute se la GPLv3 è troppo estremista. Ridicoli!
Aldo "xoen" Giambelluca
24 ago 2010 - 20:49 - #33Forse ci sono dei lati positivi nell’attacco di Oracle, si cominciano ad aprire gli occhi e si comincia a capire
1. che Stallman anche se pittoresco forse non è poi così esagerato e pazzo
2. che i brevetti sul software oltre ad essere spesso ridicoli fanno anche danno
3. e che la libertà del software non è poi così secondaria e da estremisti
krak76
24 ago 2010 - 21:27 - #34@gm
BSD: prendi il codice e facci quello che ti pare
GPL: prendi il codice e facci quello che ti pare MA se distribuisci gli eseguibili sei COSTRETTO a rilasciare anche il sorgente modificato
mi ricordi di nuovo il significato di “libertà” nella lingua italiana?
gplv3
24 ago 2010 - 21:52 - #35@krak76:
Purtroppo stai guardando le cose dal punto di vista sbagliato. La GPL da all’utente la libertà di modificarsi il programma per adattarlo alle proprie esigenze. Il distribuire i sorgenti con il binario è il punto che rende tutto ciò possibile.
Io vorrei tutto questo astio contro la GPL. Tutti sviluppatori che non possono fare quel che vogliono con il codice di altri come la BSD?
gm
24 ago 2010 - 22:18 - #36krak76, dato che con la GPL sei tu a sceglierla poi magari non è il caso di lamentarti se devi rispettarne tutte le clausole.
Nel caso in cui tu ti riferisca alle modifiche al codice DI UN’ALTRA PERSONA mi pare logico (ed onesto) rispettare le SUE decisioni in materia di licenza.
La BSD pecca invece di ingenuità e dà il via libera ai saccheggi.
La tua posizione è paragonabile a quella di chi firma un contratto d’acquisto di un’auto per poi lamentarsi del fatto che gli tocca pagarla.
Aldo "xoen" Giambelluca
25 ago 2010 - 07:56 - #37@krak76
> mi ricordi di nuovo il significato di “libertà” nella lingua italiana?
Te lo ricordo io, vuoi rilasciare il tuo software sotto BSD? Perfetto, sei libero di farlo.
(Però quando Apple prenderà il tuo codice e lo venderà alla faccia tua senza nemmeno dirti grazie non venire qui a lamentarti…)
PD
25 ago 2010 - 10:28 - #38Leggendo ho capito perché linux non va avanti ma indietro. Povera gente, e Stallman e soci si gode i miliardi che guadagna, alla faccia del opensource, gli altri sgobbano e lui guadagna, questo è il vero opensource. Meno male che non finiamo in pasto a questa gente, linux non ha mai funzionato a dovere ma da oggi sconsiglierò a tutti di installarlo.
PD
25 ago 2010 - 11:14 - #39Ancora una volta, l’idiota del commento #38 non sono io. E naturalmente il blog non cancellerà il commento.
krak76
25 ago 2010 - 13:49 - #40@gplv3: e con la bsd non puoi prendere il sorgente e modificarlo secondo i tuoi bisogni? e se anche le modifiche non vengono rilasciate non puoi prendere il codice originario e lavorarci per i fatti tuoi?
@gm: non rigirare la frittata, cit. “come diavolo si fa ad imporre la libertà, che - per definizione - elimina ogni costrizione?”, secondo te l’obbligo di distribuire il sorgente non è una costrizione?
@aldo: qual’è il problema? se il prodotto Apple viene preferito al mio evidentemente in Apple hanno programmatori migliori di me, punto.
gm
25 ago 2010 - 15:13 - #41Krak76, ogni tanto sarebbe bello conoscere l’argomento su cui si sentenzia: se tu DECIDI di usare una licenza è ovvio che sei d’accordo con le varie clausole, quindi non c’è obbligo, se invece usi un codice altrui e su di esso basi il tuo è ovvio che tu debba riconoscerne il merito ed aderire alla stessa licenza.
In caso contrario saresti solo uno scopiazzatore che vuole fare il furbetto.
Sono cose evidenti e chi nega l’evidenza o è in malafede oppure non ci sta tanto con la testa.
Aldo "xoen" Giambelluca
25 ago 2010 - 15:41 - #42@krak76
> qual’è il problema? se il prodotto Apple viene preferito
> al mio evidentemente in Apple hanno programmatori
> migliori di me, punto.
Ti faccio una domanda semplice: Se io prendo il tuo codice che è sotto licenza BSD, e lo comincio a vendere (magari cambiando il nome) sono un programmatore migliore di te?
krak76
25 ago 2010 - 17:29 - #43@aldo: beh se qualcuno paga Apple per ottenere la stessa cosa che avrebbe da me scaricando il codice direi che è un’idiota, la realtà è che se io scrivo un programma sotto bsd e la gente preferisce la versione modificata da Apple evidentemente la loro implementazione è migliore
krak76
25 ago 2010 - 17:49 - #44@gm: so benissimo di cosa parlo, voglio solo sottolineare che non si può propagandare la gpl come un vessillo di libertà, non lo è, può piacere o meno ma impone restrizioni che altre licenze non hanno
Aldo "xoen" Giambelluca
25 ago 2010 - 17:51 - #45@krak76
Non hai risposto alla domanda nel commento [42].
krak76
25 ago 2010 - 18:33 - #46@aldo: certo che ho risposto, è una situazione assurda, ipotizzando che succeda, no non sono più bravi, hanno un reparto marketing migliore
mafatecomeazzovepare
25 ago 2010 - 20:06 - #47Io adoro gnu/linux anche lato desktop. Lo sto vedendo crescere velocemente. Non ho praticamente bisogno di nessuna applicazione chiusa (visio a parte che mi pare non sia stata creata da m$). Uso il mio pc per scopi più o meno multimediali (bello poter fare il filmino delle vacanza con pochi colpi di mouse) Nelle varie decine (centinaia?) di pc/server/telefoni/router che ho configurato e che ho purificato con GNU/Linux trovo affascinante l’idea di aver sfruttato e redistribuito saperi alla comunità. Detto questo, fino a che il quoziente intelletivo medio non si alzerà (è difficile guidare una F1, la panda la guidano anche gli over 80) windone non verrà sbalzato dal suo primato, complice la mancanza di libero arbitrio all’acquisto dell’hardware: nonostante in questi anni abbia evitato accuratamente di regalare soldi a M$, all’acquisto del revo per il mediacenter non ho proprio potuto evitarlo, e non mi sono voluto sbattere per la restituzione dei soldi di windows 6.1… o come si chiama per la massa windows 7, anche perchè non sono sicuro che con l’acer sia possibile) Detto questo… fate un po’ come dice il mio nick! ^^
gm
25 ago 2010 - 23:43 - #48krak76 è in evidente fase di delirio.
Se per lui la GPL è restrittiva, il normale copyright delle licenze closed (che vuol dire chiuse, non libere) che dovrebbe essere? Satana?
La BSD è meno dettagliata ed è proprio per questo che non offre alcuna difesa per la PROPRIA opera.
Poi il nostro giustifica nientemeno che il furto di codice a scopo di commercializzazione e svela la sua personale morale: i furbi hanno ragione a prescindere e chi li vuole contrastare è terribilmente restrittivo.
krak76
26 ago 2010 - 08:38 - #49@gm: hai evidentemente dei problemi, si discuteva della libertà delle licenze, la gpl é meno libera della bsd, punto.
in quanto al “furto” non vi é alcun furto se la licenza non pone limiti all’ uso del codice, io sostengo che se un’azienda prende il tuo codice sotto bsd, lo modifica e lo vende e la gente lo preferisce al tuo devi preoccuparti della qualità di quello che scrivi prima che della sua licenza
Aldo "xoen" Giambelluca
26 ago 2010 - 14:46 - #50@krak
allora se *pensi* che la BSD è più libera usala.
Nessuno vieta ad un’azienda di prendere codice GPL ed usarlo e venderlo, quello che la BSD però non fa è fare in modo che il tuo codice *resti libero*.
> sostengo che se un’azienda prende il tuo codice sotto bsd,
> lo modifica e lo vende e la gente lo preferisce al tuo
> devi preoccuparti della qualità di quello che scrivi
Ma se alla domanda nel commento #42 hai risposto che non sono migliori di te, ti contraddici.
Comunque il codice che scrivi lo licenzi come decidi tu, puoi anche scrivere software chiuso, nessuno t’impone d’usare nessuna licenza. Usa la BSD se credi dia più libertà, se un domani però qualcuno prende il tuo codice e lo chiude e vende non piangerti addosso. Punto.