Logo Blogo

Oracle sconfiggerebbe i brevetti avendo la meglio su Google?

Pubblicato: 23 ago 2010 da Federico Moretti

JavaChe sia un folle o, un visionario… Daniel Eran Dilger è sicuramente bene informato. La seconda metà di agosto si è aperta con l’inaspettata uscita di Oracle, che ha imputato a Google la violazione di sette brevetti relativi a Java su Android. Pochi giorni dopo Il giorno prima Eben Moglen aveva esposto al LinuxCon 2010 una tesi antagonista sulle strategie per sconfiggere il pericolo delle software patent. Sull’intera questione l’idea di Dilger si spinge anche oltre quella di Moglen: la sconfitta di Google in un ipotetico processo intentato da Oracle potrebbe essere addirittura positiva. Un’opinione come minimo bizzarra.

Mentre Oracle è riuscita nella riabilitazione di Google proprio grazie all’attacco ad Android e gli sviluppatori open source la stanno abbandonando per progetti alternativi, Dilger riesce a vedere qualcosa di buono nella politica di Larry Ellison. Del resto, per avvalorare la sua tesi, Dilger difende Apple nei confronti di Adobe: è come sostenere che in un incidente rimediare una paralisi definitiva sia sempre meglio che morire. Opinabile e per nulla confortante (mi scuso per il paragone piuttosto forte). Ricorda un po’ la questione di SCO e Novell, in cui la vittoria di quest’ultima non è un successo.

Insomma, Dilger pensa che Android debba entrare in crisi perché Linux possa emergere. Non soltanto, perché dovrebbe essere Oracle a renderlo possibile. Eppure, nella follia generale della tesi di Dilger c’è un aspetto interessante e per certi versi innovativo: a differenza degli innumerevoli processi sul tema quello contro Google potrebbe porre fine al pericolo dei brevetti software. È un’idea utopistica, vaneggiante e pericolosa che rischia di far emergere un nuovo “caso” SCO. Ma, se avesse successo, porrebbe fine una volta per tutte ai processi su proprietà intellettuale, diritti e patenti.

Via | RoughlyDrafted Magazine

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 4 su 5)
condividi condividi
13 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di d4n

    d4n

    23 ago 2010 - 11:32 - #1
    0 punti
    Up Down

    Scusate qualcuno mi spiega per quale motivo se entra in crisi Android emerge il mondo linux?? non lo capisco proprio…

  • pi3tr0

    23 ago 2010 - 11:36 - #2
    0 punti
    Up Down

    il tipo non ha specificato cosa si è fumato vero? peccato perché sarà roba molto allucinogena se ti fa pensare che google sia il male per linux e magari che il furer voleva salvare il mondo

  • acrive

    23 ago 2010 - 12:27 - #3
    0 punti
    Up Down

    Questa tesi di sto tizio sta rimbalzando da una parte all’altra del globo…

    Il tizio in questione dimentica una cosa. Sono già esistiti progetti di software Linux-based per dispositivi mobili. Nessuno però è andato oltre un paio di dispositivi più da geek che da utonto. Pecca di questi progetti, a onor del vero, è stata la comunità opensource.

    Con questo voglio dire che la scarsa organizzazione nello sviluppo (e anche scarse capacità economiche) hanno decretato la fine prematura di questi lavori. Ma vi immaginate? Sarebbe mai successo che una ditta come HTC o Motorola investisse tempo e denaro per lo sviluppo di un dispositivo mobile, basato su un OS di un gruppo di nerd cinesi, anziche di un gruppo con alle spalle una azienda del calibro di Google?

    Ma questo Diliger (Mi ricorda troppo il cattivo di Tron, Dillinger…vabbè), quante pippe mentali si è fatto per raggiungere una cazzatà di questa portata???

  • Profilo di ice

    ice

    23 ago 2010 - 13:28 - #4
    0 punti
    Up Down

    @ #1, 2, 3
    i brevetti Software sono stati pubblicamente criticati dallo stesso Bill Gates.
    Il ragionamento che sta destro a queste esternazioni è:
    se si arriva ad un punto di rotture tale per cui alle opposizioni ai brevetti software di quei “comunisti” del mondo opesource, si aggiungono gli interessi diretti di un colosso come Google sommati a quelli dei vari produttori hardware come la statunitense Motorola….allora a quel punto ci potrebbe essere un appoggio “popolare” ad uno sforzo dei lobbisti interessati per abrogare l’attuale legge USA su i brevetti software

  • idl3

    23 ago 2010 - 14:45 - #5
    0 punti
    Up Down

    C’e’ una piccola svista nel testo dell’articolo:
    > “Pochi giorni dopo Eben Moglen ha esposto al LinuxCon 2010…”
    In realta’ la sessione tenuta dal professor Moglen al LinuxCon e’ stata l’11 Agosto, il giorno prima che si sapesse del reclamo di Oracle contro Google (12 Agosto).

    So’ che puo’ sembrare di poco conto, ma qualcuno altrimenti potrebbe pensare che il discorso di Moglen fosse dettato dalla vicenda Oracle.

  • PD

    23 ago 2010 - 14:49 - #6
    0 punti
    Up Down

    Tutto sommato questa tesi non è poi così bislacca. Ma le variabili sono talmente tante da farla sembrare più come una scommessa.

  • Andrea R

    23 ago 2010 - 19:35 - #7
    0 punti
    Up Down

    diritti e patenti?

  • Profilo di fedalfmor

    fedalfmor

    23 ago 2010 - 19:42 - #8
    1 punto
    Up Down

    In senso lato: letteralmente patent è brevetto, ma nel contesto sarebbe stato ridondante. Non mi sembrava così “oscuro” come concetto… va da sé che non intendessi la patente di guida (un tipo specifico di patente, che in sé è un’autorizzazione a fare/usufruire di qualcosa, esattamente come un brevetto… esempio, la cd. “patente d’uccidere”).

  • Conad il Rabarbaro

    24 ago 2010 - 09:49 - #9
    0 punti
    Up Down

    Io fumo roba migliore….

  • franz1789

    24 ago 2010 - 13:54 - #10
    0 punti
    Up Down

    Secondo me questo Dilinger è un’idiota. Forse non si è reso conto che tra tutte le aziende che hanno “promesso” di far qualcosa di GNU/Linux, Google è proprio quella che si muove maggiormente in questo senso, e difatto sta portando il kernel Linux in un numero elevatissimo di device mobili (maggiore anche di Apple a quanto pare). Se Google crollasse, il “terzo polo” della concorrente di Apple e Microsoft verrebbe meno, difatto si perderebbe nuovamente interesse verso l’utilizzo del kernel Linux in cellulari e applet, nonché in netbook (no, le varie distro proposte non erano la stessa cosa).
    Se il mondo dell’open source vuole venir fuori deve cominciare ad appoggiarsi a quelle aziende che dimostrano di voler fare dell’OSS qualcosa di buono, d’altro canto mi pare che i sorgenti di Android siano liberi, non mi pare che Google stia sfruttando Linux senza un inevitabile tornaconto per tutti noi utilizzatori (chrom* OS sarà un pretesto per il porting di diversi software proprietari e per essere finalmente al pari con le altre piattaforme).
    Meno segne mentali, la sopravvivenza di un software dipende dal lavoro di persone che devono campare, e queste persone devono essere pagate. Far crollare i colossi che sostengono linux produrrebbe un’inevitabile tracollo…

  • Aldo "xoen" Giambelluca

    24 ago 2010 - 16:44 - #11
    0 punti
    Up Down

    [OT]
    @franz1789
    Non è che ora dobbiamo dare tutto in mano a Google perchè ha usato il kernel Linux, di certo lo sta facendo per i suoi interessi principalmente.

    Tralaltro Android non è che sia tutta quest’apertura, viene sviluppato in-house e poi rilasciato (lecito) e in più le modifiche che hanno apportato al kernel lo hanno reso incompatibile con il kernel originale tant’è che ho sentito che molti driver per Android non funzionano, poi ci sono state le scaramucce con i kernel hacker per altre cose del genere. Non è che Google è il bene supremo, sta usando il kernel Linux per i suoi interessi.

    Non voglio dire che non mi faccia piacere vedere così tanti dispositivi basati su Linux in giro (che poi il nome “Linux” non figura ad esempio nelle informazioni sul software…) ma vanno dette queste cose.

    Per certi versi mi ricorda quando Apple uso il kernel BSD o il motore di rendering KHTML come base per WebKit, “grazie Apple, grazie, come sei buona”. Io starei sempre all’erta.
    [/OT]

    Io invece spero che Google rivolti contro Oracle ogni suo brevetto possibile ed immaginabile e gli spilli talmente tanti soldi da indurla a vietare l’uso della parola “brevetto” in uno qualsiasi dei suoi uffici.

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    24 ago 2010 - 20:21 - #12
    0 punti
    Up Down

    Voglio conoscere il pusher di questo Dilinger!

  • Giuseppe D'Andrea

    25 ago 2010 - 01:26 - #13
    0 punti
    Up Down

    Io sulla teoria della fine dei brevetti software non ci credo molto, ma non credo nella difesa “a priori” di Google, a Mountainview non si fa beneficenza e nel caso in questione ha torto marcio. Nessuno vuole fare crollare Google, tranquilli, Oracle vuole solo ricavare il giusto compenso che Sun a suo tempo, aveva provato a ricavare dalla vendita delle licenze, solo che all’epoca BigG sel’è scampata contro la buonista Sun ora contro Oracle il discorso cambia, ma vedrete che si metteranno d’accordo, Google pagherà rammaricandosi di non averlo fatto prima.

    Questa è la prassi ed è giusto che sia così : Microsoft, Intel e tanti altri nel settore dell’IT e non solo guidati da una malsana ingordigia hanno provato a fregare i propri concorrenti utilizzando mezzucci ed adducendo scuse stupide, quasi sempre hanno perso ed hanno sborsato molti più soldi di quanti non ne avrebbero spesi mettendosi pacificamente d’accordo, senza contare le gogne pubbliche e le svalutazioni dei titoli finanziari. Google, ha fatto a mio parere la stessa cosa, ed ora dall’alto dei suoi 40 miliardi di USD può permettersi di sborsare un po di quattrini. L’unica cosa che mi dispiace è che forse Sun avrebbe potuto capitalizzare un po di moneta se non fossero stati così ingenui, forse non sarebbero finiti così.

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento